ASSOCIAZIONI
Alberto Sera (UIM) su “Vivo Altrove”, un libro che raccoglie
le esperienze di giovani italiani emigrati all’estero
“Un volume che vale più di improbabili dossier statistici
e di corsi universitari anchilosati sull’emigrazione”
ROMA – “Un libro
che vale più di improbabili dossier statistici e di corsi universitari
anchilosati sull’emigrazione”: Alberto Sera dell’Unione Italiani nel Mondo definisce
così il libro di Claudia Chuc
La discussione è stata aperta da Concita De Gregorio, direttrice dell’Unità, e dall’autrice del libro che hanno proposto alcune riflessioni “a corredo di un volume indispensabile per giovani e anziani – spiega Sera.
Nella società italiana in cui la gerontocrazia prevale sulla meritocrazia, le giovani generazioni sono sempre più portate al “Si salvi chi può” e cercano il loro posto nel mondo, “visto che da noi la politica non crea opportunità perché è incapace di guardare al futuro – si legge nella nota della UIM in proposito.
Dall’Italia non c’è solo la “fuga dei cervelli” ma anche l’esilio di tanti giovani che ricercatori – e non solo - che hanno “il motore sempre acceso” dell’iniziative e della realizzazione della propria vita.
I giovani d’oggi sono una generazione europea per cui la loro mobilità, per lo più in Europa, ne facilità le occasioni. Una delle riflessioni più evidenti nasce dalla constatazione che il numero dei giovani italiani che vanno a lavorare in Spagna, Germania, Inghilterra è di molto, molto superiore a quello di spagnoli, tedeschi, inglesi che vengono a lavorare in Italia.
Insomma una generazione
europea made in Italy. “Un libro non per piangersi addosso – conclude
Sera - perché è pieno di storie di giovani che hanno cercato altrove
la loro vita positiva, qualunque essa sia”. (