LOTTA ALLE
MAFIE
La battaglia dell’associazione “Mafia? No grazie!” di
Berlino in un’inchiesta di Rai News 24
Unita per la legalità, la comunità italiana di Berlino
“fa muro contro la mafia”
ROMA - “Per
opporsi alla criminalità organizzata è importante non sentirsi soli”, dice Laura
Garavini, deputata Pd eletta in Germania, riassumendo
il parere unanime dei ristoratori italiani intervistati per il servizio della
Rai “Berlino fa muro contro la mafia” che è ora consultabile online sul sito
http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=19186.
L’inchiesta
di Mario Sanna racconta come la comunità dei ristoratori
italiani di Berlino sia riuscita a contrastare il pizzo denunciando e facendo
arrestare i mafiosi responsabili. Dopo la strage di Duisburg del 2007, che ha portato la società tedesca a scoprire
il fenomeno criminale sul proprio territorio, Laura Garavini insieme ad alcuni famosi ristoratori italiani che
vivono da anni in Germania ha reagito fondando un’iniziativa contro le organizzazioni
criminali: da quasi tre anni “Mafia? Nein Danke!”
fornisce strumenti di comprensione e contrasto dei fenomeni criminali alla collettività
italiana e agli stessi tedeschi.
“Grazie al
deciso impegno della nostra comunità per la legalità siamo riusciti a dimostrare
come l’antimafia sia ben più forte della mafia là dove ci si unisce per contrastare
e denunciare fenomeni criminali”, sottolinea l’on. Garavini, che in Parlamento è componente della Commissione
per le Politiche Europee e della Commissione Antimafia. “Un bel risultato è
stato inoltre avere contribuito al recepimento in Germania di una decisione
quadro in materia di confisca internazionale dei beni. Ma – avverte Laura Garavini - bisogna continuare a sensibilizzare la società
e la politica tedesche, cercando di fare capire quanto siano importanti strumenti
come la confisca e le intercettazioni nel contrasto della malavita. La lotta
contro le mafie, che sono diventate delle holding criminali attive in tutto
il mondo, può avere successo – conclude la deputata Pd - solo se viene fatta
seriamente anche a livello internazionale”. (