ITALIANI ALL’ESTERO
Riscossione pensioni Inps
Il presidente del patronato Inca in Argentina sulla procedura
di verifica dell’esistenza in vita
Dopo le difficoltà segnalate dai connazionali Bruzzese chiede di sospendere l’attuale procedura con
BUENOS AIRES – Segnala “il disagio di migliaia di pensionati
Inps in Argentina” il presidente del patronato Inca nel Paese sudamericano,
Antonio Bruzzese, in relazione alla certificazione
di esistenza in vita richiesta ai beneficiari dall’Istituto previdenziale italiano.
I beneficiari di pensione, infatti, sono chiamati in
questi giorni a dimostrare la loro “esistenza in vita” presentandosi presso
gli uffici Western Union operanti sul territorio.
“Centinaia le persone che “assaltano” le sedi dei Patronati, non hanno informazioni
e non sano cosa fare – spiega Bruzzese, aggiungendo
come la nuova disposizione dimostri l’approssimazione dell’Inps in questo settore.
“L’Argentina ha una estensione pari a sette volte l’Italia. Non é indifferente,
specie per gli anziani, riscuotere le pensioni presso un Istituto bancario nazionale
con una presenza territoriale diffusa, rispetto ad una agenzia, come
Per Bruzzese è necessario che
“venga immediatamente sospeso questo modo di fare per identificare in maniera
civile la procedura di verifica dell’esistenza in vita”. “Chiediamo all’Inps
che nel passaggio da una Banca all’altra siano certe le condizioni di efficienza
e rispetto, senza balzelli, - conclude Bruzzese
- come oggi avviene”. (