COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Emilia Romagna e Pays de la Loire, un 2010 di cooperazione
BOLOGNA
- Un progetto a sostegno dell’agricoltura del
Burundi, un omaggio congiunto alla figura del trombettista jazz Don Cherry, nuove
prospettive di mobilità studentesca tra le due regioni europee. In questi tre
ambiti – la cooperazione internazionale a sostegno dell’emergenza alimentare in
Burundi, la musica e le politiche culturali, la formazione – si concretizzeranno
le principali attività di collaborazione tra Emilia-Romagna e Paesi della Loira
nel 2010, due Regioni “gemellate” dal 1991 e che hanno fatto il punto a Bologna
su alcuni progetti condivisi in cantiere.
L’occasione
è stata la visita in Emilia-Romagna di una delegazione proveniente dalla Regione
francese Pays de la Loire
(Paesi della Loira), guidata da Patricia Cereijo, consigliere responsabile delle
relazioni internazionali, e accolta a Bologna dalla vicepresidente con delega
all’Europa Maria Giuseppina Muzzarelli e dagli assessori alla Cultura Alberto
Ronchi e alla Scuola e formazione Giovanni Sedioli.
Al
centro dell’incontro il progetto di cooperazione decentrata che vedrà le due Regioni
sostenere insieme l’agricoltura del Burundi, uno dei Paesi più poveri del mondo,
con cui i Pays de la Loire
hanno avviato nel 2008 un accordo di cooperazione istituzionale. Ridurre la povertà
delle zone agricole e contribuire alla lotta contro l’insicurezza alimentare:
questi gli obiettivi del “Progetto di appoggio alle filiere agricole e alla strutturazione
delle organizzazioni contadine in Burundi” che intende in particolare migliorare
la produzione di riso, manioca, palma e ortofrutta e valorizzarla attraverso lo
stoccaggio, la trasformazione e la commercializzazione. Le aree del Burundi interessate
dal progetto sono Mpanda (Bubanza) e Mutimbuzi (Bujumbura) dove i contadini saranno
supportati nell’organizzazione di una cooperativa di filiera.
Il
progetto, realizzato in loco dall’associazione parmense Parmalimenta già attiva
nel Paese africano, ha raccolto il plauso della vice presidente Muzzarelli per
l’aspetto “dell’educazione alla pace e alla convivenza che affianca quello dell’emergenza
agro-alimentare”. La vice presidente ha anche lanciato una proposta di collaborazione
sul fronte delle pari opportunità e della produzione culturale legata al genere
femminile. Emilia-Romagna e Pays de la Loire in sintonia anche sul
fronte musicale: in cantiere c’è un omaggio “italo-francese” al trombettista americano
Don Cherry, uno dei più significativi innovatori della storia del jazz. Lo tributerà
la città di Imola nel corso dell’edizione 2010 della rassegna musicale “Crossroads”
con un concerto dal titolo “Desireless” che vedrà esibirsi due musicisti storici
di Don Cherry (Aldo Romano alla batteria e il francese Henry Texier al contrabbasso)
e i due giovani artisti Fabrizio Bosso (italiano, alla tromba) e Géraldine Laurent
(francese, al sax alto). Dal concerto live sarà realizzato un Cd che uscirà in
allegato alla rivista Musica Jazz. L’ipotesi è quella di “esportare” lo spettacolo
a Nantes, replicandolo a fine agosto 2010 all’interno del cartellone di concerti
del Festival “Les rendez-vous de l’Edre”. Sempre in ambito musicale è venuto l’invito
da parte francese alle orchestre emiliano romagnole di partecipare a “La Folle journée”, un festival
di musica classica in programma ogni inverno a Nantes con l’intento - ha spiegato
la consigliera Cereijo – “di democratizzare la musica classica grazie anche ai
prezzi modici dei concerti”.
Nel
corso dell’incontro è stato toccato infine il tema della mobilità dei giovani
e degli studenti tra la regione francese e l’Emilia-Romagna: obiettivo condiviso
è la creazione di maggiori opportunità di scambi ed esperienze all’estero durante
il percorso formativo. L’assessore Sedioli ha accolto le proposte dei partner
francesi di incentivare gli scambi che coinvolgono istituti universitari, scuole,
centri di formazione professionale e di ricerca, specializzati nella filiera della
sicurezza agro-alimentare, con un’attenzione particolare al territorio di Parma,
sede dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Emilia-Romagna
e Pays de la Loire
sono gemellate dal 1991 e collaborano da anni nei settori dell’economia, formazione,
politiche giovanili, cultura e agricoltura. Dal 2007 fanno parte, insieme ad altre
otto realtà locali, della rete “ERY” delle Regioni europee per le politiche giovanili.
(Emiliano Romagnoli nel Mondo/Inform)