ASSOCIAZIONI
Festa del Lavoro delle Acli Inghilterra: forte appello
ai Governi europei per l’occupazione e la coesione sociale
ROMA - Sono giunti da ogni parte – da Liverpool,
Nottingham, Bedford, Bradford,
Londra, Cardiff, Birmingham, Luton, eccetera – i nostri
emigrati che con impegno e dedizione ammirevole danno forza alle Acli dell’Inghilterra.
Nonostante le lunghe trasferte (in alcuni casi 4-5 ore di pullman) oltre 600
persone hanno risposto all’invito di Lorenzo Losi, presidente delle Acli Inghilterra, che come ogni anno
ha chiamato i propri iscritti a riflettere sui temi del lavoro, dell’occupazione
e della solidarietà, valori che nelle Acli costituiscono i riferimenti fondanti
che da oltre 50 anni ne ispirano l’azione in ogni parte del mondo. Anche
Le Istituzioni e l’Amministrazione dello Stato hanno partecipato a questo importante
appuntamento grazie rispettivamente alla presenza di Franco Narducci
(vice presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati),
del ministro Giovanni Bravuzzi, braccio destro dell’ambasciatore d’Italia a Londra,
e del console generale a Londra Ubaldo Vanni d’Archirafi.
“Le Acli, ha ricordato il presidente Losi, trovano la propria forza nel messaggio cristiano che
è parte essenziale del mondo del lavoro e nella tradizione culturale che ne
ha sempre caratterizzato l’azione”. Ha ricordato poi l’importanza dei corpi
intermedi della società civile e delle “relazioni umane che si instaurano nell’associazionismo
e ne rappresentano la forza propulsiva”. Portando i saluti del presidente nazionale
Andrea Olivero, Losi ha sottolineato che proprio in virtù della fedeltà a
questi valori “i nostri dirigenti nazionali sono oggi a Betlemme, in Terra Santa,
per celebrare la giornata internazionale del lavoro inaugurando un Centro di
formazione professionale per giovani palestinesi”, un progetto realizzato insieme
alla Fondazione Giovanni Paolo II onlus e all’Università
di Perugia.
Il ministro Bravuzzi e il console
generale Vanni d’Archirafi hanno ringraziato le Acli
d’Inghilterra per il ruolo di aggregazione che svolgono, fondamentale per mantenere
vive le tradizioni culturali del nostro paese e i legami con i luoghi di origine.
Cogliendo l’opportunità di avere davanti una così vasta platea, i rappresentanti
della rete diplomatica hanno informato i concittadini sullo stato dell’arte
relativamente allo processo di riorganizzazione degli uffici consolari e alle
innovazioni tecniche per l’erogazione dei servizi a distanza.
Franco Narducci, nel suo intervento
centrato in larga parte sui temi del lavoro, dell’occupazione e degli impegni
che i Governi dell’Unione europea dovrebbero considerare prioritari, ha voluto
prima di ogni cosa rivolgere un pensiero commosso alle vittime e ai caduti sul
lavoro e al dramma delle loro famiglie, “tragedie che sono purtroppo ancora
tantissime - ha rimarcato il deputato eletto in Europa - soprattutto laddove
il lavoro è ancora un fattore di sfruttamento”.
“Ridiamo dignità al lavoro, dovrebbe essere questo il
motto di questo primo maggio
Le cifre allarmanti della disoccupazione, in particolare
quella giovanile, e la vistosa avidità della “nuova razza padrona, i manager,”
che incassa cifre astronomiche anche quando mandano le aziende in rovina, hanno
spinto Narducci a lanciare un invito alla “coesione
e stare insieme, perché soltanto uniti si possono vincere le battaglie
contro lo smantellamento del sistema di sicurezza sociale". “Abbiamo salvato,
con le nostre tasse, i sistema bancari, e per ricompensa stiamo pagando il peso
della crisi economica e della conseguente perdita dei posti di lavoro”
ha concluso Narducci.
La festa del lavoro delle Acli Inghilterra si è conclusa
con