ESTERI
Intervista alla Kuwait News Agency
Frattini: l’Italia si prepara a ricevere l’ emiro del
Kuwait
ROMA - Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini
ha sottolineato in una intervista alla Kuwait News Agency
il grande interesse delle autorità italiane per la visita dell’emiro del Kuwait
Sheikh Sabah Al-Ahmad Al Jaber Al Sabah, in considerazione del ruolo primario che il Kuwait
svolge per la stabilizzazione regionale. Frattini si è detto certo che la visita
darà un forte impulso alle relazioni bilaterali nel contesto dei rapporti fra
Unione Europea e Golfo.
Il ministro Frattini ha rimarcato la profondità dei legami
di amicizia e cooperazione che tradizionalmente legano l'Italia al Kuwait, ricordando
il sostegno costante e forte del suo Paese allo Stato del Kuwait e alla sua
sovranità, culminato nella difesa dell'indipendenza del Kuwait durante l'invasione
irachena. Oggi siamo testimoni di una fase nella quale l'Iraq non costituisce
un pericolo per il Kuwait. Frattini ha chiarito che l'Italia ha operato per
contribuire a tale cambiamento, affermando che “le nostre relazioni con il Kuwait
sono sempre state eccellenti”, facendo al contempo riferimento alla sua personale
visita in Kuwait nel 2003 ed assicurando gli egli vi ritornera'
con grande piacere nel quadro della grande accelerazione che le relazioni bilaterali
hanno conosciuto negli ultimi mesi.”
Frattini ha fatto riferimento all’importante visita del
primo ministro Sheikh Nasser Al-Mohammad
Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah alla fine dello scorso novembre, alla testa di una
numerosa delegazione comprendente qualificati membri di Governo, e ha ricordato
che tale visita era stata preceduta in settembre da quella del Managing Director della Kuwait Investment Authority.
Frattini ha detto che “siamo particolarmente lieti di
accogliere Sua Altezza l'Emiro del Kuwait Sheikh Sabah Al-Ahmad Al Jaber Al Sabah, per il quale nutriamo
grande considerazione, memori del suo magnifico lavoro ai vertici della diplomazia
del suo Paese come architetto della presenza kuwaitiana sulla scena internazionale,
ed anche alla luce della circostanza che il Kuwait detiene al momento
Frattini ha ricordato il ruolo essenziale svolto dal
Kuwait nella regione, in primo luogo nel rafforzamento del Consiglio di Cooperazione
del Golfo, ma anche, ad esempio, nei negoziati sull'accordo di libero scambio
con l’Unione Europea alla cui conclusione su auspica possa giungersi in tempi
rapidi. I negoziati sono durati molti anni ed è giunta l’ora affinché le due
parti firmino. Il contributo che il Kuwait può offrire, sulla base della propria
posizione equilibrata e della sua profonda conoscenza dei dossier, sarà di massima
importanza.
Per quanto concerne il dossier della sicurezza e della
lotta al terrorismo, Frattini ha lodato il ruolo regionale chiave del Kuwait
in tali settori e ha ricordato, in tale contesto, che egli incontrerà nei prossimi
giorni a Roma il Ministro degli esteri yemenita Abu Bakr
Al Qirbi, sottolineando il ruolo dell'Italia come
Paese promotore del Gruppo degli Amici dello Yemen. Frattini ha chiarito che
la stabilità dello Yemen è indispensabile per la stabilità dell’intera Penisola
Arabica, e per bloccare delle incursioni dei gruppi fondamentalisti che purtroppo
oggi si muovono tra
Frattini, che si è personalmente speso per l’assistenza
alla Somalia, ha sottolineato la preoccupazione costituita dalla presenza di
600mila profughi somali in Yemen, anche in ragione del permanere di problemi
come la pirateria nel Golfo di Aden, aggiungendo che “dobbiamo pertanto lavorare
con Paesi come il Kuwait, che ha mostrato sempre fermezza nel contrastare il
terrorismo e ha sempre cooperato in questo dossier fondamentale con la comunità
internazionale e con l’Occidente”.
Il ministro degli Esteri italiano ha aggiunto che ulteriori
temi di politica estera che verranno trattati in occasione della visita dell’Emiro
sono il Processo di Pace in Medio Oriente, e il dossier nucleare iraniano. Frattini
ha chiarito come il Kuwait “in qualità di Paese amante della pace, condivida
la nostra preoccupazione riguardo alla prospettiva che l’Iran si doti una bomba
nucleare, ciò che costituirebbe un fattore di destabilizzazione nell’intera
regione e potrebbe spingere altri Paesi a dotarsi di armi nucleari”.
