STAMPA ITALIANA PER L’ESTERO
Dal
“Messaggero di sant’Antonio”, dicembre 2009
Tre Stati brasiliani chiedono di poter
copiare alcuni servizi dalla Regione Veneto, un modello che fa tendenza
Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Minas
Gerais chiedono lumi su protezione civile, gestione delle reti tecnologiche
e pulizia urbana
VENEZIA - Protezione civile, gestione delle reti tecnologiche e pulizia urbana. Il modello della Regione del Veneto in tutti questi settori sarà materia di studio e di proficuo esempio per molti Stati brasiliani che si trovano oggi ad affrontare delle prospettive inedite, accanto alle vecchie criticità. A confermarlo è l’assessore regionale ai Flussi migratori Oscar De Bona, reduce dalla Consulta dei veneti nel mondo tenutasi alla fine di novembre a Montevideo, in Uruguay.
Un appuntamento
nato grazie a una specifica legge e che serve alle associazioni e agli enti
locali per fornire un parere sulle risorse economiche messe in atto anno dopo
anno dalla Regione. Quest’anno
“Molte associazioni – spiega l’assessore – avranno, così, la garanzia di poter lavorare. Questo impegno ci permette, infatti, di ottimizzare al meglio gli interventi, oltre che di far sapere ai nostri corregionali all’estero che l’attenzione da parte della Regione c’è. Organizzeremo ancora scambi, stage e borse di studio. Stiamo, inoltre, rafforzando i gemellaggi, con il coinvolgimento dei Comuni e di altri enti locali. Ogni settimana registriamo nuove municipalità che rispondono all’appello”. Uno degli ultimi è stato Conegliano, grazie al gemellaggio con Garibaldi, che è la capitale del Rio Grande do Sul. Una città i cui ultimi tre sindaci erano, per l’appunto, originari di Conegliano.
In occasione dell’appuntamento
di Montevideo,
La grande alluvione che ha colpito lo Stato di Santa Catarina, provocando centinaia di morti e un milione di sfollati, ha reso necessaria una ricostruzione catastale di intere proprietà. “Imposteremo un intervento dietro una loro richiesta specifica – spiega ancora De Bona – a loro interessa apprendere come funziona il nostro modello di protezione civile, che è tra i più all’avanguardia nel mondo e si basa sul volontariato. Cosa pressoché sconosciuta in Sudamerica”.
La neonata Associazione dei veneti di New York, che conta già 150 membri, inizia a muovere i primi passi. Era presente al recente Columbus Day, nella celebre parata italiana sulla Quinta strada. La prima di una speriamo lunga serie di iniziative.
L’augurio
di De Bona per il 2010: “Si riconosca il valore dei missionari e degli imprenditori
veneti nel mondo”
Come di consueto,
anche quest’anno l’assessore ai Flussi migratori, Oscar De Bona, a nome della
Regione del Veneto, formula un augurio a tutti i nostri lettori. «L’auspicio
– dice De Bona – è che sia un anno in cui le comunità venete nel mondo possano
trovare un po’ di pace e il giusto apprezzamento. Mi riferisco principalmente
ai nostri missionari e ai nostri imprenditori. Mi torna alla mente la tragedia
del padovano padre Ruvoletto, ucciso alla periferia di Manaus, in Brasile. La
speranza è che il lavoro svolto da questi nostri volontari e missionari possa
essere riconosciuto. I veneti, anche quando sono imprenditori, non vanno a sfruttare
ma ad aiutare l’economia di questi Paesi. Mi auguro che sia un
anno in cui questi popoli possano riflettere sul valore dei nostri uomini,
anche e soprattutto per il loro sviluppo». (Leonardo Del Duca, Messaggero di
sant’Antonio, edizione italiana per l’estero/