RETE CONSOLARE
Dino Nardi (Uim – Cgie) sulla manifestazione di protesta contro la chiusura
del consolato di Liegi
“Non è immaginabile che il Consolato digitale possa essere
utile ai nostri connazionali più anziani”
ZURIGO – “La distanza da Zurigo ed il tempo, che è sempre
notoriamente tiranno, non mi hanno consentito di essere a Liegi fisicamente
per sostenere la giusta manifestazione di protesta contro l’annunciata chiusura
del Consolato Generale d’Italia di Liegi dal prossimo 1 ottobre, che costringerà
decine di migliaia di connazionali a doversi recare a quello di Charleroi
(
“Non è immaginabile – prosegue Nardi esprimendo
dei dubbi sull’efficacia del nuovo sistema telematico che dovrebbe in parte
supplire alla soppressione delle sedi consolari - come questo “Consolato digitale”
possa essere utile a quel 25 per cento dei nostri connazionali più anziani che,
spesso, sono proprio tra i maggiori fruitori dei servizi consolari e per i quali
la sigla PC, più che per ‘Personal Computer’ sta ancora a significare Partito
Comunista! Il problema – aggiunge Nardi - è che, purtroppo, questo governo e,
in primis, il sottosegretario senatore Alfredo Mantica che dovrebbe essere il
più sensibile alle questioni che riguardano gli italiani all’estero, sono invece
in tutt’altre cose affaccendati e quindi del tutto disinteressati ai nostri
problemi: dalla mancata esenzione dell’ICI sulle nostre abitazioni in Italia
ai tagli al finanziamento dei corsi di lingua e cultura, all’assistenza agli
indigenti ed alla stampa italiana all’estero. Che dire, poi, dell’ulteriore
rinvio del rinnovo dei Comites e del Cgie
dettato forse più da motivi di risparmio che dal ritardo di una nuova legge”.
Nardi, dopo aver lamentato la costante riduzione del personale degli uffici
consolari che incide negativamente sull’erogazione dei servizi per i connazionali
all’estero, ha ribadito la sua solidarietà alla comunità italiana della
regione di Liegi per la chiusura del Consolato Generale ed ha auspicato la partecipazione
di questa collettività alla manifestazione di protesta, indetta dal Cgie
a livello europeo per sabato 29 maggio a Francoforte sul Meno, contro le politiche
del governo. (