INFORM - N. 86 - 4 maggio 2010


CONFERENZA CONSIGLI EUROPEI RESIDENTI ALL’ESTERO

“L’Europa in movimento: da migranti a cittadini europei”

…da Parigi a Roma sulla strada per Bruxelles

Documento finale

 

Le Delegazioni partecipanti al Secondo Incontro dei cittadini europei "en mouvement" , promosso a Roma il 30 aprile su iniziativa del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ed  organizzato dal Senato della Repubblica italiana:

alla luce delle priorità indicate dall’incontro di Parigi del 30 settembre 2008 per una più compiuta  integrazione dei cittadini europei residenti fuori dai confini dei Paesi di origine;

alla luce della necessità di assicurare ai cittadini migranti gli stessi diritti, senza nessuna forma di restrizione, dei connazionali che vivono nel paese di origine;

alla luce dell’incremento della mobilità interna e dei flussi  migratori provenienti dai Paesi extracomunitari e d’oltreoceano, derivanti dal contesto storico di transizione socio-economica, culminati nei mesi successivi all’incontro di Parigi;

alla luce delle condizioni di incertezza e situazioni di diseguaglianza determinatesi fra i cittadini dell’Unione Europea a motivo di politiche nazionali eterogenee, quando non contrastanti con gli stessi principi e valori comunitari;

alla luce dell’evidente ritardo delle politiche nazionali nel superamento dei differenziali di sviluppo nel processo di acquisizione dei principi e valori dell’Unione;

alla luce dell'esigenza di costruire una "coscienza europea" nei giovani delle nuove generazioni residenti fuori dall'Unione Europea e di promuovere la circolarità della cultura;

alla luce della improrogabile necessità del rafforzamento dei processi di partecipazione democratica dei cittadini "en mouvement", come sancito dal Trattato di Lisbona, sia a livello comunitario che nazionale nei Paesi dove tale rappresentanza non è presente;

ritenendo improrogabile la messa a punto di processi di “inprinting”,  ovvero di sviluppo di una coscienza europea, nelle generazioni più giovani dei cittadini dell’Unione, che non hanno vissuto il processo di maturazione e di sviluppo della Comunità Europea, ed a cui gli organismi di rappresentanza degli europei “en mouvement” possono dare un sostanziale apporto;

ritenendo indispensabile il formale riconoscimento da parte della UE degli organismi rappresentativi degli europei “en mouvement” sia all’interno dell’Unione che nei Paesi Terzi e d’Oltreoceano per la tutela dei diritti dei cittadini europei nel mondo;

sostengono l’urgenza di un’accelerazione dei processi di sviluppo della politica europea dei cittadini europei residenti all’estero o che lavorano all’estero, afferente agli “Obiettivi 2009-2014”;

chiedono

1 -  l’impegno diretto delle Istituzioni dell’Unione – Commissione, Parlamento europeo e Consiglio – sulle politiche afferenti ai cittadini comunitari all’interno della UE;

2 – un contestuale impegno delle Istituzioni dell’Unione, in particolare del Ministro degli Esteri e della Sicurezza insieme agli altri Commissari, ed attraverso il Servizio Diplomatico Estero nei 125 Paesi in cui è presente, circa la vigilanza sui diritti e le politiche e i servizi consolari riguardanti i cittadini comunitari residenti fuori dalle frontiere della UE. Ad essi va altresì assicurato il diritto di voto effettivo al Parlamento europeo ovunque risiedano, nonché la possibilità di eleggere una propria rappresentanza al suo interno;

3 – l’attenzione delle Istituzioni dell’Unione sulla tutela sovranazionale dei Diritti Fondamentali  della generalità dei cittadini migranti nei Paesi UE, ed il  loro coinvolgimento nel processo democratico e di inclusione sociale, lotta contro il razzismo e la xenofobia,  promozione del dialogo interreligioso.

3 bis - assicurare la possibilità di compiere l'intero corso di studi, fino ai livelli superiori di formazione, ai figli di stranieri non comunitari che non abbiano o abbiano perduto il permesso di soggiorno soprattutto per motivi di disoccupazione.

4 – l’attenzione delle Istituzioni dell’Unione nei confronti delle politiche di Welfare e di inclusione nei Paesi di residenza dei cittadini comunitari fuori dalla UE;

5 – la nascita di un Consiglio Generale degli Europei residenti all’estero o che lavorano all’estero, elemento di collegamento permanente con gli organismi comunitari e fra questi ed i cittadini "en mouvement".

6 -  la promozione di occasioni di diretto confronto fra l’Europarlamento e gli organismi di rappresentanza dei cittadini comunitari "en mouvement" per un’accelerazione del processo  di integrazione. In particolare, siamo convinti che l’indizione di un’Agorà permetterà di avanzare concretamente sulla strada delle riforme in materia di politiche migratorie;

7 – un referente istituzionale al vertice dell’architettura costituzionale europea, nello specifico un Commissario competente per la governance delle politiche relative ai cittadini "en mouvement" ed ai loro familiari comunitari od extracomunitari, perché dia un’accelerazione alle politiche di integrazione e sia garante dei diritti democratici e delle libertà civili dei cittadini "en mouvement", che assicuri i diritti sociali e previdenziali e sia, inoltre, dotato di uno sportello unico accessibile a tutti i cittadini europei.

8 - l’istituzione di un organismo di riferimento. Nello specifico un’Agenzia Europea,  che assicuri l’analisi, l’aggiornamento ed il monitoraggio della politica europea indirizzata ai cittadini europei residenti fuori dai loro paesi d’origine

9 – l’adozione di misure e programmi di sviluppo dell’insegnamento curriculare della storia delle Istituzioni europee nelle scuole dell’Unione Europea;

10 – l’adozione di misure che sostengano una più ampia mobilità degli studenti ma anche dei docenti nell’ambito dei sistemi universitari dei 27 Stati membri dell’Unione;

11 – l’adozione di programmi che sostengano il proliferare della comunicazione e dell’informazione sulla storia, i valori e l’architettura istituzionale in collaborazione con le Regioni e gli Enti locali.

12 – di mantenere per i cittadini europei, ovunque risiedano, il diritto di voto nel Paese di origine;

E’ parte integrante di questo documento la relazione del Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Elio Carozza, relatore generale

Adottato a Roma, 30 Aprile 2010

Inform

 


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