STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“Gente d’Italia”, Miami
E’ stato molto bello il discorso che mercoledì scorso il Presidente Napolitano ha tenuto a bordo della nave Garibaldi in occasione della cerimonia celebrativa del 150° anniversario della partenza dei Mille.
Ogni giornale italiano dovrebbe pubblicarlo integralmente; in ogni scuola dovrebbe essere distribuito a studenti e professori; ogni ufficio pubblico dovrebbe tenerlo ben in vista; ogni consolato dovrebbe esporlo alla vista dei cittadini italiani all’estero.
Lo dico perché,
come scriveva ieri l’
Dunque le celebrazioni
del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono un momento importante che riguarda
anche gli italiani nel mondo. Una ricorrenza che, a mio avviso, va interpretata
oggi come l’Unità non solo dell’Italia tra Nord, Centro e Sud, ma anche dell’Unità
tra italiani in Italia e
Napolitano, nel
suo discorso, ha fatto un importante rifermento al volontariato, spiegando come
“senza l’apporto del volontariato non sarebbe stata concepibile la spedizione
dei Mille”. Questo mi fa pensare a quanto, ancora oggi, il volontariato sia
importante tra gli italiani all’estero per l’apporto che essi danno all’Italia.
Da sempre i nostri connazionali si sono organizzati in associazionismo volontario:
dalle società di mutuo soccorso all’associazionismo regionale, alle rappresentanza
di base e intermedie quali Comites e CGIE che, pur facendo un gran lavoro per
le comunità ed essendo istituite da leggi dello Stato, funzionano esclusivamente
su base volontaria, senza retribuzione alcuna dei propri membri. Italiani che
sacrificano tempo libero spesso sottratto alle vacanze e alle famiglie, che
spendono risorse proprie e che si mobilitano quotidianamente per il solo amore
verso l’
E il Presidente Napolitano, questo impegno volontario e cocciuto, lo spiega bene quando dice che “si nutre di un più forte senso dell’Italia e dell’essere italiani, di un rinnovato senso della missione per il futuro della nazione”. Un senso di missione che gli italiani all’estero hanno sempre conservato, ovunque si siano trovati.
Per questo, quindi,
penso che anche all’estero ognuno di noi dovrà fare la propria parte per celebrare
questa importante ricorrenza. Anche il Partito Democratico all’estero dovrà
mobilitarsi, promuovere iniziative, eventi, discussioni per ricordare che l’Italia
è una e indivisibile, come recita
* Responsabile del Partito Democratico all'estero.