INFORM - N. 89 - 7 maggio 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Italiani davanti al Consolato di Liegi per dire “no” all’annunciata chiusura

Laura Garavini (Pd) con i manifestanti: “Dal Governo inaccettabile piano di smantellamento della rete consolare”

 

LIEGI -  Oggi la manifestazione degli italiani davanti al Consolato di Liegi per dire “no” alla annunciata chiusura della sede.

“Discriminare gli italiani all’estero in modo così palese significa dimenticare la storia, i sacrifici e i contributi che le nostre famiglie hanno dato per l’economia e lo sviluppo del nostro Paese fin dal dopoguerra”, così i manifestanti. “Ci aspettiamo che il Governo si assuma le proprie responsabilità e dia risposte a tutti quegli italiani che chiedono di non cancellare i loro punti di riferimento fondamentali”.

Anche l’on. Laura Garavini (Pd), eletta dagli italiani in Europa, si è unita ai manifestanti per denunciare il fatto che “quello del Governo non è un piano di razionalizzazione ma di smantellamento della rete consolare all’estero”.  “Nel particolare caso di Liegi – ha aggiunto la parlamentare - il Governo dovrebbe sapere che il sindaco di questa città e il presidente della Regione hanno offerto una loro sede per evitare che a 70 mila italiani venga azzerato il loro Consolato. Presenterò nel merito una interrogazione parlamentare sperando che il Governo si assuma le proprie responsabilità e dia risposte agli italiani che chiedono di non cancellare i loro punti di riferimento fondamentali”. Laura Garavini nel corso della manifestazione si è vista consegnare la valigia con la quale vent’anni fa un connazionale era arrivato a Liegi, una valigia “piena delle speranze degli italiani a Liegi per il mantenimento del loro Consolato”. (Inform)

 

 


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