Nel sottolineare la necessità di mostrare fermezza a
fronte di tali pericoli, Frattini ha detto che occorre arrivare alla pace in
Medio Oriente al fine di garantire la convivenza tra uno Stato palestinese e
uno israeliano ed evitare infiltrazioni dei gruppi estremisti, problema posto
all’attenzione dai tentativi di cellule di Al Qaeda di inflitrarsi
nella Striscia di Gaza per preparare operazioni terroristiche nel quadro di
una complessiva strategia di destabilizzazione.
Frattini ha affermato che si sta lavorando in queste
ore per favorire la ripresa dei negoziati, ricordando il grande sostegno che
l’Italia sta fornendo all’inviato americano nella regione, il senatore George
Mitchell.
Frattini ha aggiunto che il primo ministro italiano Silvio
Berlusconi e’ l’unico leader occidentale invitato a partecipare all’ultimo vertice
della Lega Araba tenutosi a Sirte in Libia, dove ha sottolineato, nel proprio
importante intervento davanti a tutti i leader arabi, la necessita’
di raggiungere la pace e ha auspicato lo stop da parte di Israele a nuovi insediamenti,
i quali costituiscono un ostacolo per il processo di pace, e l’ Italia lo sottolinea
con chiarezza proprio alla luce dei rapporti di sincera amicizia che la legano
ad Israele.
Per quanto concerne i risultati attesi dalla visita dell’Emiro
del Kuwait in Italy, Frattini ha di
Frattini ha confermato l’interesse nello sfruttamento
delle energie rinnovabili, ricordando come il Kuwait, per quanto dotato di grandi
risorse petrolifere, deve pensare nel medio e lungo termine all’utilizzo dell’energia
rinnovabile, settore nel quale la tecnologia italiana può offrire un contributo
nel quadro di una collaborazione bilaterale, la quale necessita di una maggiore
promozione dell’Italia in Kuwait e di una maggiore presenza del Kuwait in Italia,
obiettivo al quale si sta lavorando insieme.
Il ministro Frattini ha sottolineato l’importanza di
addivenire, durante la visita dell’Emiro, ad accordi quadro per un una cooperazione
più strutturata, dicendosi certo della “presenza delle condizioni necessarie”
dopo la conferma da parte del responsabile della KIA della propria disponibilità
a tornare in Italia per esaminare progetti dettagliati. A sua volta, l’Italia
ha presentato sei progetti infrastrutturali importanti che possono costituire
il primo passo di questa cooperazione bilaterale strutturata. Sotto tale profilo,
Frattini ha assicurato la volontà dell’Italia di lavorare a fondo in settori
importanti e collaborare attivamente al grande piano strategico di sviluppo
volto a rilanciare Kuwait City come un centro finanziario e commerciale globale
sulla base della sua posizione geografica strategica.
Riguardo al contributo che l’Italia può dare alla diversificazione
dell’economia kuwaitiana e allo sviluppo delle capacità produttive locali, Frattini
ha evidenziato che il sistema delle piccole e medie imprese, che costituisce
una peculiarità dell’Italia, è stato già esportato come modello vincente in
diversi Paesi. Egli ha rilevato come una rete di PMI possa contribuire ad una
grande operazione di rilancio delle infrastrutture, delle aziende settoriali
di eccellenza e di altre imprese necessarie per dare corpo ad un sistema economico
che non si fondi esclusivamente su una massiccia concentrazione della forza
lavoro nel settore pubblico. L’Italia dispone delle capacita necessarie per
lo sviluppo di piani di diversificazione dell’economia.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha concluso
dicendo che “crediamo che la visita dell’Emiro costituirà un salto di qualità
nelle già ottime relazioni tra Italia e Kuwait e costituirà il culmine di un
percorso di lavoro per il quale abbiamo lavorato nei mesi scorsi. Momenti centrali
saranno naturalmente gli incontri dell’Emiro con il presidente della Repubblica
e con il Presidente del Consiglio”. Egli ha poi ribadito la sua convinzione
che “questi incontri ad alto livello faranno emergere una volontà comune dei
due Paesi di lavorare sul biano bilaterale per intensificare
gli scambi economici e al fine di realizzare grandi piani di investimento. Sul
piano politico, l’Italia confermerà il proprio ruolo positivo e il suo contributo
attivo nel Golfo per la stabilità e la lotta al terrorismo, a favore del processo
di pace in Medio Oriente e per prevenire i rischi di proliferazione nucleare
che sarebbero causati da un Iran che si dotasse della bomba atomica ”.
Frattini ha concluso l’intervista alla Kuwait News Agency, che ha concesso nel studio personale al Ministero,
assicurando che “tutto ciò che il Kuwait ha sempre fatto in politica estera
trova nell’Italia un partner e un interlocutore naturale. L’Italia infatti gode
di una qualità peculiare, costituita dalla sua grande amicizia con il mondo
arabo ed allo stesso tempo con Israele, ciò che ci consente di portare il messaggio
del mondo arabo ad Israele, che all’ Italia presta ascolto”. (