ITALIANI ALL’ESTERO
Lettera aperta al ministro degli Esteri Franco Frattini
Comites di Dortmund: No alla chiusura dell’Ufficio
Scuola del Consolato
DORTMUND – Dice “no” alla chiusura dell’Ufficio Scuola
del Consolato di Dortmund (Germania) il Comites guidato
da Marilena Rossi. Che si rivolge con una lettera aperta al ministro degli Esteri
Franco Frattini rappresentando la “massima contrarietà” del Comites e della comunità italiana di Dortmund alla decisione,
“che evidentemente rientra nell'ambito della razionalizzazione della rete consolare
messa in atto dal Governo”.
Il Comites fa osservare che
la chiusura dell’Ufficio Scuola “non comporta solo la scomparsa di servizi per
gli oltre 8.000 alunni italiani e le loro famiglie, ma anche la rinuncia ad
interagire con le istituzioni tedesche”. E rimarca che “la figura istituzionale
del referente per la scuola è importante e non può essere sostituita, come nel
caso di altri servizi consolari, dal Sistema Integrato di Funzioni Consolari
(SIFC)”.
Nella lettera si evidenzia che l’Ufficio Scuola è “indispensabile”
per “concertare azioni con il governo del Land Nordreno-Vestfalia,
che nonostante sia il Land più sensibile alle problematiche riguardanti l’integrazione
scolastica e professionale con l’applicazione della direttiva CEE n.77/486 sta
però lanciando dei segnali di disimpegno rendendo quindi necessario il riavvio
dei tavoli di intesa bilaterale affinché venga garantita l’offerta dei corsi
di lingua e cultura”; per “promuovere, in collaborazione con le istituzioni
locali, nuovi progetti per l’integrazione scolastica, consolidare e diffondere
scuole e sezioni bilingui italo-tedesche ed esperienze
di alfabetizzazione coordinata bilingue a livello prescolare”; per “coordinare
e integrare tra le iniziative di sostegno per gli alunni con difficoltà di apprendimento
promosse dalle scuole e quelle che potranno essere offerte dagli enti gestori
attingendo a risorse locali”; per “promuovere la diffusione della lingua e cultura
italiana nelle scuole e nelle università, cioè fare cultura italiana all’estero
per garantire la tutela di una lingua che è quarta per diffusione nel mondo,
in un contesto interculturale”. “Ciò – prosegue la missiva - richiede impegno
e dovrebbe essere l’Ufficio Scuola a promuovere le necessarie sinergie con le
scuole”.
“La presenza di un Ufficio Scuola funzionante, capace
di dare un vero e continuo contributo organizzativo e didattico pedagogico è
indispensabile per la crescita socio-culturale e scolastica dei bambini italiani
residenti nella nostra Circoscrizione Consolare” si sottolinea nella lettera
al ministro Frattini al quale ci rivolge “sicuri che Lei farà di tutto affinché
non vengano vanificati, con un colpo di spugna, gli sforzi degli ultimi anni”.
La lettera è stata indirizzata, per conoscenza, al sottosegretario
agli Esteri Alfredo Mantica, al direttore generale per gli Italiani all’estero
Carla Zuppetti, all’ambasciatore in Germania Michele
Valensise, al console a Dortmund Paola M.C. Russo.
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