INFORM - N. 84 - 30 aprile 2010


PRIMO MAGGIO

Consiglio Italiano per i Rifugiati : a Rosarno, per dare voce ai più deboli

 

ROMA - “Come presidente del Cir apprezzo veramente molto che quest’anno la manifestazione della Cgil, Cisl e Uil si terrà a Rosarno. E’ una iniziativa dal forte valore simbolico che mette al centro gli stranieri e i rifugiati, i lavoratori più deboli. E non sempre in Europa il movimento sindacale attribuisce a questo tema la giusta importanza”. Lo ha detto Savino Pezzotta, presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati.

Il Cir ricorda che “nella violenza di stampo razzista scoppiata 4 mesi fa nella Piana di Gioia Tauro circa il 70% di cittadini africani erano richiedenti asilo e rifugiati provenienti dalla Somalia, Eritrea e dall’Africa Occidentale. Non erano affatto “clandestini”, avevano regolari permessi di soggiorno, ma erano privi di accoglienza e di prospettive di lavoro regolare. A causa della crisi e della disoccupazione molti di loro erano stati licenziati da imprese del Nord Italia dove precedentemente avevano lavorato, anche regolarmente. Sono stati costretti ad accettare condizioni di lavoro e di alloggio al di sotto di ogni dignità umana, in situazioni descritte come di vero e proprio schiavismo”.

Per il Cir l’iniziativa sindacale “non solo darà un forte impulso a combattere finalmente lo sfruttamento estremo della manodopera straniera, ma dovrà anche spianare la strada verso misure di integrazione”. Il Cir considera un “gesto importante che ad alcune vittime della violenza a Rosarno sia stata concessa la “protezione sociale” prevista dalla normativa sull’immigrazione in favore delle vittime non solo della tratta, ma anche dello schiavismo”. Il 1° maggio, conclude il  Cir, è “l’occasione giusta per ricordare che i diritti dei lavoratori sono uguali per tutti, indipendentemente dalla nazionalità e dalla appartenenza etnica. (Inform)

 

 


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