UNIONE EUROPEA
Soddisfazione dell’Italia per la positiva
conclusione del vertice sull’euro
Frattini: “Maxi piano Ue forte deterrente antispeculazione”
ROMA - Il governo italiano esprime piena soddisfazione per la positiva conclusione del Vertice di Bruxelles a sostegno dell’euro. Un impulso fondamentale allo sblocco dei negoziati sul piano di salvataggio dell’euro ieri all’Ecofin - è detto di una nota di Palazzo Chigi - l’ha dato il presidente Berlusconi quando, poco prima dell’una di notte, ha chiamato al telefono il cancelliere Merkel. Fino a quel momento le trattative a Bruxelles si stavano arenando sulle diverse proposte presentate che non riuscivano a raccogliere il necessario consenso. Nel corso della giornata di ieri a Bruxelles, il presidente del Consiglio si era mantenuto in stretto contatto con i suoi principali omologhi europei, con il presidente Barroso, con il commissario Tajani e con il ministro delle Finanze Tremonti. La lotta contro il tempo per arrivare ad un risultato utile prima dell’apertura dei mercati asiatici si faceva, quindi, sempre più serrata. In questo contesto si moltiplicavano i contatti tra le cancellerie e i relativi sherpa, impegnati a trovare una soluzione che potesse soddisfare le rispettive esigenze.
A questo punto è arrivata la telefonata del presidente del Consiglio al cancelliere Merkel e successivamente si è materializzata sul tavolo del negoziato una nuova bozza di compromesso, poi tradotta nell’accordo finale. Bozza che ricalcava i concetti e le linee proposti dall’Italia prima del vertice dell’Eurogruppo di venerdì scorso, e successivamente condivisi con i principali partner europei. Subito dopo il contatto tra i due leader, il ministro Tremonti a Bruxelles su mandato di Berlusconi, ed in stretta collaborazione con l’omologo francese, ha condotto la parte finale delle trattative. I primi test arrivati questa mattina dai mercati asiatici ed europei dimostrano che l’euro è in ripresa e che il piano di salvataggio è stato ben accolto dagli operatori. Spagna e Portogallo hanno annunciato, come era stato loro richiesto, le addizionali misure anti-crisi.
Intanto da Bruxelles il ministro degli Esteri Franco Frattini commenta il maxi piano fino a 750 miliardi di euro, varato la notte scorsa. "Uno strumento potentissimo contro la speculazione: credo che abbiamo usato lo strumento migliore sia per quantità che per qualità".
"Certamente
dobbiamo mantenere la guardia molto alta perché gli attacchi degli speculatori
non si fermano nello spazio di un'ora", ha aggiunto Frattini, sottolineando
che "con questa azione sono stati neutralizzati, come dimostra l'esito
di stamane sul mercato delle borse’’. Frattini ha espresso "grande soddisfazione
per il ruolo,