ITALIANI ALL’ESTERO
Marco Fedi (Pd): Da Governo e maggioranza segnali preoccupanti
in tutte le direzioni
ROMA – Da Governo e maggioranza arrivano “segnali preoccupanti
in tutte le direzioni”, sostiene Marco Fedi, deputato Pd eletto nella
ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.
“La preoccupazione maggiore – chiarisce il segretario
della Commissione Esteri della Camera - deriva dall’assenza di proposte concrete
su temi centrali per le comunità italiane nel mondo. Segnali preoccupanti da
Governo e maggioranza in rapporto agli organismi di rappresentanza, Comites
e Cgie, prorogati nuovamente in assenza di un’idea precisa sui tempi della riforma.
Preoccupanti le di
“Siamo preoccupati – prosegue Fedi - dalla incapacità
del Governo di rispondere ai problemi del Paese in relazione alla crisi economica,
di rispondere alle attese del mondo del lavoro, alle esigenze delle nuove generazioni.
Siamo preoccupati dalla stagione dell’attesa, dalla lenta ed inesorabile attesa
della “crisi di Governo” e delle elezioni anticipate”.
“La stagione dei tagli, a tutti i capitoli di bilancio
che riguardano gli italiani nel mondo, è stata – incalza Fedi - inaugurata dal
Governo Berlusconi con la prima finanziaria”. “Abbiamo poi avuto la stagione
delle discriminazioni”: “basti pensare – rimarca il deputato - al mancato esonero
ICI sulla prima casa che ha riguardato tutti fuorché gli italiani all’estero,e
ricordo a questo proposito che il Governo Prodi aveva esteso l’ulteriore detrazione
ICI anche agli italiani nel mondo; basti pensare ai tagli all’editoria,in cui
si sono salvati i quotidiani editi in Italia ma non quelli all’estero, penalizzati
dalle scelte di Governo e maggioranza”.
“Oggi – continua l’on. Fedi – abbiamo la stagione dei
mancati impegni – basti ricordare le detrazioni fiscali per carichi di famiglia
– stiamo arrivando alla scadenza e Governo e maggioranza tacciono”. “Nel frattempo
siamo nel bel mezzo della stagione delle finte riforme: basti pensare che davanti
al tema della diffusione della lingua e della cultura nel mondo, davanti alle
questioni pensionistiche, tra cui la sanatoria indebiti, con l’INPS che ha un
forte avanzo di cassa, oppure gli Istituti di cultura, o gli investimenti per
le nuove generazioni di cui tanto si parla, Governo e maggioranza scelgono invece
di spingere su una brutta riforma di Comites e Cgie, contestata dai rappresentanti
delle nostre comunità”.
“L’azione del Governo – rimarca Fedi - ha tentato di
indebolire e delegittimare Comites e Cgie e con l’ennesima proroga si condanna
la rappresentanza degli italiani nel mondo ad un periodo di purgatorio in attesa
di una riforma che intanto è bloccata al Senato, con
In sostanza, “siamo tornati al punto di partenza, la
nostra posizione dall’inizio: rinnovare gli organismi di rappresentanza alla
scadenza (2009), con la legge attualmente in vigore, fare le riforme,
tra cui quella costituzionale che riduce il numero dei parlamentari e introduce
il senato delle Regioni, e modificare le regole del gioco”. “Pur di non darci
ragione Governo e maggioranza preferiscono lo scontro e propongono un’ennesima
proroga. Noi – conclude Marco Fedi - diciamo sì al confronto, sempre, anche
quando l’arroganza della maggioranza rischia di indebolire tutti gli italiani
nel mondo. (