ASSEMBLEA PLENARIA
CGIE
Il documento approvato all’unanimità e inviato ai presidenti
di Camera e Senato, al governo, e ai presidenti dei gruppi parlamentari
Preoccupazione per la decisione del governo di rinviare
le elezioni di Comites e Cgie. Si chiede ripensamento della decisione e si auspica
dialogo più continuo fra Cgie e ministro degli Esteri
ROMA – “Il
Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
affrontata
con disagio e preoccupazione la situazione che si è determinata a seguito della
decisione del Governo di rinviare per decreto le elezioni di rinnovo di Comites
e Cgie di altri due anni;
RESPINGE
con fermezza
la politica dei fatti compiuti, nella quale rientrano il secondo rinvio elettorale
consecutivo che sposta complessivamente di 3 anni la scadenza elettorale naturale,
e il taglio dei fondi destinati alla stampa italiana all’estero;
CHIEDE
al Ministro
degli Esteri di assicurare, compatibilmente con i suoi alti impegni, una presenza
effettiva e un dialogo più continuo con il Cgie, come la legge richiede; di
vigilare affinché tra i rappresentanti diplomatici non si attenui ma anzi si
rafforzi il coinvolgimento dei rappresentanti dei Comites e del Cgie nelle iniziative
locali; di considerare la possibilità di riaprire un dialogo costruttivo con
il Cgie disponendo una più opportuna attribuzione delle deleghe di governo;
FA APPELLO
al Governo,
ai presidenti della Camera e del Senato, ai Presidenti dei gruppi Parlamentari,
in particolare agli eletti della Circoscrizione Estero, di adoperarsi per riconsiderare
l’ipotesi del rinvio elettorale in sede di conversione del decreto legge;
SI IMPEGNA
ad anticipare
le Commissioni Continentali e di coinvolgere nei loro lavori i rappresentanti
dei Comites di ciascun Paese, gli esponenti dell’associazione e i giovani affinché
sia raccolta e fatta sentire la voce delle nostre comunità e sia contrastata
concretamente la deriva di sfiducia e lo spirito di rinuncia che si stanno diffondendo
a seguito dei colpi che si stanno assestando alle politiche migratorie e agli
istituti di rappresentanza;
DECIDE
di continuare
a dare priorità all’esigenza di monitorare costantemente i risultati degli interventi
pubblici rivolti alle nostre comunità, con particolare impegno a promuovere
forme di innovazione reali e non penalizzanti; al proseguimento e al rafforzamento
del dialogo con i giovani; all’apertura di una prima esperienza di confronto
con i protagonisti della nuova mobilità internazionale dell’Italia affinché
si saldino e si esaltino tutte le diverse espressioni della presenza italiana
nel mondo”.