INFORM - N. 242 - 29 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Rapiti in Mauritania Sergio Cicala e Philomene Kabore

La Russa: Faremo l’impossibile per riportarli a casa

“Ascoltare gli appelli della Farnesina a non recarsi in luoghi a rischio”

 

 ROMA -  “Gli appelli che fa la Farnesina a non recarsi in luoghi in cui vi può essere pericolo, soprattutto così all’avventura, è un appello giusto. Noi - il Governo, tutti - faremo il possibile e anche l'impossibile per riportare a casa i due rapiti, ma credo non sia giusto andare a cercare l'avventura in mezzo al deserto, da soli, e poi se succede qualcosa dire magari che il Governo non è in grado di liberarli”. Così il ministro della Difesa Ignazio La Russa ai microfoni di RaiDue facendo riferimento al sequestro in Mauritania dei coniugi Cicala.

“Il governo – ha assicurato il ministro – farà  sempre la propria parte, credo che dovremo impegnarci al massimo per riportarli a casa ma una volta riportati a casa per me – ha aggiunto La Russa - non saranno eroi, saranno due imprudenti, che oltre a mettere in pericolo la loro incolumità personale mettono a rischio anche quella di altri uomini impegnati in attività costosissime per liberarli”.

Riguardo alla rivendicazione del rapimento da parte di Al Qaeda con la motivazione di presunte colpe italiane, La Russa ha detto: “Non darei molta consistenza a questo messaggio, perlomeno alle motivazioni del messaggio. Abbiamo visto in passato che il più delle volte le motivazioni che vengono dette non sono poi quelle reali, tante volte si tratta di una vera e propria richiesta di riscatto, altre volte no”. (Inform)

 

 


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