INFORM - N. 90 - 10 maggio 2010


SOLIDARIETA’

Promosse dalla Caritas di Roma esperienze di volontariato per il periodo estivo nelle aree abruzzesi colpite dal sisma

Feroci: “Quando i riflettori dell’emergenza si spengono resta ancora più vivo, il bisogno di sentirsi accolti ed accompagnati”

 

ROMA - Anche per la prossima estate la Caritas diocesana di Roma promuove esperienze di volontariato in Abruzzo nelle aree colpite dal terremoto. Una o più settimane di servizio, coordinati dagli operatori del Settore Educazione alla Pace e alla Mondialità (Sepm), in attività di animazione per bambini, ascolto ed accompagnamento di anziani o persone sole, piccoli lavori manuali.

La disponibilità dei volontari dovrà essere di almeno una settimana per un periodo che va dal 13 giugno al 12 settembre.

Nell’ultimo anno sono stati oltre 250 i volontari, provenienti dai gruppi scout e dalle parrocchie romane, che hanno potuto sperimentare concretamente l’esperienza del servizio nel territorio abruzzese. Suddivisi in gruppi ed alternandosi soprattutto durante i mesi estivi, i giovani hanno contribuito all’animazione della comunità in diversi ambiti, in particolare con anziani e bambini.

“Quando i riflettori dell’emergenza si spengono – ha dichiarato mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma  – resta ancora, e forse ancora più vivo, il bisogno di sentirsi accolti ed accompagnati. La solitudine non fa notizia, ma mettersi al servizio delle persone più deboli in uno stile di vicinanza e fraternità ci offre l’opportunità di vivere una carità matura e consapevole, incarnata nella storia e nella quotidianità”. (Inform)

 


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