INFORM - N. 240 - 24 dicembre 2009


COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Emilia Romagna e Pays de la Loire, un 2010 di cooperazione

 

BOLOGNA -  Un progetto a sostegno dell’agricoltura del Burundi, un omaggio congiunto alla figura del trombettista jazz Don Cherry, nuove prospettive di mobilità studentesca tra le due regioni europee. In questi tre ambiti – la cooperazione internazionale a sostegno dell’emergenza alimentare in Burundi, la musica e le politiche culturali, la formazione – si concretizzeranno le principali attività di collaborazione tra Emilia-Romagna e Paesi della Loira nel 2010, due Regioni “gemellate” dal 1991 e che hanno fatto il punto a Bologna su alcuni progetti condivisi in cantiere.

L’occasione è stata la visita in Emilia-Romagna di una delegazione proveniente dalla Regione francese Pays de la Loire (Paesi della Loira), guidata da Patricia Cereijo, consigliere responsabile delle relazioni internazionali, e accolta a Bologna dalla vicepresidente con delega all’Europa Maria Giuseppina Muzzarelli e dagli assessori alla Cultura Alberto Ronchi e alla Scuola e formazione Giovanni Sedioli.

Al centro dell’incontro il progetto di cooperazione decentrata che vedrà le due Regioni sostenere insieme l’agricoltura del Burundi, uno dei Paesi più poveri del mondo, con cui i Pays de la Loire hanno avviato nel 2008 un accordo di cooperazione istituzionale. Ridurre la povertà delle zone agricole e contribuire alla lotta contro l’insicurezza alimentare: questi gli obiettivi del “Progetto di appoggio alle filiere agricole e alla strutturazione delle organizzazioni contadine in Burundi” che intende in particolare migliorare la produzione di riso, manioca, palma e ortofrutta e valorizzarla attraverso lo stoccaggio, la trasformazione e la commercializzazione. Le aree del Burundi interessate dal progetto sono Mpanda (Bubanza) e Mutimbuzi (Bujumbura) dove i contadini saranno supportati nell’organizzazione di una cooperativa di filiera.

Il progetto, realizzato in loco dall’associazione parmense Parmalimenta già attiva nel Paese africano, ha raccolto il plauso della vice presidente Muzzarelli per l’aspetto “dell’educazione alla pace e alla convivenza che affianca quello dell’emergenza agro-alimentare”. La vice presidente ha anche lanciato una proposta di collaborazione sul fronte delle pari opportunità e della produzione culturale legata al genere femminile. Emilia-Romagna e Pays de la Loire in sintonia anche sul fronte musicale: in cantiere c’è un omaggio “italo-francese” al trombettista americano Don Cherry, uno dei più significativi innovatori della storia del jazz. Lo tributerà la città di Imola nel corso dell’edizione 2010 della rassegna musicale “Crossroads” con un concerto dal titolo “Desireless” che vedrà esibirsi due musicisti storici di Don Cherry (Aldo Romano alla batteria e il francese Henry Texier al contrabbasso) e i due giovani artisti Fabrizio Bosso (italiano, alla tromba) e Géraldine Laurent (francese, al sax alto). Dal concerto live sarà realizzato un Cd che uscirà in allegato alla rivista Musica Jazz. L’ipotesi è quella di “esportare” lo spettacolo a Nantes, replicandolo a fine agosto 2010 all’interno del cartellone di concerti del Festival “Les rendez-vous de l’Edre”. Sempre in ambito musicale è venuto l’invito da parte francese alle orchestre emiliano romagnole di partecipare a “La Folle journée”, un festival di musica classica in programma ogni inverno a Nantes con l’intento - ha spiegato la consigliera Cereijo – “di democratizzare la musica classica grazie anche ai prezzi modici dei concerti”.

Nel corso dell’incontro è stato toccato infine il tema della mobilità dei giovani e degli studenti tra la regione francese e l’Emilia-Romagna: obiettivo condiviso è la creazione di maggiori opportunità di scambi ed esperienze all’estero durante il percorso formativo. L’assessore Sedioli ha accolto le proposte dei partner francesi di incentivare gli scambi che coinvolgono istituti universitari, scuole, centri di formazione professionale e di ricerca, specializzati nella filiera della sicurezza agro-alimentare, con un’attenzione particolare al territorio di Parma, sede dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Emilia-Romagna e Pays de la Loire sono gemellate dal 1991 e collaborano da anni nei settori dell’economia, formazione, politiche giovanili, cultura e agricoltura. Dal 2007 fanno parte, insieme ad altre otto realtà locali, della rete “ERY” delle Regioni europee per le politiche giovanili. (Emiliano Romagnoli nel Mondo/Inform)


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