INFORM - N. 87 - 5 maggio 2010


QUIRINALE

Napolitano: “Far rivivere nella memoria e nella coscienza del Paese le ragioni di quella unità e indivisibilità dell’Italia”

 

GENOVA - "Tutte le iniziative che il ministro Bondi ha richiamato come sobrio programma per il 150° - iniziative di carattere culturale, di più larga risonanza emotiva e popolare, di particolare valenza educativa e comunicativa - non sono tempo perso e denaro sprecato, ma fanno tutt'uno con l'impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti dinanzi a noi: perché quest'impegno si nutre di un più forte senso dell'Italia e dell'essere italiani, di un rinnovato senso della missione per il futuro della nazione". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso pronunciato a bordo della nave Garibaldi in occasione della cerimonia celebrativa del 150° anniversario della partenza dei Mille, alla presenza dei presidenti Schifani e Fini, del ministro La Russa e di numerose autorità civili e militari.

"Ieri - ha proseguito Il presidente Napolitano - volemmo farla una e indivisibile, come recita la nostra Costituzione, oggi vogliamo far rivivere nella memoria e nella coscienza del paese le ragioni di quell'unità e indivisibilità come fonte di coesione sociale, come base essenziale di ogni avanzamento tanto del Nord quanto del Sud in un sempre più arduo contesto mondiale. Così, anche celebrando il 150°, guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quel che c'è da rinnovare nella società e nello Stato".

"Ieri e oggi - ha aggiunto Napolitano - ho reso egualmente omaggio alla Genova di Mazzini e di Garibaldi, e alla Genova dei nostri giorni, esempio di un nuovo risorgimento scientifico e produttivo, di un nuovo slancio creativo e laborioso".

"Deve quindi guidarci - ha concluso il capo dello Stato il suo intervento celebrativo - più che mai anche in queste celebrazioni un forte spirito unitario: esse non possono essere rivolte in polemica con nessuna parte politica né formare oggetto di polemica pregiudiziale da parte di nessuna parte politica. C'è spazio per tutti i punti di vista e per tutti i contributi. Onoriamo così i patrioti, gli eroi e i caduti dei Mille che salparono da Genova in questo giorno 5 di maggio di 150 anni orsono". (Inform)

 


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