MOSTRE
Promossa da Associazione Mantovani nel Mondo e Associazione Lombardi in Costa
Rica
Andrea Mantegna in Costa Rica
Elogio del Presidente Óscar
Arias Sánchez
MANTOVA/ S.JOSÈ DI COSTA RICA - L'Associazione
dei Mantovani nel Mondo Onlus e l'Associazione dei Lombardi in Costa Rica
si sono fatte promotrici di una mostra dedicata ad Andrea Mantegna in onore
del Presidente della Repubblica e Premio Nobel per
La mostra è
stata inaugurata l'11 dicembre presso l'Università Veritas
di S. Josè di Costa Rica e rimarrà aperta sino a fine
gennaio. Le traduzioni sono state a cura di Marta Carrer e Patrizia Marcheselli
dell'Associazione Mantovani nel mondo e di Giovanni Girardi.
Ha collaborato all'iniziativa Luca Faccin console
onorario del Costa Rica a Venezia e vice presidente
dell' Associazione dei Mantovani nel Mondo.
Il Presidente
Arias ha ricevuto in forma privata la delegazione
mantovana composta da Daniele Marconcini, presidente
dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo, Daniela Ferrari direttrice
dell'Archivio di Stato di Mantova, Paolo Corbellani
vice presidente dell'Associazione Culturale degli amici di Palazzo Tè,
e Carlo Micheli esperto di storia dell'arte. Il gruppo
della Mantovani nel Mondo era accompagnato da Luigi Cisana
presidente del Comites e dell'Associazione dei
Lombardi in Costa Rica, da Giuseppe Pesenti vice presidente dell'Associazione dei Lombardi in
Costa Rica, dall'ambasciatore italiano Diego
Ungaro e il capo della Cancelleria Consolare Marco Menchinucci.
Prima di partire
il Presidente della Repubblica Arrias ha telefonato
personalmente al capo delegazione Daniele Marconcini
per congratularsi ancora una volta dell'iniziativa.
Sono stati
stampati per l'occasione 1000 cataloghi della mostra mentre al Presidente
della Repubblica Arrias l'Associazione Mantovani nel
mondo ha fatto dono del volume edito dalla Cariplo nel 1961 sulla grande
mostra sul Mantegna svoltasi a Mantova che vide la partecipazione di 250mila
visitatori.
“Vorrei ricordare
di quest'evento straordinario, la grande partecipazione emotiva del Presidente
della Repubblica Arrias mentre pronunciava il suo
discorso che a tratti ha commosso l'uditorio e l'eccezionale impegno in loco
di Luigi Cisana presidente dell'Associazione per la
buona riuscita della manifestazione” ha commentato Daniele Marconcini.
Arrias nel suo intervento ha sottolineato il suo amore per
il grande artista del Rinascimento.
“Esattamente
a 434 anni dalla morte di Andrea Mantegna a Mantova, avvenuta il 13 settembre
del 1506, è nato a Heredia un bambino, tanto curioso
quanto timido, che avrebbe trovato negli affreschi e altari del grande
artista rinascimentale italiano, la piú commovente
espressione della pittura universale. L'incontro tra quel ragazzino che
congiunturalmente oggi è il Presidente della
Repubblica e un pittore scomparso ormai da molto tempo, due esseri
separati da ben quattro secoli e un oceano, è un fatto che si spiega soltanto
congiungendo molte altre coincidenze: la biblioteca di mio padre, dove
abbondavano i libri d'arte, l'occasione di aver potuto, fin dalla mia
gioventú, viaggiare e conoscere altri Paesi e i loro
musei, il percorso della carriera politica intrapresa che mi avrebbe portato
a destinazioni inimmaginabili e l'infinita fortuna di avere ovunque dei
cari amici, molto indulgenti con me e la mia smania di sapere sempre
di piú del mio pittore prediletto”. “Quanto
mi sarebbe piaciuto – ha detto Arrias - portare il Mantegna, ora, nel nostro secolo!
Come avrei gradito che ci accompagnasse qui questa sera, con il suo sfarzoso
abbigliamento lombardo, e che fosse lui a leggere il contenuto di queste
lettere che scrisse ai suoi mecenati! Ma siccome nulla di tutto ciò è possibile,
oggi posso almeno offrire a Andrea Mantegna una piccola manifestazione
di deferenza: posso promuovere le sue opere nel mio Paese e nella mia
Regione. Posso dire a ogni persona che incontrerò in questi giorni, che
a questa Università è pervenuto un esempio di quanto di meglio la creatività
umana ha prodotto in millenni di esistenza. Posso invitare tutti i Costaricani
ad avvicinarsi, ad affacciarsi a questi spiragli, a guardare a ritroso
dal buco della serratura e poter così vedere il meraviglioso mondo dell'Italia
rinascimentale. Grazie –ha detto il Presidente del Costa Rica
- _ per avermi dato questa occasione, grazie per aver portato queste opere,
grazie per avermi permesso, ancora una volta, di perdermi nei corridoio
dell'immaginazione”. (