ITALIANI ALL’ESTERO
Da
“Il Punto”,
Il suo motto: concretizzare le intenzioni
Franco Santellocco Gargano vive in Algeria
da 30 anni. Da sempre impegnato attivamente nella comunità italiana ed algerina,
le sue priorità sono volontariato e solidarietà
ROMA - Dal settimanale
"Il Punto" diretto da Antonio Pitoni, nella rubrica "
Un libro di Cesare Bellentani “Ai fantasmi ci credo, al caso no. Ovvero il conte Franco Santellocco Gargano e la Rocca di Vernio, fra realtà e mistero” (Miraviglia), racconta di un suo particolarissimo incontro. In realtà, ha una vita all’insegna della concretezza, altro che fantasmi. Nato a Luco nei Marsi, paese della Marsica in provincia dell’Aquila, Franco Santellocco Gargano vive in Algeria da 30 anni. Dopo un master in marketing internazionale, si forma in un importante gruppo petrolchimico internazionale progettando macchinari tecnologicamente innovativi. Una serie di incarichi di alta responsabilità lo portano in Grecia, Olanda, Polonia, Spagna e Francia. Nel ‘71 apre ad Algeri la filiale incaricata dei lavori per la stazione di reiniezione di gas naturale Sahara-Hassi Messaoud, e dal ‘74 al ‘76 è responsabile del montaggio impianti del polo petrolchimico di Cagliari.
Dal ‘93 è vice
presidente ed amministratore delegato di due società: una specializzata nella
realizzazione di impianti, l’altra nella promozione commerciale. E’ inoltre
iscritto alla Verein Deutscher Ingenieure, la più grande associazione di ingegneria
in Europa. Difficile citare gli infiniti riconoscimenti ed incarichi per l’impegno
nella comunità italiana e algerina, ma Santellocco ci viene in aiuto, “pur grato
a chi mi ha onorato di questi riconoscimenti, in prima fila
Due, tra i tanti promossi da Santellocco, colpiscono l’attenzione: “Dona la gioia di vivere ad un bimbo” (grazie al contributo del Rotary, 63 bambini del Maghreb con malformazione cardiaca sono stati operati al Pasquinucci di Massa), ed il Progetto Mediterraneo che ha portato in Abruzzo 70 studenti del Maghreb tra i 14 e i 16 anni per farne dei periti agro-tecnici. Oggi, altri 35 studenti frequentano corsi di italiano all’Istituto di cultura di Algeri in vista del prossimo anno scolastico che li vedrà all’Istituto Cuppari di Alanno–Cepagatti.
Intensa quindi anche l’attività rotariana. All’indomani del terremoto che ha colpito il cuore della sua regione, Santellocco si è attivato per una raccolta fondi, un impegno che ancora continua. “I Rotary di Algeri e di Avezzano vogliono avviare il restauro della Chiesa di San Clemente a Fossa. Vedo crescere le adesioni delle comunità all’estero, senza dimenticare il sostegno dell’Ambasciatore ad Algeri, Giampaolo Cantini, primo sottoscrittore, e dell’Algeria stessa. La natura, con la sua furia, ci ha ricordato tutta la nostra fragilità, e allora diventa necessario progettare un futuro per chi, in un attimo, ha perso tutto”.
Tra impegni di
lavoro e riunioni per la comunità italiana, è sempre su un aereo, pronto a dar
vita ad un’altra idea. “Come Presidente del Comitato Interpaese Maghreb–Italia
del Rotary International, sto avviando un progetto per creare aree irrigue nel
Sahara e dare nuova spinta ad un’agricoltura che dovrebbe rappresentare un elemento
determinante per lo sviluppo dell’Africa”. Ma come capire, tra tanti impegni,
le priorità di Franco Santellocco Gargano? “Quello che conta nella vita, è la
grandezza morale che rifulge nell’associazionismo, nel volontariato, nella società
civile: un’immensa forza portatrice di solidarietà e testimone di civiltà. E’
una caratteristica del nostro dna: è da essa che nasce l’unicità di quel fenomeno
che è l’italianità”. (Giovanna Chiarilli – Il Punto/