ITALIA-ALBANIA
Due appuntamenti promossi da Acli, Caritas e Ambasciata
d'Italia a Tirana
Oggi il “colloquio” pubblico tra il presidente della
Camera Fini, il presidente Acli Olivero, la presidente del Parlamento albanese
Jozefina Topalli
ROMA/TIRANA - L'integrazione degli immigrati albanesi
in Italia, il fenomeno del 'rientro' in Patria, le possibili ricadute positive
sullo sviluppo dell'Albania. Se ne è parlato il 5 e il 6 maggio - a Tirana,
in Albania, nel corso di due appuntamenti promossi in collaborazione dalle Associazioni
Cristiane dei lavoratori italiani,
Protagonista della giornata di oggi 6 maggio, il presidente
della Camera Gianfranco Fini, in un colloquio con la presidente del parlamento
albanese Jozefina Çoba Topalli e il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.
Le Acli sono presenti in Albania dal 2004, con progetti
sviluppati dalla propria ong Ipsia, dal Patronato Acli e dalle Acli lombarde.
Diversi gli ambiti d'intervento: dalla formazione professionale allo sviluppo
dell'imprenditoria rurale, dal servizio civile al volontariato internazionale.
A Scutari e Tirana, per favorire l'immigrazione regolare, sono attivi due sportelli
del Patronato Acli che si occupano di accompagnare i potenziali emigranti nelle
procedure burocratiche per l'ottenimento dei visti, aiutare gli studenti che
si iscrivono alle Università italiane (oggi sono 20mila), facilitare l'inserimento
nella società italiana, ma anche supportare gli emigrati che vogliono tornare
in Albania accompagnandoli nell'ottenimento dei diritti maturati in Italia.
A questo proposito nel gennaio 2010 è stato firmato un protocollo d'intesa con
l'Istituto della previdenza albanese.
Proprio ai lavoratori albanesi che rientrano in Patria
dopo un periodo di lavoro all'estero è rivolto in particolare il progetto di
Ipsia e Caritas Italiana - 'Risorse migranti' - co-finanziato dalla Cooperazione
italiana. L'obiettivo è quello di promuovere le competenze acquisite dalle persone
rientrate per migliore le loro condizioni di vita e lo sviluppo del Paese d'origine.
Di tutto questo si è parlato nella conferenza organizzata
dalle Acli e dalla Caritas Italiana, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia
a Tirana (Tirana International Hotel) con il ministro del Lavoro e degli Affari
sociali albanese Spiro Ksera, l'ambasciatore italiano Saba D'Elia, il vicepresidente
del Patronato Acli Fabrizio Benvignati, il vicepresidente di Ipsia Mauro Montalbetti;
il responsabile dell'immigrazione per
Oggi 6 maggio, il secondo appuntamento, organizzato presso
Quella albanese, con circa 450mila presenze, è la seconda
comunità di stranieri in Italia, concentrata soprattutto nelle regioni settentrionali.
Al primo la posto