CULTURA
Convenzione fra Regione Veneto e Università
Ca’ Foscari per l’istituzione di un corso di dialettologia
Zaia: “Parte dal Veneto la sfida all’Europa
dei burocrati”
VENEZIA
- “C’è un’Europa che non ci piace: è quella che disdegna la lingua italiana e,
con essa, culture e storie millenarie di cui la lingua è simbolo. Oggi però, proprio
dal Veneto, parte la sfida all’Europa dei burocrati, vittima di una malintesa
modernità che fa strame della nostra identità. Mentre a Bruxelles l’inglese mette
all’angolo italiano, francese e tedesco,
Così
il presidente della Regione Veneto Luca Zaia annuncia il varo della convenzione
fra Palazzo Balbi e l’Università di Ca’ Foscari di Venezia per l’istituzione di
un corso di dialettologia. “Tutto ciò – prosegue il presidente - non accade a
caso. Quella stessa gestione burocratica, e asfittica, della lingua che porta
in Italia a teorizzare la discriminazione del veneto come lingua madre, induce
l’Europa delle burocrazie a discriminare la lingua italiana, quasi fosse un orpello
inutile. Di qua, dobbiamo e dovremo misurarci con i sepolcri imbiancati che credono
che cultura e lingua siano immutabili nei secoli dei secoli; di là, con gli ultras
della comunicazione ‘facile’ che discrimina tutto ciò che non è anglofono. Il
Veneto si propone oggi come laboratorio per un’idea, quella della valorizzazione
delle lingue materne, che è molto più che una provocazione. Perché la difesa dei
diritti di uno Stato fondatore e membro dell’Europa a 27 passa dalla valorizzazione
e tutela dei diritti delle singole entità che compongono quello Stato e che –
è giunta l’ora - dovrebbero dar luogo a un nuovo patto fra pari”. (