ITALIANI ALL’ESTERO
Un’indagine sui calabresi in Canada
“In rete con l’Italia”ha intervistato lo
storiografo Pasquale Ciurleo
La
comunità calabrese in Canada vista attraverso i dati, la storia, i racconti, le
Associazioni e le foto. Sono gli elementi raccolti, in due anni di ricerche, dal
giovane storiografo calabrese Pasquale Ciurleo dopo il primo lavoro sull’emigrazione
calabrese in Valle d’Aosta. Si tratta di “Un viaggio di solo andata”, come spiega
il ricercatore di San Giorgio Morgeto, che non solo ha cambiato la vita di chi
partiva, ma ha anche trasformato
Pasquale Ciurleo ha studiato il fenomeno migratorio calabrese anche dal punto di vista storico, dai primi insediamenti stagionali di giovani in Ontario, per la costruzione della Canadian Pacific, della Gran Truck Railroads e della Canadian National Railways alla fine dell’Ottocento, ai giorni d’oggi, con l’ultimo dato dell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) che conferma come quella calabrese sia la più grande comunità italiana in Canada, con 30.053 iscritti.
Come
mai ha deciso di occuparsi di migrazione?
Il problema dell'emigrazione, oggi, è ritornato ad essere di grande attualità per ragioni diverse rispetto a quelle del secolo scorso. Per esempio l’Italia, da terra di fuga, è diventata una meta privilegiata per migliaia di persone che ogni anno si dirigono nel nostro Paese per le ragioni più disparate.
Occuparsi di emigrazione vuol dire analizzare attentamente il mutamento della società e ciò non può prescindere dallo studio del trinomio emigrazione-immigrazione-integrazione.
Quali
sono i tratti distintivi dell' emigrazione dalla Calabria di ieri e di oggi?
A quali
fonti si è riferito nell'indagine sull'emigrazione calabrese in Canada?
L’indagine sull’emigrazione calabrese in Canada è stata contestualizzata nell’ambito di una ricerca storico-statistica nazionale. Le mie maggiori fonti provengono dalla ricerca effettuata nell’ambito del Progetto ITENETs (International Training and Employment Networks) del Ministero degli Affari Esteri del 2007, dal Dossier Statistico sull’Emigrazione a cura della Caritas di Roma degli anni 2000 e 2007, dai dati provenienti dalla ricerca dell’Institute for Social Research dell’Università di York, dal Centro Studi per l’Emigrazione di Roma e dalle Fonti ISTAT. L’ultima parte dell’indagine è interamente dedicata alle testimonianze dirette di emigrati rientrati in Calabria al fine di constatare direttamente i momenti essenziali che hanno caratterizzato la loro vita in Canada.
Ci può
illustrare le principali peculiarità emerse dal suo studio?
Ho cercato di evidenziare le caratteristiche dell’intero periodo storico dell’emigrazione dei calabresi in Canada. Esaminare i dati relativi alla presenza dei calabresi in Canada mi ha permesso di comprendere l’importanza del fenomeno per poi riflettere sugli aspetti sociologici anche dell’intera Comunità italiana.
Ho concentrato la mia attenzione, essenzialmente, sullo studio della Comunità italiana attraverso l’analisi dell’intero processo integrativo nel nuovo Paese. Ho cercato in particolare di approfondire il modo in cui il Governo canadese regolamentò il fenomeno migratorio fino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso (anni in cui l’emigrazione italiana verso il Canada subisce una battuta d’arresto).
Come
vive il suo Paese la relazione con i conterranei lontani?
Nella
mia passata indagine sulla Comunità Sangiorgese in Valle d’Aosta ho analizzato
scientificamente il processo migratorio dei Sangiorgesi verso una regione in cui,
dopo