STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da “
Personaggi eccellenti, testimoni della nostra cultura:
un nuovo progetto di Tv Koper-Capodistria
CAPODISTRIA – Due personaggi da raccontare attraverso
i loro legami con la nostra regione a cavallo di confine (o dovremmo dire di
confini fino a pochi anni fa) per testimoniare attraverso l’impegno intellettuale
le espressioni di un’appartenenza anche territoriale che nelle lontananze amplifica
i suoi significati. Con questo spirito nascono le due trasmissioni che TV Koper
– Capodistria s’appresta a mettere in onda oggi e domani, 29 e 30 dicembre
Il primo incontro sarà questa sera con Franco Giraldi, intitolato “Carso, frontiera, letteratura e il cinema
di Franco Giraldi”. L’imprinting di chi nasce in un
territorio di confine è molto forte sia a livello formativo che di elaborazione
delle sensazioni, sentimenti, logiche e riflessioni nel corso della vita. Si
estrinseca in particolare modo laddove la creatività, l’estro, la genialità
si legano alla professione permettendo di elaborare concetti di base e riproporli
a livelli più alti. Spiccano esempi nel campo della letteratura e dell’arte,
della scienza e della ricerca ed anche del cinema. “Lo scopriamo ripercorrendo
la lunga strada del regista Franco Giraldi, nato a
Comeno sul Carso, formatosi a Trieste, che ha lavorato
a Roma ma senza mai dimenticare le sue origini e le pulsioni che lo fanno sentire
parte di un mondo composito che ha saputo trasferire, magistralmente, nelle
sue pellicole. Dagli anni Cinquanta ad oggi una lunga serie di progetti realizzati
e ancora tanti sogni nel cassetto, che con questa trasmissione-omaggio alla
sua creatività siamo andati a scoprire nella sua casa di Fiano
Romano e a Roma, dove Giraldi racconta e si racconta”,
si legge nel comunicato trasmesso dalla curatrice della trasmissione.
Il secondo personaggio è legato alla musica ed il titolo
della puntata lo rivela: “Io che amo solo te – Omaggio a Sergio Endrigo”. Perché
la musica di Sergio Endrigo parla di noi. Un big della scena pop italiana è
riuscito ad imporsi all’attenzione del pubblico per le sue melodie infinite
e struggenti e per quei testi mai banali che esprimevano un’epoca e le genti
che l’avevano attraversata. A raccontare quest’uomo schivo che ha vissuto a
stretto contatto con Pola a Roma, nel rapporto con
sua madre che l’ha seguito sempre da vicino, è la figlia Claudia, impegnata
oggi a riproporre la musica di suo padre. In una trasmissione densa di “colpi
di scena” di lui saranno chiamati a parlare gli amici e i musicisti che non
l’hanno dimenticato in Italia, in Slovenia ed in Croazia, a testimonianza del
suo ruolo trasversale in un mondo che è riuscito a conquistare facendo vibrare
le corde della voce e della sua chitarra. (