INFORM - N. 243 - 30 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Organizzata dal presidente del Comites Scigliano e dal coordinatore dei giovani italiani in Germania e Austria Claudio Provenzano

Ad Hannover la Prima Conferenza dei giovani italiani della Bassa Sassonia

 

HANNOVER – Si è svolta il 19 dicembre ad Hannover la Prima conferenza dei giovani italiani della Bassa Sassonia, organizzata dal presidente del Comites in loco Giuseppe Scigliano e dal coordinatore dei giovani italiani in Germania e Austria Claudio Provenzano.

Provenzano ha salutato i numerosi partecipanti invitandoli a sfruttare le occasioni di successo in loco – si legge in una nota in proposito curata da Daniela Dandrea, - specie in campo professionale e auspicando per il futuro maggior facilità di accesso e disponibilità di corsi di lingua italiana.

L’importanza delle famiglie nel mantenimento del legame con la terra di origine è stata ricordata dalla reggente del Consolato di Hannover Luisa Cuccaro, che ha sottolineato la ricchezza e le possibilità presenti sul territorio per i giovani italiani. “La differenza deve essere intesa come una ricchezza – ha detto, - un altro tipo di sapienza che giova alla propria”. Luisa Cuccaro ha poi consegnato a Provenzano una medaglia conferitagli dalla Camera dei Deputati italiana per il suo impegno nei confronti della collettività di connazionali residenti in loco.

Sono intervenuti anche Aldo Morrone, dell’Istituto nazionale per la promozione della salute dei migranti, il sindaco di Hannover Ingrid Lange - che ha espresso entusiasmo per il lavoro sul fronte integrazione svolto coi i giovani italiani - e Tommaso Conte, consigliere del Cgie.

“Integrazione significa mantenere le proprie radici ma avere le stesse chance dei tedeschi di dare il proprio contributo alla vita sociale e politica del Paese – ha detto il presidente del Comites Scigliano.

Tra gli interventi, moderati da Francesco Parise, quello del ricercatore dell’Istituto demografico di Allersbach ha evidenziato l’esiguità di cittadini italiani aventi doppia cittadinanza (1%) in Germania, sebbene larga parte dei connazionali considerino un vantaggio essere cittadini di due Paesi e il 9% di essi di dichiari intenzionato a richiederla. Torsten Temmeyer ha inoltre presentato una piattaforma internet nata per facilitare l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, attraverso apprendistato e stage (www.ihk-mentoren.de) e invitato i genitori a seguire i ragazzi nell’orientamento scolastico.

Anche membri di diversi partiti politici sono intervenuti per spiegare l’approccio alle tematiche migratorie nella sfera politica e istituzionale, evidenziando come oggi il fenomeno sia imprescindibile nel loro impegno, dal momento che il 40% dei cittadini di Hannover ha un passato migratorio.

Secondo Filiz Polat, membro della dieta regionale della Bassa Sassonia per il partito dei verdi, è centrale il ruolo della scuola come luogo in cui l’integrazione ha successo o fallisce: “Molto si è fatto negli ultimi anni,- ha detto - ma molto resta ancora da fare”. Tra gli altri, Kerstin Tack, membro del Parlamento tedesco per la SPD, ha lamentato la criticità del rapporto numerico tra educatori e bambini già nella scuola materna, mentre Gesine Meißner, membro dell’FDP al Parlamento europeo, ritiene necessarie più ore di lingua e di sostegno.

Al termine delle mattinata, informazioni sulle formalità per ottenere la doppia cittadinanza sono state fornite ai presenti da Elena Sanfilippo e da Claudio Provenzano.

Nel pomeriggio Fabrizio Sepe, direttore del Serengeti Park Hodenhagen, ha illustrato alcune biografie di successo di giovani italiani in Germania, raccontando anche esperienze personali. E’ seguito il dibattito, con interventi dei partecipanti che hanno sottolineato quanto siano importanti l’impegno e la partecipazione alla vita sociale per mettere a frutto talenti e esperienze utili al successo professionale e personale. (Inform)

 


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