ITALIANI ALL’ESTERO
Proteste
per la soppressione di collegamenti ferroviari tra Svizzera e Italia
Narducci e Micheloni incontrano delegazione
di FFS e Trenitalia
ROMA - Mentre è in corso la realizzazione delle nuove trasversali alpine - opere colossali destinate al potenziamento dei collegamenti per il trasporto delle persone e delle merci tra l’Italia e Svizzera - si registra lo smantellamento di collegamenti esistenti, con la soppressione di molte tratte ferroviarie e, dal 12 dicembre scorso, dell’EuroNight Luna. Tutto ciò ha generato molte proteste da parte dei cittadini dei due Paesi, colpiti dall’abolizione di un servizio importante. Dopo vari interventi a livello parlamentare volte a riconsiderare la soppressione e a ripristinare i collegamenti, il deputato Franco Narducci e il senatore Claudio Micheloni, parlamentari del PD eletti in Europa e residenti in Svizzera, hanno incontrato ieri pomeriggio, in Senato, una delegazione delle Ferrovie dello Stato s.p.a. e di Trenitalia s.p.a. per una valutazione collegiale e per trovare una soluzione rispondente alle esigenze degli utenti, che purtroppo hanno subito forti disagi in seguito alla decisione di sopprimere vari collegamenti diurni e notturni tra Italia e Svizzera.
I
rappresentanti di FFS e Trenitalia hanno evidenziato che è
cambiata la modalità di gestione dei collegamenti con
Considerazioni
che non convincono Narducci e Micheloni, che hanno precisato come sia la comunità
italiana in Svizzera sia gli svizzeri stessi hanno ripetutamente e con forza manifestato
il loro disagio per la decisione di sopprimere i collegamenti internazionali diretti
come le tratte Zurigo-Lecce o Zurigo-Roma. Infatti, secondo Narducci, se si approfondisse
l’analisi di mercato si può individuare una domanda sufficiente a rendere sostenibile,
per
I due parlamentari hanno sottolineato che vi sono continue richieste dalle comunità italiane all’estero per il ripristino dei collegamenti in questione e pertanto hanno chiesto di conoscere i dati in base ai quali sono stati effettuati i tagli e i collegamenti di lunga percorrenza Italia - Svizzera ritenuti troppo onerosi. Inoltre, hanno evidenziato che oltre ad una valutazione economica andrebbe anche fatta una valutazione politica. Si è parlato anche dei collegamenti con trasporto di auto a seguito, ma tale servizio, a detta della delegazione di FFS e Trenitalia, è eccessivamente oneroso ed è esistito fin quando ha ricevuto sovvenzionamenti pubblici alla stessa stregua della tratta Zurigo - Roma, soppressa nel 2007. Sia Narducci che Micheloni hanno invitato gli interlocutori a ricalibrare l’indagine di mercato circa l’utenza della tratta a lunga percorrenza Italia - Svizzera considerando anche il bacino di utenza derivante dal mercato svizzero e facendo osservare che molti italiani all’estero, a differenza di prima, non utilizzano più l’automobile come mezzo per il rientro periodico in Patria. Hanno inoltre evidenziato che le strategie italiane risultano poco comprensibili se si guarda a quelle degli atri Paesi, in particolare Francia e Germania, che hanno mantenuto importanti collegamenti a lunga percorrenza per raggiungere agevolmente le maggiori città europee da Zurigo.
Micheloni
e Narducci hanno inoltre fatto notare che i collegamenti ferroviari, anche in
vista del potenziamento del traffico ferroviario che risulterà con l’entrata in
funzione del corridoio nord-sud, sono estremamente preziosi per il rilancio
del turismo italiano, soprattutto quello del fine settimana diretto alle città
d’arte, ed ha chiesto di reintrodurre il treno notturno almeno nei fine settimana.
Una ipotesi che sarà valutata dopo attenti studi di mercato che saranno effettuati
da FFS e Trenitalia. I due parlamentari e gli interlocutori hanno condiviso la
necessità di proseguire il dialogo avviato. (