SENATO
Delegazione del CGIE incontra il Comitato
per le questioni degli italiani all'estero
“Disponibilità ad un dialogo costruttivo
con il Governo, con il coinvolgimento del Parlamento”
ROMA - Nel quadro dell'indagine conoscitiva sulle politiche relative ai cittadini italiani residenti all'estero, il Comitato per le questione degli italiani all’estero del Senato ha incontrato il 28 aprile una delegazione del Consiglio Generale degli Italiani all'estero (CGIE) guidata dal segretario generale Elio Carozza e composta dai presidenti delle Commissioni tematiche.
Il presidente Giuseppe Firrarello, nell’introdurre l'audizione, ricorda che essa avviene in una congiuntura delicata, caratterizzata da una difficoltà di dialogo in concomitanza con l'esame parlamentare dei disegni di legge di riforma della rappresentanza dei cittadini italiani all'estero. Ed auspica che l’incontro possa fornire spunti ed elementi che possano anche favorire un confronto costruttivo.
Carozza conferma il momento di particolare delicatezza per il CGIE, in considerazione del provvedimento di ulteriore rinvio delle elezioni dei Comites preannunciato dal Governo: segnale preoccupante per i cittadini italiani all'estero che volontariamente si dedicano al mondo dell'emigrazione. Richiama altresì le considerazioni svolte nel corso dell'inaugurazione dell’Assemblea plenaria del CGIE i da parte del sottosegretario Mantica ed auspica che possa svolgersi un confronto costruttivo per ribadire l'importanza del mantenimento di un sistema di rappresentanza delle collettività italiane nel mondo.
Prendono subito dopo la parola i presidenti delle Commissioni tematiche del CGIE. Maria Rosa Arona, presidente della II Commissione “Sicurezza e tutela sociale”, si sofferma sulla condizione dei cittadini italiani all'estero anziani o indigenti e sulla possibilità di prevedere un adeguato sistema di assegni di solidarietà, ricordando la drastica riduzione dei fondi assegnati negli ultimi due anni per l'assistenza diretta e indiretta e la problematica irrisolta degli indebiti previdenziali.
Il presidente della IV Commissione “Scuola e cultura”, Graziano Tassello, richiama la progressiva riduzione dell'entità degli stanziamenti assegnati dallo Stato italiano alla promozione linguistica e culturale all'estero, facendo presente che l'attività svolta dagli enti gestori riscuote l'interesse di un numero importante di studenti e costituisce pertanto una realtà da non sottovalutare, anche in confronto ad altre istituzioni deputate all'insegnamento della lingua italiana nel mondo. Altri punti toccati da Tassello, la riforma della normativa italiana in materia, le competenze assegnate alle Direzioni generali degli Italiani all’estero e della Cooperazione culturale del Mae e l'insegnamento della storia dell'emigrazione nelle scuole italiane.
Mario Tommasi, presidente della III Commissione “Diritti civili, politici e partecipazione”, conferma la preoccupazione per il rinvio delle elezioni dei Comites e fa presente che la consultazione elettorale consentirebbe anche di dare spazio alle giovani generazioni e potrebbe avvenire mediante il voto per corrispondenza con adeguati sistemi di garanzia di segretezza dell'espressione dello stesso. Il presidente della VII Commissione “Nuove migrazioni e generazioni nuove”, Carlo Erio, afferma che il positivo riscontro costituito dagli esiti della Conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo rischia di essere vanificato dal rinvio del rinnovo degli organismi di rappresentanza, rinnovo che potrebbe consentire un ricambio generazionale.
Pasquale Nestico, presidente dell’VIII Commissione “Tutela sanitaria”, esprime preoccupazione per le riduzioni apportate ai fondi per gli italiani anziani ed indigenti all'estero, che si trovano soprattutto in America Latina e in Sud Africa. Il presidente della VI Commissione “Stato, regioni, province autonome CGIE”, Mario Castellengo, fa presente che si riscontra una difficoltà di coordinamento tra iniziative regionali e CGIE e che gli sforzi in tal senso rischiano di essere vanificati dal posticipo della scadenza elettorale. Esprime inoltre l’opinione che l'attuale rappresentanza del mondo associativo nel CGIE dovrebbe essere mantenuta e valorizzata.
Il presidente della V Commissione “Formazione, impresa, lavoro e cooperazione”, Franco Santellocco osserva che permane un forte impegno del CGIE sui temi connessi al sostegno all'espansione delle imprese italiane all'estero, in collaborazione con gli organismi istituzionali appositamente dedicati.
Il senatore Claudio Micheloni, vice presidente del Comitato al quale Firrarello affida poi la presidenza, sottolinea l'esigenza che lo stesso Comitato possa svolgere un’attività di mediazione e fungere da raccordo tra CGIE e Governo per favorire il riavvio di un dialogo costruttivo. Non condivide la posizione assunta dal sottosegretario Mantica ma fa appello anche al CGIE e a tutte le parti coinvolte alla massima disponibilità a trovare un punto di incontro, anche con riferimento al contenuto dei disegni di legge sulla riforma dei Comites e del CGIE all'esame del Senato e al rinvio della data del rinnovo di tali organismi.
Seguono gli interventi dei componenti del Comitato. Il sen. Raffaele Fantetti, eletto in Europa per il Pdl, nel condividere la delicatezza attuale dei rapporti tra Governo e CGIE, auspica che possa trovarsi un accordo sulla normativa di riforma della rappresentanza degli italiani all'estero, in modo tale da tenere quanto prima le consultazioni elettorali per il rinnovo degli organismi. In generale, ritiene che le competenze in materia di politiche per gli italiani all'estero dovrebbero essere opportunamente affidate ad un organismo parlamentare bicamerale.
Il senatore Cesarino Monti (Lega Nord Padania) si associa all'auspicio che possa instaurarsi un clima di dialogo e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel riassetto del meccanismo di rappresentanza degli italiani all'estero. La senatrice Maria Teresa Bertuzzi (Pd), alla luce dell'esperienza maturata nella partecipazione alle riunioni delle Commissioni continentali del CGIE per l'America latina, sollecita la disponibilità di tutti per un confronto costruttivo anche sul punto della data in cui tenere le consultazioni elettorali per il rinnovo dei Comites. Il sen. Nino Randazzo, eletto nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide per il Pd, osserva, in relazione al previsto rinvio delle elezioni per i Comites, da tenersi entro il 2012, come il rallentamento dell'esame parlamentare dei disegni di legge di riforma della rappresentanza degli italiani all'estero non sia in alcun modo da attribuirsi ad atteggiamenti ostruzionistici dell'opposizione.
In
conclusione, il segretario generale del CGIE Carozza ribadisce la distanza tra
le posizioni del CGIE e quelle recentemente espresse dal sottosegretario Mantica,
facendo presente tuttavia come in seno alla compagine governativa si riscontrino
posizioni variegate, ed assicura da parte del Consiglio Generale la disponibilità
ad un dialogo costruttivo, con il coinvolgimento del Parlamento; considerazioni
queste ultime alle quali si associa il
presidente della V Commissione tematica Franco Santellocco. (