INTEGRAZIONE
Comunicati i nuovi accordi firmati dal Governo in materia di integrazione
Germania: riunione del ministro Maria Böhmer con le rappresentanze straniere
HANNOVER – Il ministro tedesco per l’integrazione Maria
Böhmer ha incontrato recentemente presso la sede del
Governo a Berlino, alcuni rappresentanti delle comunità straniere residenti
in Germania per presentar loro il contratto firmato da pochissimo tempo dalla
nuova coalizione di governo.
Per gli italiani è stato invitato nuovamente il presidente
del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano, già delegato in passato da parte dell'Intercomites Germania per prendere parte al forum dell'integrazione.
Già dal primo momento Scigliano fu segnalato quale
rappresentante dell'organismo ed in tale veste ha preso parte non solo al forum
chiamato in vita dal cancelliere Angela Merkel e dal suo Governo ma anche alla Commissione di lavoro
n. 2 che aveva per tema: “Imparare la lingua già in tenera età”.
Il cancelliere Merkel ha riconfermato
il ministro Maria Böhmer e il ministro “ha ritenuto
invitare – spiega Scigliano - circa 30 rappresentanti
di diverse etnie. Tra questi circa 12 erano già presenti in passato nel forum
mentre gli altri sono stati scelti dal nuovo Governo. Un forte segnale
- sottolinea Scigliano - che lascia capire un chiaro
collegamento tra passato e futuro. Quindi continuità di quanto era già stato
intrapreso nel primo Governo”.
Tra gli invitati anche un altro italiano: Franco Marincola della CGIL Bildungsverk
ev.
Scigliano riferisce che il ministro Böhmer ha esposto i piani del nuovo Governo in materia di
emigrazione. “Tra le novità - spiega Scigliano - il
riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in altre nazioni. Questo provvedimento
riguarda circa 2,7 milioni di persone. Il procedimento dovrebbe durare circa
sei mesi e prevede, tra le altre cose, il riconoscimento parziale. Tanto per
fare un esempio, un ingegnere potrebbe essere riconosciuto come tecnico e nel
frattempo potrebbe integrare i suoi studi in Germania”.
Scigliano ha salutato positivamente questa novità
ma ha messo in guardia dalla “strumentalizzazione” di questo provvedimento.
Egli ha chiesto “regole chiare per tutti senza che queste cozzino contro le
barriere regionali”. Ha messo a conoscenza i presenti che auspica “non interventi
dettati dal mencato del lavoro ma riconoscimenti in
base a dei criteri identici”. In futuro – ricorda Scigliano - la nuova normativa dovrebbe consentire ai
medici non solo di poter lavorare nelle strutture ospedaliere ma anche di
poter aprire studi medici.
Scigliano ha poi espresso “forti dubbi” per
quanto riguarda il riconoscimento dei titoli di studi delle scuole professionali
in quanto in Germania esiste il sistema duale che in altre nazioni, tra cui
l'Italia, non esiste. Ciò significa che “poche rarità potrebbero essere contemplate
in questa normativa”. “Si prevede comunque – informa Scigliano
- che entro il 2011 la legge dovrebbe essere approvata in Parlamento”.
Scigliano riferisce che altra novità segnalata
dal ministro è il contratto tra Stato e cittadini stranieri. “Questo – informa
ancora Scigliano - ha suscitato pareri diversi tra
i presenti che hanno suggerito in ogni caso di chiamarlo accordo e non contratto.tra
le altre cose, ci dovrebbe essere inserito quanto lo straniero porta con sè
(bagaglio socio culturale e professionale) e quello che lo aspetta in Germania.
Dopo un anno dovrebbero essere analizzati i risultati”.
Nel corso dell’incontro Scigliano
ha ricordato al ministro Böhmer gli “accordi firmati
tra Stato, Regioni e Comuni riguardanti l’offerta della lingua materna che attualmente
non viene praticata su tutto il territorio”. Ha ricordato che anche il cancelliere
Merkel “aveva speso diverse parole a favore, fino
ad oggi purtroppo senza alcun risultato”. Il ministro Böhmer ha comunicato al rappresentante italiano di avere recepito
il messaggio e che “avrebbe continuato, così ha lasciato intendere, a portare
avanti la questione nella nuova coalizione”.
Per concludere – riferisce ancora Scigliano
- si è parlato del Consiglio per l’integrazione che il Governo vuole chiamare
in vita. Questo organismo dovrebbe essere composto da circa 20 persone provenienti
dal Governo, dalle Regioni, dai Comuni e da alcune organizzazioni nazionali
di stranieri. Anche qui Scigliano ha auspicato “un
numero sufficiente di rappresentanti stranieri”. E ha messo in rilievo che “è
inconcepibile che uno o due stranieri,così si vocifera,potrebbero farsi carico
di una problematica così delicata e così differente tra le diverse etnie”. “L’impressione
è- prosegue Scigliano - che chi andrà in questo organismo
sarà un frutto esotico che mette chi governa nelle condizioni di dire che anche
gli stranieri sono presenti al tavolo decisionale ma nella buona sostanza potranno
fare ben poco”. Scigliano auspica quindi “una rappresentanza
più nutrita in questo organismo che tenga in considerazione la diversità delle
esigenze di chi dovrebbe essere integrato”.
Scigliano informa che “subito dopo Pasqua dovrebbe
essere organizzato un convegno in cui discutere anche quali progetti hanno portato
dei risultati e quali altri hanno solamente ricevuto premi di facciata” e che
il cancelliere Angela Merkel prevede di riunire entro
il 2010 ancora una volta il Forum per l’integrazione. (