PRIMO MAGGIO
Consiglio Italiano per i Rifugiati : a Rosarno, per dare voce ai più deboli
ROMA - “Come presidente del Cir
apprezzo veramente molto che quest’anno la manifestazione della Cgil, Cisl e
Uil si terrà a Rosarno. E’ una iniziativa dal forte
valore simbolico che mette al centro gli stranieri e i rifugiati, i lavoratori
più deboli. E non sempre in Europa il movimento sindacale attribuisce a questo
tema la giusta importanza”. Lo ha detto Savino Pezzotta, presidente del Consiglio
Italiano per i Rifugiati.
Il Cir ricorda che “nella violenza
di stampo razzista scoppiata 4 mesi fa nella Piana di Gioia Tauro circa il 70% di cittadini africani erano richiedenti
asilo e rifugiati provenienti dalla Somalia, Eritrea e dall’Africa Occidentale.
Non erano affatto “clandestini”, avevano regolari permessi di soggiorno, ma
erano privi di accoglienza e di prospettive di lavoro regolare. A causa della
crisi e della disoccupazione molti di loro erano stati licenziati da imprese
del Nord Italia dove precedentemente avevano lavorato, anche regolarmente. Sono
stati costretti ad accettare condizioni di lavoro e di alloggio al di sotto
di ogni dignità umana, in situazioni descritte come di vero e proprio schiavismo”.
Per il Cir l’iniziativa sindacale
“non solo darà un forte impulso a combattere finalmente lo sfruttamento estremo
della manodopera straniera, ma dovrà anche spianare la strada verso misure di
integrazione”. Il Cir considera un “gesto importante
che ad alcune vittime della violenza a Rosarno sia stata concessa la “protezione sociale” prevista
dalla normativa sull’immigrazione in favore delle vittime non solo della tratta,
ma anche dello schiavismo”. Il 1° maggio, conclude il Cir, è “l’occasione giusta per ricordare che i diritti dei
lavoratori sono uguali per tutti, indipendentemente dalla nazionalità e dalla
appartenenza etnica. (