INFORM - N. 93 - 13 maggio 2010


VOTO ALL’ESTERO

Laura Garavini (Pd): “Una riforma che garantisca un modo di votare semplice, un voto sicuro, con meno sprechi e più vicino al cittadino”

 

ROMA - “In questi giorni al Parlamento stiamo discutendo della riforma del voto all’estero. Mentre la maggioranza al suo interno è spaccata, noi del Pd stiamo lavorando per una proposta condivisa tra Camera e Senato. Nel Comitato parlamentare sugli italiani nel mondo mi sono espressa per una riforma che garantisca un modo di votare semplice, un voto sicuro, con meno sprechi e più vicino al cittadino”.

E’ quanto afferma Laura Garavini nella newsletter dedicata ai suoi elettori in Europa. “Noi del Pd stiamo lavorando in questa direzione - aggiunge -. Vogliamo difendere il diritto di voto per corrispondenza ed è questo il punto più importante. Non c’è democrazia senza partecipazione e all’estero solo il voto per corrispondenza garantisce la necessaria partecipazione degli elettori. Ma allo stesso tempo, dopo il caso Di Girolamo, è necessario rendere il voto più sicuro, abolendo la spedizione a tappeto dei plichi elettorali. Il plico, secondo me, in futuro dovrà andare solo a chi lo chiede per iscritto, dopo un sollecito da parte del consolato. In più, noi del Pd non escludiamo la possibilità di istituire dei seggi presso i Consolati il giorno del voto, per dare la possibilità di partecipare anche a tutti quelli che non potevano (o non volevano) votare per corrispondenza. La discussione è in corso, vi terrò aggiornati nelle prossime newsletter”. (Inform)

 


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