CONFERENZA
CONSIGLI EUROPEI RESIDENTI ALL’ESTERO
Presentata dal segretario generale CGIE Elio Carozza e dal senatore Claudio
Micheloni
L’Europa in movimento: da migranti a cittadini europei
Da Parigi a Roma sulla strada per Bruxelles
ROMA - Presentata oggi a Roma, presso
L’iniziativa, che si terrà al Senato il 30 aprile, è
stata illustrata dal segretario generale del Consiglio Generale degli Italiani
all’Estero, Elio Carozza, e dal sen. Claudio Micheloni, esponente della Circoscrizione
Estero, eletto dalle comunità italiane in Europa.
Il 2° incontro dei Consigli Europei dei Residenti
all'Estero registra la presenza dei delegati di 14 nazionalità: Austra, Belgio,
Bulgaria, Filanda, Francia, Irlanda, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Svezia,
Svizzera e del Canada.
L'appuntamento di Roma intende dar concretezza
alle esigenze scaturite dal I° incontro di Parigi del 2008 dei 20 milioni di
cittadini che costituiscono L’Europa “En Mouvement” per superare
all’interno dell’Unione Europea la condizione di oggettiva disomonegenità
delle legislazioni nazionali, che ancora persiste nonostante l’apertura delle
frontiere interne e la libera circolazione dei cittadini.
Al centro dell’iniziativa dei Consigli Europei omologhi
del CGIE, la richiesta di un’Agorà che veda protagonisti il Parlamento Europeo
ed i Consigli dell’Europa “en mouvement”.
Fra gli obiettivi, anticipati dal segretario del CGIE
Elio Carozza, nel corso della Conferenza stampa odierna: la nascita di un Consiglio
Europeo dei cittadini comunitari residenti all’estero; l’impegno di un Commissario
europeo delegato alla governance istituzionale delle politiche indirizzate ai
cittadini migranti o che incidono sulla loro condizione ed, infine, l’istituzione
di un’apposita Agenzia europea che assicuri, l’analisi, l’aggiornamento ed il
monitoraggio delle politiche europee.
Impegni ormai indifferibili in un contesto storico di
transizione quanto mai problematico – culminato nei mesi successivi all’incontro
di Parigi - che ha indotto ad un incremento delle dinamiche migratorie dentro
e fuori i confini della UE.
“Condizioni – ha fatto presente il sen. Micheloni – che
rendono spesso assai difficile la quotidianità dei nostri cittadini e che non
permettono la percezione del progresso raggiunto sul fronte politico in Europa
rispetto ad altre aree del mondo”
“Chiederemo, dunque, alle Istituzioni Europee che
il prossimo appuntamento si tenga a Bruxelles – ha annunciato il segretario
generale del CGIE. Sarà quella la sede della legittimazione delle nostre
richieste perché prevalga il principio di sussidiarietà ribadito dal Trattato
di Lisbona.”
L’altro punto focale sul quale punta l’attenzione l’”incontro
di Roma” riguarda la formazione dei giovani europei ad una coscienza europea
e alla piena adesione ai suoi valori e obiettivi.
“Siamo convinti – ha affermato Carozza - che
“la cittadinanza europea nasca nelle scuole, che sono l’elemento primario nel
dare agli studenti la formazione necessaria ad ampliarla”.
Se è nell’attribuzione della cittadinanza dell’Unione
e nella partecipazione democratica al processo decisionale che si forma la coscienza
politica e l’identità comune, tale identità non può che essere alla base
della formazione dei giovani, laddove oggi rimane invece ai margini dell’insegnamento,
negli istituti della scuola primaria come nelle Università.”
“Riteniamo – ha spiegato Carozza - che sia giunto
il momento che l’insegnamento della storia, dei valori e dell’integrazione europea
diventi materia curriculare all’interno dei sistemi scolastici e formativi dei
27 Paesi dell’Unione.
Si tratta di un primo doveroso passo verso la comprensione
del percorso fin qui raggiunto, tappa dopo tappa, grazie alla dimensione culturale
e politica di un gruppo di moderni illuministi, che nella “città eterna” sancirono
il loro patto d’azione.. ed è significativo che l’accelerazione verso tale percorso
provenga da un Paese che ha registrato sì il più alto contributo all’esodo dei
connazionali all’estero in Europa come nei Paesi transoceanici.
Ma lo è ancor di più perchè l'Italia è il Paese europeo
che ha raggiunto il più esteso livello di rappresentanza democratica dei propri
emigrati.
Un riconoscimento della rilevanza che l’appuntamento
di Roma rappresenta per le istituzioni europee proviene dalla stessa presenza
dei due Vice Presidenti italiani del Parlamento europeo, gli on.li Gianni Pittella
e Roberta Angelilli, che porteranno il loro contributo di esperienza e di idee
I lavori saranno aperti da un indirizzo di saluto della
Vice Presidente del Senato, Sen. Emma Bonino. (