INFORM - N. 86 - 4 maggio 2010
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
PostaCertificat@: il caso di eccellenza del Ministero
Esteri
Nell’ultimo anno ridotti di quasi la metà i costi per
corriere diplomatico e posta ordinaria
ROMA - Nell’attivazione degli indirizzi di Posta
Certificata@ (Pec)’ il Ministero degli Esteri è un
“caso di eccellenza” E’ quanto rileva il Ministero per la Pubblica Amministrazione
e l’Innovazione che sta facendo il monitoraggio sui vari Ministeri alle prese
con l’attivazione della Pec. Ad una settimana dal Pec Day,
infatti, il Mae ha attivato la Pec per tutte le 34 strutture
di livello dirigenziale nonché per 206 indirizzi uffici diplomatico-consolari
all'estero su 235.
Il Ministero per la Pubblica Amministrazione
e l’Innovazione rileva che resta invece molto basso il dato relativo agli Istituti
di Cultura Italiana all'estero: soltanto 3 indirizzi di Pec sui 92 uffici totali.
Sin dalla metà del 2009, il MAE – prosegue la nota del
Ministero per la
Pubblica Amministrazione - ha sensibilizzato l'intera rete
diplomatico-consolare affinché la trasmissione di documentazione verso la sede
centrale avvenisse su supporto digitale. Il tradizionale invio per 'corriere
diplomatico' ha così da tempo assunto un carattere sempre più residuale, essendosi
infatti potenziata sempre di più l'opera di digitalizzazione con conseguente
fortissima riduzione del consumo di carta. Basti pensare che dal biennio 2008/2009
al biennio 2009/2010 le spese per il ‘corriere diplomatico’ sono diminuite di
oltre 400.000 euro (45% del totale). Nello stesso periodo, le spese di posta
ordinaria si sono ridotte a circa 465.000 euro (40% in meno rispetto al 2008)
e il trend sinora accertato lascia prevedere per il 2010 una spesa complessiva
vicina a 100.000 euro, con un'ulteriore riduzione di circa l'80%. Più in generale,
il processo di dematerializzazione al MAE ha consentito
di risparmiare nel 2009 il consumo di circa 1,6 milioni di fogli di carta (l'equivalente
di 21 alberi di pino alti 15 metri).
Al di là di questi risparmi, la PEC assume adesso un ruolo centrale
nel quadro del processo di realizzazione dei servizi consolari a distanza: grazie
a essa – conclude il Ministero per la Pubblica Amministrazione
- i cittadini italiani all'estero potranno infatti richiedere e ottenere in
tempi rapidi agli uffici consolari tutti gli atti e i documenti di cui hanno
bisogno. (Inform)
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