SINDACATI
Soddisfazione di Confsal-Unsa
per la manifestazione contro la chiusura del Consolato generale d’Italia a Liegi
ROMA – “
Per l’organizzazione sindacale “le alternative alla chiusura
ci sono” ma “manca ancora la volontà di affrontare seriamente il progetto di
razionalizzazione della rete estera”.
“Tante sono le domande – dice il sindacato - che attendono
ancora una risposta da parte del sottosegretario con delega per gli italiani
all’estero, sen. Alfredo Mantica e del ministro degli Affari Esteri, Franco
Frattini: una presa di posizione concreta, per esempio, alla disponibilità del
governatore della Provincia Michel Foret e del sindaco
di Liegi Willy Demeyer rivolta al ministro degli Affari
Esteri Franco Frattini, di offrire allo Stato italiano una sede a metà prezzo
per il Consolato Generale d’Italia”.
Per il sindacato “non è realistico” chiudere il Consolato
Liegi e assorbire personale e strutture presso il Consolato d’Italia a Charleroi:
“Chi dovrebbe gestire gli oltre 70.000 italiani iscritti a Liegi se il Consolato
d’Italia a Charleroi è già al limite delle proprie
forze e della propria capienza strutturale?”
Confsal-Unsa infine ringrazia “i tantissimi colleghi
che hanno aderito, dalle proprie sedi, alla campagna fax” promossa dall’organizzazione
sindacale, “a sostegno dei colleghi a contratto e di ruolo in servizio a Liegi,
nonché dell’intera collettività italiana ivi residente”. (