INFORM - N. 244 - 31 dicembre 2009


STAMPA ITALIANA PER L’ESTERO

Dal “Messaggero di sant’Antonio”, dicembre 2009

Tre Stati brasiliani chiedono di poter copiare alcuni servizi dalla Regione Veneto, un modello che fa tendenza

Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Minas Gerais chiedono lumi su protezione civile, gestione delle reti tecnologiche e pulizia urbana

 

VENEZIA - Protezione civile, gestione delle reti tecnologiche e pulizia urbana. Il modello della Regione del Veneto in tutti questi settori sarà materia di studio e di proficuo esempio per molti Stati brasiliani che si trovano oggi ad affrontare delle prospettive inedite, accanto alle vecchie criticità. A confermarlo è l’assessore regionale ai Flussi migratori Oscar De Bona, reduce dalla Consulta dei veneti nel mondo tenutasi alla fine di novembre a Montevideo, in Uruguay.

Un appuntamento nato grazie a una specifica legge e che serve alle associazioni e agli enti locali per fornire un parere sulle risorse economiche messe in atto anno dopo anno dalla Regione. Quest’anno la Consulta ha preso atto del piano triennale 2007-2009, mentre si attende il nuovo piano triennale, che verrà approvato dal Consiglio regionale. Da registrare, una riduzione del 10 per cento nei finanziamenti. La crisi, insomma, si fa sentire anche sul fronte dell’associazionismo all’estero. Ma si tratta di un taglio irrisorio, a detta di De Bona, che permetterà di mantenere i tre capitoli che in questi anni sono stati l’ossatura degli interventi da parte dell’assessorato: associazionismo, enti locali e autonomie funzionali.

“Molte associazioni – spiega l’assessore – avranno, così, la garanzia di poter lavorare. Questo impegno ci permette, infatti, di ottimizzare al meglio gli interventi, oltre che di far sapere ai nostri corregionali all’estero che l’attenzione da parte della Regione c’è. Organizzeremo ancora scambi, stage e borse di studio. Stiamo, inoltre, rafforzando i gemellaggi, con il coinvolgimento dei Comuni e di altri enti locali. Ogni settimana registriamo nuove municipalità che rispondono all’appello”. Uno degli ultimi è stato Conegliano, grazie al gemellaggio con Garibaldi, che è la capitale del Rio Grande do Sul. Una città i cui ultimi tre sindaci erano, per l’appunto, originari di Conegliano.

In occasione dell’appuntamento di Montevideo, la Regione ha avuto modo di illustrare i progetti relativi alla gestione delle reti tecnologiche. Un impegno che vede il Veneto in prima linea soprattutto in Brasile, grazie a un accordo con lo Stato carioca del Rio Grande do Sul. Non bisogna dimenticare che, in precedenza, era stato lo Stato di Minas Gerais a chiedere un briefing agli enti locali veneti, per esportare il loro modello di pulizia urbana. Mentre lo Stato di Santa Catarina, assieme a quello del Rio Grande do Sul, hanno firmato un protocollo d’intesa con la Regione del Veneto, per poterne apprendere il modello di protezione civile.

La grande alluvione che ha colpito lo Stato di Santa Catarina, provocando centinaia di morti e un milione di sfollati, ha reso necessaria una ricostruzione catastale di intere proprietà. “Imposteremo un intervento dietro una loro richiesta specifica – spiega ancora De Bona – a loro interessa apprendere come funziona il nostro modello di protezione civile, che è tra i più all’avanguardia nel mondo e si basa sul volontariato. Cosa pressoché sconosciuta in Sudamerica”.

La neonata Associazione dei veneti di New York, che conta già 150 membri, inizia a muovere i primi passi. Era presente al recente Columbus Day, nella celebre parata italiana sulla Quinta strada. La prima di una speriamo lunga serie di iniziative.

L’augurio di De Bona per il 2010: “Si riconosca il valore dei missionari e degli imprenditori veneti nel mondo”

Come di consueto, anche quest’anno l’assessore ai Flussi migratori, Oscar De Bona, a nome della Regione del Veneto, formula un augurio a tutti i nostri lettori. «L’auspicio – dice De Bona – è che sia un anno in cui le comunità venete nel mondo possano trovare un po’ di pace e il giusto apprezzamento. Mi riferisco principalmente ai nostri missionari e ai nostri imprenditori. Mi torna alla mente la tragedia del padovano padre Ruvoletto, ucciso alla periferia di Manaus, in Brasile. La speranza è che il lavoro svolto da questi nostri volontari e missionari possa essere riconosciuto. I veneti, anche quando sono imprenditori, non vanno a sfruttare ma ad aiutare l’economia di questi Paesi. Mi auguro che sia un  anno in cui questi popoli possano riflettere sul valore dei nostri uomini, anche e soprattutto per il loro sviluppo». (Leonardo Del Duca, Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero/Inform)

 


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