RASSEGNA STAMPA
Dal “Corriere della Sera.it”
Giallo di Natale in Olanda .Ucciso ingegnere italiano
Antonio Ferrigno, 54 anni, lavorava all’Ufficio Europeo
dei Brevetti. Trovato dal figlio con le mani legate e in una pozza di sangue.
Lo sconcerto tra gli amici
RIJSWIJK (OLA) - La comunità italiana in Olanda è stata
colpita da un grave lutto: Antonio Ferrigno, 54 anni, è stato vittima di un
delitto dai contorni ancora oscuri. Il pomeriggio di Natale, il figlio teenager
allarmato perché non lo sentiva, si è recato a casa sua, nella Burgermeester Elsenlaan a Rijswijk. Il ragazzo ha trovato il padre morto, pare, con
le mani legate e in una pozza di sangue, «in condizioni disumane» come ha riferito
poi la figlia più grande. Nell’elegante appartamento, nei sobborghi residenziali,
subito fuori L’Aja, non c’era traccia di scasso.
L'AUTOPSIA - L’uomo era deceduto da qualche giorno, dopo
i primi rilievi autoptici, la sera del 25 dicembre, la salma è stata trasportata
all’ufficio di medicina legale per l’autopsia, che non si sa esattamene quando
verrà effettuata. Ferrigno oltre a essere un esaminatore dell’Ufficio Europeo
dei Brevetti (EPO) in Olanda, un funzionario del dipartimento che si occupava
dei nuovi ritrovati su scala mondiale in materia di pacemaker, era anche il
tesoriere tanto apprezzato sia della comunità italiana di Delft che del Comitato degli italiani residenti all’estero
(Com.It.Es). Una persona stimata e apprezzata da tutti.
LE INDAGINI -
Il presidente del Com.It.Es
in Olanda riferisce emozionato: «Da quando Antonio è entrato a far parte del
Com.It.Es ho avuto un vero collaboratore totalmente disponibile,
instancabile ed efficace. Era tecnicamente preparato, ma era anche molto vicino
alla comunità. Nelle riunioni più accese era lui che arrivava a mitigare gli
animi, dicendo in modo rassicurante ‘Ma cosa possiamo fare per la nostra gente?’
Per questo era stato proprio Ferrigno il motore propulsore per organizzare