CAMERA DEI DEPUTATI
Riunito il Comitato permanente sugli Italiani
all’Estero
Illustrate dal presidente Zacchera le proposte di riforma
del voto all’estero depositate in Parlamento
Chiesta dai deputati
del Pd Fedi, Narducci e Garavini un’azione politica più incisiva da parte del
Comitato
ROMA – Si è riunito ieri il Comitato permanente sugli Italiani all’estero della Camera. La seduta è stata introdotta dal presidente del Comitato Marco Zacchera che ha ricordato come nella riunione del 21 aprile sia stata segnalata l’opportunità di una riflessione sulle proposte di legge di modifica dell’esercizio di voto degli italiani all’estero e di riforma degli organi rappresentativi delle nostre comunità nel mondo. Alla luce di ciò da Zacchera sono stati illustrati i contenuti salienti sia delle numerose proposte di riforma del suffragio all’estero presentate alla Camera ed al Senato - al momento però ve ne sono altre in attesa di pubblicazione - sia delle audizioni svolte al Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’applicazione delle norme che regolano le elezioni nella circoscrizione Estero.
Dopo le comunicazioni
del presidente il deputato del Pd Marco Fedi ha segnalato la perdurante
assenza alle riunioni del Comitato dei deputati della maggioranza, una situazione
che impedisce di fatto uno scambio di vedute sui temi in esame e la ricerca
di posizioni condivise, nonché la disomogeneità delle proposte di riforma del
voto all’estero finora presentate. Secondo Fedi in questo ambito sarebbe comunque
opportuno conoscere anche la posizione del Governo su specifici temi di particolare
rilevanza, come ad esempio il rischio dell’espressione di un voto doppio nel
caso di sistemi misti, lo svolgimento delle operazioni di scrutinio in Italia
per assicurare la competenza giurisdizionale delle Corti d’Appello e le difficoltà
nell’organizzazione dei seggi sul territorio che si verificano in alcuni Paesi.
Fedi, dopo aver evidenziato la sua contrarietà al rinvio delle elezioni dei
Comites e del Cgie stabilito con decreto legge dal Governo, ha auspicato un
utile confronto anche sull’impostazione della riforma della rappresentanza degli
italiani all’estero. Il deputato ha anche richiamato l’attenzione sulla
ripresa presso
A sua volta il vice presidente della Commissione Esteri Franco Narducci si è interrogato sull’opportunità che il Comitato continui la propria attività alla luce dello scarso peso politico che lo ha caratterizzato nella presente legislatura. Su questo punto da Narducci è stato inoltre rilevato come, non solo in ragione delle differenze regolamentari ma anche a causa della persistente assenza dei deputati di maggioranza, i provvedimenti che interessano le collettività all’estero finiscano con l’essere sempre incardinati presso l’altro ramo del Parlamento. Il deputato del Pd ha concluso il suo intervento ponendo in evidenza come, in assenza di un significativo aumento della capacità del Comitato di incidere politicamente, potrebbero venire meno le condizioni per continuare a partecipare ai lavori.
Anche Laura Garavini
(Pd) ha sottolineato la necessità di un’azione più incisiva da parte del
Comitato, che ad oggi non ha fatto sentire la sua voce su molte questioni assai
rilevanti per gli italiani all’estero.
In sede di replica
il presidente Zacchera, dopo aver precisato che la scarsa incisività del Comitato
va soprattutto ricercata non tanto nell’assenza dei deputati di maggioranza
quanto nella sua natura regolamentare, si è detto pronto ad assumere tutte le
iniziative che potrebbero contribuire a un’azione più efficace del Comitato
ed ha condiviso la necessità, espressa in primo luogo da Fedi, di audire al
più presto i rappresentanti del Governo sui temi discussi nella seduta.(