CAMERA DEI
DEPUTATI
Editoria italiana all’estero: a sostegno dell’occupazione,
interrogazione di Aldo Di Biagio (Pdl) al ministro
Sacconi
ROMA - Presentata oggi un’interrogazione al ministro
del Lavoro Maurizio Sacconi, a prima firma dell’on. Aldo Di Biagio, responsabile
Italiani nel mondo del Pdl, e sottoscritta dai deputati
Nino Foti, Angeli e Berardi, per richiamare l’attenzione sulla questione in cui
versa sotto il profilo occupazionale l’intero comparto dell’editoria italiana
operante all’estero, a seguito dell’entrata in vigore della legge 26 febbraio
2010, n. 25 di conversione del decreto legge 30.12.2009, n. 196 - c.d. mille
proroghe – che ha disposto una riduzione del contributo relativo all’anno 2009
del 50% - per un ammontare di 5 milioni di euro – per la stampa italiana oltre
confine.
Si legge nell’interrogazione che “la disposizione incide
sulle risorse destinate alle circa 150 testate italiane edite all’estero o edite
in Italia per essere distribuite oltre confine applicando una riduzione del
contributo relativo all’anno 2009 del 50% - per un ammontare di 5 milioni di
euro - mettendo in discussione la sopravvivenza stessa delle realtà editoriali,
considerando anche che i costi del 2009 sono già stati sostenuti dalle imprese
ed un riassorbimento retroattivo delle risorse risulterebbe difficilmente gestibile,
mettendo a rischio la sopravvivenza stessa di queste realtà”.
“Presso le realtà editoriali operanti oltre confine –
prosegue il testo - direttamente coinvolte dalle suindicate disposizioni
sono impiegati centinaia di lavoratori, tra giornalisti specializzati e bilingui,
amministrativi e distributori i cui profili occupazionali verrebbero inevitabilmente
messi a repentaglio dalla riduzione dei contributi, tenendo conto che molte
di queste realtà hanno già avviato una procedura di licenziamento”.
“Sono molte – spiega Di Biagio - le famiglie che rischiano
di trovarsi in condizioni disperate a seguito dell’avvio delle procedure di
licenziamento da parte delle citate realtà editoriali: i lavoratori sono per
lo più cittadini italiani residenti all’estero molti dei quali da diversi anni
e che andrebbero incontro a serie difficoltà, capaci di compromettere la sopravvivenza
stessa sul territorio straniero, soprattutto in quei Paesi in cui esistono situazioni
critiche sotto il profilo occupazionale ed economico”.
“Per cui ho chiesto al ministro – conclude Di Biagio
- se è conoscenza della situazione in cui versa l’editoria oltre confine, se
intende avviare un monitoraggio della realtà occupazionale afferente a questo
mondo e quali misure intende predisporre al fine di favorire un sostegno all’occupazione
dei lavoratori impiegati in questo settore o la definizione di strumenti a tutela
del reddito in caso di disoccupazione degli stessi”. (