INFORM - N. 241 - 28 dicembre 2009


INTEGRAZIONE

Comunicati i nuovi accordi firmati dal Governo in materia di integrazione

Germania: riunione del ministro Maria Böhmer con le rappresentanze straniere

 

HANNOVER – Il ministro tedesco per l’integrazione Maria Böhmer ha incontrato recentemente presso la sede del Governo a Berlino, alcuni rappresentanti delle comunità straniere residenti in Germania per presentar loro il contratto firmato da pochissimo tempo dalla nuova coalizione di governo.

Per gli italiani è stato invitato nuovamente il presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano, già delegato in passato da parte dell'Intercomites Germania per prendere parte al forum dell'integrazione. Già dal primo momento Scigliano fu segnalato quale rappresentante dell'organismo ed in tale veste ha preso parte non solo al forum chiamato in vita dal cancelliere Angela  Merkel e dal suo Governo ma anche alla Commissione di lavoro n. 2 che aveva per tema: “Imparare la lingua già in tenera età”.

Il cancelliere Merkel ha riconfermato il ministro Maria Böhmer e il ministro “ha ritenuto invitare – spiega Scigliano -  circa 30 rappresentanti di diverse etnie. Tra questi circa 12 erano già presenti in passato nel forum mentre gli altri sono stati scelti dal nuovo Governo. Un forte segnale  - sottolinea Scigliano - che lascia capire un chiaro collegamento tra passato e futuro. Quindi continuità di quanto era già stato intrapreso nel primo Governo”.

Tra gli invitati anche un altro italiano: Franco Marincola della CGIL Bildungsverk ev.

Scigliano riferisce che il ministro Böhmer ha esposto i piani del nuovo Governo in materia di emigrazione. “Tra le novità - spiega Scigliano - il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in altre nazioni. Questo provvedimento riguarda circa 2,7 milioni di persone. Il procedimento dovrebbe durare circa sei mesi e prevede, tra le altre cose, il riconoscimento parziale. Tanto per fare un esempio, un ingegnere potrebbe essere riconosciuto come tecnico e nel frattempo potrebbe integrare i suoi studi in Germania”.

Scigliano ha salutato positivamente questa novità ma ha messo in guardia dalla “strumentalizzazione” di questo provvedimento. Egli ha chiesto “regole chiare per tutti senza che queste cozzino contro le barriere regionali”. Ha messo a conoscenza i presenti che auspica “non interventi dettati dal mencato del lavoro ma riconoscimenti in base a dei criteri identici”. In futuro – ricorda Scigliano -  la nuova normativa dovrebbe consentire ai medici non solo di poter lavorare nelle strutture ospedaliere ma anche di  poter aprire studi medici.

Scigliano ha poi espresso “forti dubbi” per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli di studi delle scuole  professionali in quanto in Germania esiste il sistema duale che in altre nazioni, tra cui l'Italia, non esiste. Ciò significa che “poche rarità potrebbero essere contemplate in questa normativa”. “Si prevede comunque – informa Scigliano - che entro il 2011 la legge dovrebbe essere approvata in Parlamento”.

Scigliano riferisce che altra novità segnalata dal ministro è il contratto tra Stato e cittadini stranieri. “Questo – informa ancora Scigliano - ha suscitato pareri diversi tra i presenti che hanno suggerito in ogni caso di chiamarlo accordo e non contratto.tra le altre cose, ci dovrebbe essere inserito quanto lo straniero porta con sè (bagaglio socio culturale e professionale) e quello che lo aspetta in Germania. Dopo un anno dovrebbero essere analizzati i risultati”.

Nel corso dell’incontro Scigliano ha ricordato al ministro Böhmer gli “accordi firmati tra Stato, Regioni e Comuni riguardanti l’offerta della lingua materna che attualmente non viene praticata su tutto il territorio”. Ha ricordato che anche il cancelliere Merkel “aveva speso diverse parole a favore, fino ad oggi purtroppo senza alcun risultato”. Il ministro Böhmer ha comunicato al rappresentante italiano di avere recepito il messaggio e che “avrebbe continuato, così ha lasciato intendere, a portare avanti la questione nella nuova coalizione”.

Per concludere – riferisce ancora Scigliano - si è parlato del Consiglio per l’integrazione che il Governo vuole chiamare in vita. Questo organismo dovrebbe essere composto da circa 20 persone provenienti dal Governo, dalle Regioni, dai Comuni e da alcune organizzazioni nazionali di stranieri. Anche qui Scigliano ha auspicato “un numero sufficiente di rappresentanti stranieri”. E ha messo in rilievo che “è inconcepibile che uno o due stranieri,così si vocifera,potrebbero farsi carico di una problematica così delicata e così differente tra le diverse etnie”. “L’impressione è- prosegue Scigliano - che chi andrà in questo organismo sarà un frutto esotico che mette chi governa nelle condizioni di dire che anche gli stranieri sono presenti al tavolo decisionale ma nella buona sostanza potranno fare ben poco”. Scigliano auspica quindi “una rappresentanza più nutrita in questo organismo che tenga in considerazione la diversità delle esigenze di chi dovrebbe essere integrato”.

Scigliano informa che “subito dopo Pasqua dovrebbe essere organizzato un convegno in cui discutere anche quali progetti hanno portato dei risultati e quali altri hanno solamente ricevuto premi di facciata” e che il cancelliere Angela Merkel prevede di riunire entro il 2010 ancora una volta il Forum per l’integrazione. (Inform)

 

 


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