INFORM - N. 92 - 12 maggio 2010


ASSOCIAZIONI

Alberto Sera (UIM) su “Vivo Altrove”, un libro che raccoglie le esperienze di giovani italiani emigrati all’estero

“Un volume che vale più di improbabili dossier statistici e di corsi universitari anchilosati sull’emigrazione”

 

ROMA – “Un libro che vale più di improbabili dossier statistici e di corsi universitari anchilosati sull’emigrazione”: Alberto Sera dell’Unione Italiani nel Mondo definisce così il libro di Claudia Chucchiarato “Vivo Altrove”, una raccolta di esperienze di giovani laureati italiani emigrati all’estero, presentato ieri sera presso la libreria romana “Giufà”, nel quartiere San Lorenzo.

La discussione è stata aperta da Concita De Gregorio, direttrice dell’Unità, e dall’autrice del libro che hanno proposto alcune riflessioni “a corredo di un volume indispensabile per giovani e anziani – spiega Sera.

Nella società italiana in cui la gerontocrazia prevale sulla meritocrazia, le giovani generazioni sono sempre più portate al “Si salvi chi può” e cercano il loro posto nel mondo, “visto che da noi la politica non crea opportunità perché è incapace di guardare al futuro – si legge nella nota della UIM in proposito.

Dall’Italia non c’è solo la “fuga dei cervelli” ma anche l’esilio di tanti giovani che ricercatori – e non solo - che hanno “il motore sempre acceso” dell’iniziative e della realizzazione della propria vita.

I giovani d’oggi sono una generazione europea per cui la loro mobilità, per lo più in Europa, ne facilità le occasioni. Una delle riflessioni più evidenti nasce dalla constatazione che il numero dei giovani italiani che vanno a lavorare in Spagna, Germania, Inghilterra è di molto, molto superiore a quello di spagnoli, tedeschi, inglesi che vengono a lavorare in Italia.

Insomma una generazione europea made in Italy. “Un libro non per piangersi addosso – conclude Sera - perché è pieno di storie di giovani che hanno cercato altrove la loro vita positiva, qualunque essa sia”. (Inform)

 


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