ESTERI
Ad Ancona il XII Consiglio dell’Iniziativa Adriatico-Ionica
Frattini, al via la strategia europea per
Nel documento finale si evidenzia l’importanza della
cooperazione intergovernativa nel bacino adriatico-ionico
come strumento per uno sviluppo bilanciato e sostenibile nella regione
ANCONA - “Per realizzare un vero salto di qualità abbiamo
bisogno di una strategia europea per l’Adriatico e lo Ionio, una strategia che
comprenda tutti i paesi della regione”, e ciò in sintonia con “l’approccio dell’Ue
alle macro-regioni”, una “filosofia con cui l’Italia è pienamente d’accordo”.
Il “processo potrebbe essere completato nel 2014 quando prima la Grecia e poi
l’Italia eserciterà la presidenza dell’Ue”. Lo ha di
A dieci anni dalla fondazione dell’Iniziativa, la di
Nel documento si evidenzia “l’importanza della cooperazione
intergovernativa nel bacino adriatico-ionico come
strumento per uno sviluppo bilanciato e sostenibile nella regione” e si guarda
con entusiasmo alle “specifiche strategie dell’Ue mirate allo sviluppo di Macro-regioni”,
come quella già esistente nel Mar Baltico, di quella danubiana, in via di costituzione,
e di quella adriatico-ionica a cui puntano, per il
2014, i membri della IAI e per la quale l’Italia lavora gia’ da tempo.
La IAI, ha sottolineato Frattini, “ha facilitato il passaggio
da un’era di conflitto e di confronto ad una di dialogo e di collaborazione,
ed ha individuato gli interessi comuni dei paesi della regione, dando concretezza
e contenuto alla prospettiva europea”. Secondo Frattini “la regione adriatico-ionica
ha tutte le premesse per agire come una macro-regione per la quale un approccio
strategico basato su problemi comuni e opportunità deve essere sviluppato. Una
macro regione – ha aggiunto Frattini – con la capacità di interagire, senza
duplicazioni, e creare sinergie con le altre macroregioni europee”. Il progetto
di macro regione, a giudizio del ministro, si muove sulla strada dell’avvicinamento
dei Balcani occidentali all’Europa. “Nella mia recente visita a Sarajevo, Belgrado
e Pristina – ha ricordato Frattini – ho trasmesso un messaggio politico chiaro:
l’accoglienza dei paesi balcanici e della Turchia nella famiglia europea e’
una sfida da cogliere e vincere, se l’Unione vuole veramente svolgere un ruolo
di più alto profilo nel mondo. Se si mira a esercitare una maggiore influenza
nel Caucaso, in Asia centrale, in Medio Oriente e nel Mediterraneo. Se si vuole
recuperare competitività economica e garantire sicurezza energetica”.
La Conferenza che la presidenza spagnola dell’UE, in
accordo con l’Italia si appresta a tenere a Sarajevo, nel prossimo giugno, “è
la conferma – ha detto Frattini –che rafforzare la