INFORM - N. 85 - 3 maggio 2010


ASSOCIAZIONI

Festa del Lavoro delle Acli Inghilterra: forte appello ai Governi europei per l’occupazione e la coesione sociale

 

 ROMA - Sono giunti da ogni parte – da Liverpool, Nottingham, Bedford, Bradford, Londra, Cardiff, Birmingham, Luton, eccetera – i nostri emigrati che con impegno e dedizione ammirevole danno forza alle Acli dell’Inghilterra. Nonostante le lunghe trasferte (in alcuni casi 4-5 ore di pullman) oltre 600 persone hanno risposto all’invito di Lorenzo Losi, presidente delle Acli Inghilterra, che come ogni anno ha chiamato i propri iscritti a riflettere sui temi del lavoro, dell’occupazione e della solidarietà, valori che nelle Acli costituiscono i riferimenti fondanti che da oltre 50 anni ne ispirano l’azione in ogni parte del mondo.  Anche Le Istituzioni e l’Amministrazione dello Stato hanno partecipato a questo importante appuntamento grazie rispettivamente alla presenza di Franco Narducci (vice presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati), del ministro Giovanni Bravuzzi, braccio destro dell’ambasciatore d’Italia a Londra, e del console generale a Londra Ubaldo Vanni d’Archirafi.

“Le Acli, ha ricordato il presidente Losi, trovano la propria forza nel messaggio cristiano che è parte essenziale del mondo del lavoro e nella tradizione culturale che ne ha sempre caratterizzato l’azione”. Ha ricordato poi l’importanza dei corpi intermedi della società civile e delle “relazioni umane che si instaurano nell’associazionismo e ne rappresentano la forza propulsiva”. Portando i saluti del presidente nazionale Andrea Olivero, Losi ha sottolineato che proprio in virtù della fedeltà a questi valori “i nostri dirigenti nazionali sono oggi a Betlemme, in Terra Santa, per celebrare la giornata internazionale del lavoro inaugurando un Centro di formazione professionale per giovani palestinesi”, un progetto realizzato insieme alla Fondazione Giovanni Paolo II onlus e all’Università di Perugia.

Il ministro Bravuzzi e il console generale Vanni d’Archirafi hanno ringraziato le Acli d’Inghilterra per il ruolo di aggregazione che svolgono, fondamentale per mantenere vive le tradizioni culturali del nostro paese e i legami con i luoghi di origine. Cogliendo l’opportunità di avere davanti una così vasta platea, i rappresentanti della rete diplomatica hanno informato i concittadini sullo stato dell’arte relativamente allo processo di riorganizzazione degli uffici consolari e alle innovazioni tecniche per l’erogazione dei servizi a distanza.

Franco Narducci, nel suo intervento centrato in larga parte sui temi del lavoro, dell’occupazione e degli impegni che i Governi dell’Unione europea dovrebbero considerare prioritari, ha voluto prima di ogni cosa rivolgere un pensiero commosso alle vittime e ai caduti sul lavoro e al dramma delle loro famiglie, “tragedie che sono purtroppo ancora tantissime - ha rimarcato il deputato eletto in Europa - soprattutto laddove il lavoro è ancora un fattore di sfruttamento”.

“Ridiamo dignità al lavoro, dovrebbe essere questo il motto di questo primo maggio 2010” ha proseguito Narducci, ricordando che rimettere al centro del nostro sistema di vita il lavoro deve essere un impegno vero, concreto, dei Governi e delle Istituzioni, aggiungendo poi che “non possiamo continuamente inseguire quel mondo della finanza che tante sciagure ha provocato in questi ultimi anni”.

Le cifre allarmanti della disoccupazione, in particolare quella giovanile, e la vistosa avidità della “nuova razza padrona, i manager,” che incassa cifre astronomiche anche quando mandano le aziende in rovina, hanno spinto Narducci a lanciare un invito alla “coesione e  stare insieme, perché soltanto uniti si possono vincere le battaglie contro lo smantellamento del sistema di sicurezza sociale". “Abbiamo salvato, con le nostre tasse, i sistema bancari, e per ricompensa stiamo pagando il peso della crisi economica e della  conseguente perdita dei posti di lavoro” ha concluso Narducci.

La festa del lavoro delle Acli Inghilterra si è conclusa con la Santa Messa e il tradizionale pranzo comunitario accompagnato da canzoni popolari italiane.  (Inform)

 

 


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