INFORM - N. 87 - 5 maggio 2010
ITALIA- SVIZZERA
Narducci (Pd) in occasione della visita a Roma del presidente
della Confederazione elvetica Doris Leuthard
“L’uomo d’affari svizzero Max Goeldi
va liberato dalle carceri libiche, ne vale la salvaguardia dei diritti umani
fondamentali”
ROMA - “Le buone relazioni tra Italia e Svizzera ma anche
le tensioni tra la Libia
e la Confederazione
elvetica, che avevano portato all’arresto di due uomini d’affari elvetici dei
quali uno, Max Goeldi,
tuttora trattenuto in un carcere libico, saranno sicuramente al centro dei colloqui
tra Silvio Berlusconi e Doris Leuthard, a Roma in
vista ufficiale. Anche le vicende finanziarie conseguenti allo scudo fiscale
varato lo scorso anno dal Governo italiano, prorogato poi fino allo scorso mese
di aprile, avranno sicuramente posto nell’agenda dei colloqui se non altro per
sbloccare l’empasse che si è creata nel negoziato bilaterale relativo al nuovo
accordo sulla doppia imposizione fiscale. Va sottolineato che questo accordo
è di massima importanza per la Svizzera che per liberarsi
dall’etichetta di “paradiso fiscale” si è adeguata ai parametri fissati dall’OCSE”.
Lo afferma il deputato del Pd Franco Narducci, eletto
della ripartizione Europa, in occasione della visita a Roma della Presidente
elvetica Leuthard.
“Per quanto riguarda il rapporti con la Libia - fa notare Narducci - bisogna sottolineare che se la questione dei visti
è ormai alle nostre spalle rimane il problema del trattenimento in Libia di
Max Goeldi.
Una vicenda che il nostro Paese ha sempre seguito in stretto coordinamento con
gli altri Paesi UE rappresentati a Tripoli ed il Ministro Frattini ha sempre
incoraggiato, anche attraverso contatti diretti con i libici, una rapida soluzione
del caso Goeldi considerando ad ogni modo prioritario
l’aspetto umanitario della vicenda”. “Anche io, - conclude Narducci - durante la recente missione a Berna della Commissione
Esteri della Camera
dei Deputati, avevo caldeggiato la soluzione di una iniziativa politica che
in parte è andata a buon fine, ma che ora deve vedere la conclusione con la
liberazione di Max Goeldi, non possiamo più aspettare
ne vale la salvaguardia dei diritti umani fondamentali oltre alla distensione
dei rapporti tra la Libia e la Svizzera”.(Inform)
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