INFORM - N. 89 - 7 maggio 2010


RETE CONSOLARE

Dino Nardi (UimCgie) sulla manifestazione di protesta contro la chiusura del consolato di Liegi

“Non è immaginabile che il Consolato digitale possa essere utile ai nostri connazionali più anziani”

 

ZURIGO – “La distanza da Zurigo ed il tempo, che è sempre notoriamente tiranno, non mi hanno consentito di essere a Liegi fisicamente per sostenere la giusta manifestazione di protesta contro l’annunciata chiusura del Consolato Generale d’Italia di Liegi dal prossimo 1 ottobre, che costringerà decine di migliaia di connazionali a doversi recare a quello di Charleroi (100 km di distanza!) per usufruire di servizi essenziali che solo un ufficio consolare può erogare ai cittadini italiani che vivono fuori dei confini nazionali”. Inizia così la nota con cui Dino Nardi, coordinatore UIM per l’Europa e consigliere del Cgie esprime solidarietà agli organizzatori  della manifestazione di protesta “Non toccate il mio consolato” che si è tenuta oggi a Liegi.

“Non è immaginabile – prosegue  Nardi esprimendo dei dubbi sull’efficacia del nuovo sistema telematico che dovrebbe in parte supplire alla soppressione delle sedi consolari - come questo “Consolato digitale” possa essere utile a quel 25 per cento dei nostri connazionali più anziani che, spesso, sono proprio tra i maggiori fruitori dei servizi consolari e per i quali la sigla PC, più che per ‘Personal Computer’ sta ancora a significare Partito Comunista! Il problema – aggiunge Nardi - è che, purtroppo, questo governo e, in primis, il sottosegretario senatore Alfredo Mantica che dovrebbe essere il più sensibile alle questioni che riguardano gli italiani all’estero, sono invece in tutt’altre cose affaccendati e quindi del tutto disinteressati ai nostri problemi: dalla mancata esenzione dell’ICI sulle nostre abitazioni in Italia ai tagli al finanziamento dei corsi di lingua e cultura, all’assistenza agli indigenti ed alla stampa italiana all’estero. Che dire, poi, dell’ulteriore rinvio del rinnovo dei Comites e del Cgie dettato forse più da motivi di risparmio che dal ritardo di una nuova legge”. Nardi, dopo aver lamentato la costante riduzione del personale degli uffici consolari che incide negativamente sull’erogazione dei servizi per i connazionali all’estero, ha  ribadito la sua solidarietà alla comunità italiana della regione di Liegi per la chiusura del Consolato Generale ed ha auspicato la partecipazione di questa collettività alla manifestazione di protesta, indetta dal Cgie a livello europeo per sabato 29 maggio a Francoforte sul Meno, contro le politiche del governo. (Inform)

 

 


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