INFORM - N. 84 - 30 aprile 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Fabio Porta (Pd): Task force, i dati forniti dalla Farnesina confermano che in Brasile l’operazione non ha ottenuto i risultati attesi

Il deputato ribadisce le preoccupazioni espresse nella sua interrogazione al ministro degli Esteri

 

ROMA - I dati forniti dal direttore generale per gli italiani nel mondo del Ministero degli Esteri, ministro Carla Zuppetti, confermano - secondo l’on. Fabio Porta (Pd), vice presidente del Comitato permanente della Camera sugli italiani all’estero - le preoccupazioni espresse attraverso una apposita interrogazione parlamentare presentata pochi giorni fa.

“Le tabelle fornite dal Ministero confermano e anzi rafforzano la mia denuncia: nonostante la ‘task force’ fosse stata pensata e finanziata per ridurre il grande arretrato di domande per il riconoscimento della cittadinanza italiana (soprattutto in Brasile) oggi la situazione continua grave e gli squilibri causati dalla concentrazione dell’arretrato si sono semmai acuiti”.

“Altro che cattiva interpretazione dei dati – aggiunge il parlamentare eletto in America Meridionale – I consolati italiani in Argentina hanno evaso quasi l’80% delle istanze individuali giacenti al 31 dicembre del 2008, mentre le rispettive rappresentanze consolari in Brasile non sono state in grado alla stessa data di eliminare nemmeno il 30% dell’arretrato”.

“Ad ogni ‘nuovo cittadino’ italiano in Brasile ne corrispondono due in Argentina, a conferma del divario in crescita tra i due grandi Paesi sudamericani in relazione alla collettività di origine italiana”.

“L’operazione ‘task force’ per essere efficace – continua Porta – deve concentrarsi e affrontare le situazioni più complesse e difficilmente risolvibili con l’ordinaria amministrazione, oggi non più in grado nemmeno di garantire servizi efficienti e adeguati a quella che si potrebbe considerare la più grande comunità di italo-discendenti al mondo.”

“Nel corso della recente riunione dell’Intercomites a Brasilia e del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero a Roma avevo rinnovato tale appello e ribadito la mia forte preoccupazione sull’andamento dell’operazione e sulla lentezza dei suoi risultati in Brasile.   Se non si procede immediatamente al rifinanziamento dei contratti per i digitatori nei consolati dove maggiormente si concentra l’accumulo di pratiche avremo perso del tempo e delle risorse preziose”.

“Tutto ciò – secondo l’on. Porta - in un clima generale di crescente insofferenza verso la cittadinanza ‘ius sanguinis’, che i nostri consolati in Sudamerica asfissiati dalle crescenti difficoltà economiche vedono sempre più come un inutile carico di lavoro e non come una possibile opportunità di rafforzamento strategico della nostra presenza nel continente”.

“Un clima che le ripetute dichiarazioni del Sottosegretario Mantica, sempre pronto a irridere e denigrare la pressante richiesta di cittadinanza proveniente dagli italo-discendenti, ha contribuito a peggiorare – conclude il deputato del Pd - non aiutando certo né il positivo completamento dell’operazione task force né l’avvio di una serena e costruttiva discussione sulla nuova legge della cittadinanza che dovrebbe essere in grado di conciliare in forma moderna, armonica e intelligente lo ‘ius sanguinis’ con lo ‘ius solis’”. (Inform)

 

 


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