ONG
Cittadinanza agli immigrati: Focsiv
boccia la proposta del testo di legge
Marelli : “Grave la mancanza di riferimento ai diritti
dei minori”
ROMA - “Il testo della nuova legge sulla cittadinanza
agli immigrati presentato ieri alla Camera non solo conferma la linea di chiusura
di questo governo nei confronti del fenomeno migratorio, una chiusura ideologica
che è accompagnata a una non-governance dello stesso
e che rispecchia la posizione di chi, anacronisticamente, vede nello straniero
solo un problema e non una risorsa, come invece i dati riguardanti l’economia
e il welfare italiano confermano”. E’ il commento di Sergio Marelli, segretario
generale della Focsiv, all’indomani del primo giorno
di dibattito sulla nuova legge. In particolare,
“Per un esame più approfondito della proposta di legge
si sa già che bisognerà attendere fine marzo, quando cioè anche lo scoglio delle
elezioni regionali sarà superato, con il rischio che per l’ennesima volta –
rimarca Marelli - tanti migranti potrebbero vedersi negato il diritto alla cittadinanza
e a tutto ciò che essa comporta. Anche nelle precedenti legislature infatti
il tema è stato trattato senza però apportare mai modifiche capaci di aggiornare
in maniera significativa all’oggi la legge del 1992. Basta chiedere tempo! Soprattutto
- sottolinea Marelli - quello che ci preoccupa è il rischio che neanche questa
volta l’Italia arrivi a riconoscere la cittadinanza ai figli nati in Italia
da stranieri regolari. Un fatto che come Focsiv giudichiamo grave”.
“I minori stranieri, infatti, rappresentano – ricorda
“Profondamente consapevoli dell’importanza della cittadinanza
ai migranti auspichiamo che il dialogo e il confronto almeno nei prossimi mesi
siano reali, costruttivi e capaci di analizzare a fondo una questione che riguarda
il futuro dei figli degli immigrati e dei nostri figli per i quali non possiamo
che desiderare una società capace di garantire i diritti a tutti”, conclude
Marelli.(