INFORM - N. 242 - 29 dicembre 2009


MUSICA

Articolo di Franco Santellocco

Algeria: I Festival internazionale di musica classica, nuovo trionfo del Duo abruzzese Giffi- Mammarella

 

ALGERI - Nel 2007 il Duo abruzzese composto da flauto e pianoforte effettua (promossa dall’Associazione Abruzzesi in Algeria e dall’Organismo Istituzionale Comites) una tournée di 3 concerti nelle città di Algeri (Palais de la Culture), Tizi-Ouzou (Auditorium Mouloud Mammeri) ed Orano (Teatro Regionale), riscuotendo successo ed apprezzamento dalla critica. Stefano Mammarella e Simone di Felice  aprirono, senza saperlo, quella che poi sarebbe stata una serie di eventi  che da allora fino al dicembre 2009 avrebbe confermato e riproposto il talento di diversi giovani musicisti abruzzesi in terra Algerina.

In effetti nel febbraio 2008 e successivamente nel novembre 2009, lo stesso flautista Stefano Mammarella (pescarese), in duo questa volta col chitarrista di Avezzano Luigi Giffi , torna ad esibirsi ad Algeri e Tizi-Ouzou ,di nuovo con grande apprezzamento di pubblico e di numerose agenzie stampa. Nell’occasione il duo  registra prima presso la Televisione Nazionale Algerina con esecuzione dal vivo e poi nell'Auditorium "Aissa Messaoudi" presso la Radio Algerina l’esecuzione dell’intero concerto; tiene inoltre una Masterclass presso l'Institut Régional de Formation Musical d'Alger con presenza di numerosi allievi. A seguire, su invito dell'Ambasciatore Giampaolo Cantini, concerto presso l'Ambasciata Italiana; nell’occasione è premiato, a nome del Rotary International (CIP-Comitato Interpaese Italia Maghreb) "per aver contribuito al rafforzamento dell'amicizia tra le due rive del Mediterraneo attraverso la musica universale".

Questa serie di concerti ed eventi musicali, coordinati e promossi dall’Istituto Italiano di Cultura di Algeri, in collaborazione con l’Associazione Abruzzesi in Algeria e con il Patrocinio della Regione Abruzzo, il sostegno dell’Ambasciata d’Italia di Algeri e la sponsorizzazione del locale Rotary International e delle imprese italiane operanti nell’area nordafricana, danno la possibilità a Stefano Mammarella, sempre in stretta sintonia con l’istituto Italiano di Cultura, di creare territorio fertile per un felicissimo ritorno ad Algeri di ben dieci musicisti facenti parte dell’Orchestra del Teatro Marrucino di Chieti. Quindi ancora l’Abruzzo protagonista, questa volta in occasione del “1° Festival Culturel International de Musique Symphonique” , tenuto dal 9 al 14 dicembre 2009 nel Teatro Nazionale di Algeri.

Il Festival, coordinato e sostenuto dal Ministero della Cultura Algerino e sotto il Patronato del Ministro della Cultura Algerino, sotto la direzione del Commissario Abdelkader Bouzarra  ed in collaborazione con l’Orchestre Symphonique National Algerienne, nonostante fosse solo alla prima edizione e nonostante fosse nato da un’idea del Commissario stesso solo qualche mese prima, così come molto felicemente racconta l’Ambasciatore d’Italia ad Algeri Giampaolo Cantini, ha visto esibirsi sul favoloso palco del Teatro Nazionale solisti, formazioni cameristiche ed orchestrali di archi e fiati da tutto il mondo. Algeria, Italia, Germania, Francia, Russia, Ucraina, Tunisia, Spagna, Giappone, Corea, Austria e Siria i paesi che hanno avuto l’onore di mostrare alla città di Algeri ed al suo fantastico pubblico i loro talenti. Un’organizzazione che rasenta la perfezione se si considera anche che il Festival ha impegnato ogni serata il pubblico per quasi tre ore senza pausa.

In questo magico contesto ”L’Ensemble di Fiati del Teatro Marrucino di Chieti”, su invito del Direttore del Festival Abdelkader Bouzarra, dell’Ambasciata d’Italia ad Algeri  e dell’Istituto Italiano di Cultura, il quale ha sostenuto e coordinato la riuscita del concerto dei musicisti abruzzesi nella città “blanche”, ha proposto un accattivante programma che, unito all’eccellente esecuzione, ha portato il pubblico ad una vera e propria standing ovation finale. Infatti l’Ensemble Abruzzese, oltre che  nel concerto di chiusura del Festival del 14 dicembre 2009 insieme all’Orchestra Sinfonica Internazionale (che ha visto la partecipazione di molti dei musicisti invitati al festival riuniti in un’unica grande orchestra), si è esibito nella serata del 13 dicembre a chiusura dei vari concerti di tutti i partecipanti, eseguendo la Petite Symphonie di Charles Gounod, una sognante Fantasia sui temi della Tosca Pucciniana e tre delle brillanti Ouverture di Gioacchino Rossini nelle riuscitissime trascrizioni di Michele Mangani: “Il barbiere di Siviglia”, “Cenerentola” e “L’Italiana in Algeri”. A fine concerto il saluto e i complimenti dell’Ambasciatore Italiano ad Algeri Giampaolo Cantini. L’auspicio:  a presto una nuova, collaborativa esecuzione  di questo eccezionale Ensemble di Fiati in terra Algerina, all’insegna del rafforzamento dell’amicizia sulle ali della musica universale. (Franco Santellocco*/Inform)

* Consigliere CGIE, presidente V Commissione “Impresa, Lavoro, Formazione, Cooperazione”

 

 

 


Vai a: