INFORM - N. 83 - 29 aprile 2010


CONFERENZA CONSIGLI EUROPEI RESIDENTI ALL’ESTERO

Presentata dal segretario generale CGIE Elio Carozza e dal senatore Claudio Micheloni

L’Europa in movimento: da migranti a cittadini europei

Da Parigi a Roma sulla strada per Bruxelles

 

ROMA - Presentata oggi a Roma, presso la Sala stampa del Senato della Repubblica, la “giornata” de “L’Europa in movimento: da migranti a cittadini europei” promossa dal Consiglio Generale degli Italiani all’estero nell’ambito di un’attiva sinergia  con la Presidenza del Senato della Repubblica.

L’iniziativa, che si terrà al Senato il 30 aprile, è stata illustrata dal segretario generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Elio Carozza, e dal sen. Claudio Micheloni, esponente della Circoscrizione Estero, eletto dalle comunità italiane in Europa.

Il  2° incontro dei Consigli Europei dei  Residenti all'Estero registra la presenza dei delegati di 14 nazionalità: Austra, Belgio, Bulgaria, Filanda, Francia, Irlanda, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Svezia, Svizzera e del Canada.

L'appuntamento  di Roma intende dar concretezza alle esigenze scaturite dal I° incontro di Parigi del 2008 dei 20 milioni di cittadini che costituiscono  L’Europa  “En Mouvement” per superare all’interno dell’Unione Europea la  condizione di oggettiva disomonegenità delle legislazioni nazionali, che ancora persiste nonostante l’apertura delle frontiere interne e la libera circolazione dei cittadini.

Al centro dell’iniziativa dei Consigli Europei omologhi del CGIE, la richiesta di un’Agorà che veda protagonisti il Parlamento Europeo ed i Consigli dell’Europa “en mouvement”. 

Fra gli obiettivi, anticipati dal segretario del CGIE Elio Carozza, nel corso della Conferenza stampa odierna: la nascita di un Consiglio Europeo dei cittadini comunitari residenti all’estero; l’impegno di un Commissario europeo delegato alla governance istituzionale delle politiche indirizzate ai cittadini migranti o che incidono sulla loro condizione ed, infine, l’istituzione di un’apposita Agenzia europea che assicuri, l’analisi, l’aggiornamento ed il monitoraggio delle  politiche europee.

Impegni ormai indifferibili in un contesto storico di transizione quanto mai problematico – culminato nei mesi successivi all’incontro di Parigi - che ha indotto ad un incremento delle dinamiche migratorie dentro e fuori i confini della UE. 

“Condizioni – ha fatto presente il sen. Micheloni – che rendono spesso assai difficile la quotidianità dei nostri cittadini e che non permettono la percezione del progresso raggiunto sul fronte politico in Europa rispetto ad altre aree del mondo”

“Chiederemo, dunque, alle Istituzioni Europee  che il prossimo appuntamento  si tenga a Bruxelles – ha annunciato il segretario generale del CGIE.  Sarà quella la sede della legittimazione delle nostre richieste perché prevalga il principio di sussidiarietà ribadito dal Trattato di Lisbona.”

L’altro punto focale sul quale punta l’attenzione l’”incontro di Roma” riguarda la formazione dei giovani  europei ad una coscienza europea e alla piena adesione ai suoi valori e obiettivi.

“Siamo convinti – ha affermato Carozza - che   “la cittadinanza europea nasca nelle scuole, che sono l’elemento primario nel dare agli studenti la formazione necessaria ad ampliarla”.

Se è nell’attribuzione della cittadinanza dell’Unione  e nella partecipazione democratica al processo decisionale che si forma la coscienza politica e l’identità comune,  tale identità non può che essere alla base della formazione dei giovani, laddove oggi rimane invece ai margini dell’insegnamento, negli istituti della scuola primaria come nelle Università.”

“Riteniamo – ha spiegato  Carozza - che sia giunto il momento che l’insegnamento della storia, dei valori e dell’integrazione europea diventi materia curriculare all’interno dei sistemi scolastici e formativi dei 27 Paesi dell’Unione.

 Si tratta di un primo doveroso passo verso la comprensione del percorso fin qui raggiunto, tappa dopo tappa, grazie alla dimensione culturale e politica di un gruppo di moderni illuministi, che nella “città eterna” sancirono il loro patto d’azione.. ed è significativo che l’accelerazione verso tale percorso provenga da un Paese che ha registrato sì il più alto contributo all’esodo dei connazionali all’estero in Europa come nei Paesi transoceanici.

Ma lo è ancor di più perchè l'Italia è il Paese europeo che ha raggiunto il più esteso livello di rappresentanza democratica dei propri emigrati.

Un riconoscimento della rilevanza che l’appuntamento di Roma rappresenta per le istituzioni europee proviene dalla stessa presenza dei due Vice Presidenti italiani del Parlamento europeo, gli on.li Gianni Pittella e Roberta Angelilli, che porteranno il loro contributo di esperienza e di idee

I lavori saranno aperti da un indirizzo di saluto della Vice Presidente del Senato, Sen. Emma Bonino. (Inform)

 

 


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