INFORM - N. 93 - 13 maggio 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Bucchino (Pd) sulla nota del Ministero del Lavoro in merito alla sanatoria degli indebiti pensionistici dei residenti all’estero

“Una non risposta al nostro Odg che dimostra nuovamente l’insensibilità di questo Governo a tutte le questioni che attengono a diritti, problemi e richieste del mondo dell’emigrazione”

 

ROMA – Il 5 maggio il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha risposto all’ordine del giorno accolto dal governo il 23 luglio 2008 relativo ad iniziative volte a sanare la situazione degli indebiti pensionistici a carico di pensionati Inps residenti all’estero in assenza di dolo e in presenza di determinati limiti reddituali.

L’odg  (n. 9/1386/24) era stato presentato da alcuni dei deputati eletti al Parlamento italiano per il Pd all’estero: Gino Bucchino (America settentrionale), Gianni Farina, Laura Garavini, Franco Narducci (Europa), Marco Fedi (Africa, Asia, Oceania e Antartide) e Fabio Porta (America Meridionale). In esso si evidenziava il fatto che gli indebiti si erano costituiti “a causa della sporadicità delle rilevazioni reddituali all’estero effettuate dall’Inps e dai ritardi e dalla farraginosità del sistema adottato dall’Istituto previdenziale italiano per la gestione e il recupero di tali indebiti”. Si segnalava inoltre che gli indebiti gravavano (e gravano ancora) in genere su pensionati emigrati titolari di prestazioni legate al reddito e quindi in situazione di grave disagio economico, chiedendo al governo di valutare l’opportunità di provvedimenti necessari ad un’ “attesa e doverosa sanatoria legislativa”.

Nel testo della nota del Ministero giunta in proposito a Bucchino si legge che: “la materia relativa alle modalità di accertamento delle prestazioni collegate al reddito è stata di recente ridisciplinata dall’articolo 35, commi da 8 a 13, del decreto legge 30.12.2008, n. 207, convertito, con modificazioni, in legge 27.02.2009, n. 14”.

Per il deputato si tratta di una risposta “fantasiosa, perché non ha nulla a che fare con l’argomento trattato, e cioè con gli indebiti pensionistici e la richiesta di sanatoria”.

“La legge citata – spiega Bucchino - introduce semplicemente nuove regole che disciplinato il periodo temporale per la presa in considerazione del reddito di riferimento ai fini della liquidazione o della ricostituzione delle prestazioni previdenziali e assistenziali collegate al reddito e stabilisce che la comunicazione dei dati reddituali da parte dei pensionati deve essere effettuata entro il 30 giugno di ciascun anno, pena la sospensione della prestazione”.

La richiesta verteva invece nello specifico su di una sanatoria degli indebiti, ragion per cui Bucchino qualifica la nota come una “non risposta, che dimostra nuovamente l’indifferenza e l’insensibilità di questo Governo per tutte le questioni che attengono a diritti, problemi e richieste del mondo dell’emigrazione”.

“Consapevole di tutto ciò, - conclude Bucchino - ricordo di aver presentato recentemente in Parlamento una proposta di legge bipartisan volta a sanare una volta per tutte il grave problema degli indebiti pensionistici che è stata assegnata il 4 marzo scorso alla XI Commissione Lavoro in sede referente”. (Inform)

 


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