STAMPA PER
GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Da “L’Italiano”
Finalmente a Tremaglia
BERGAMO - Finalmente l'On. Mirko Tremaglia è stato insignito
della prestigiosa Medaglia d'Oro del Comune di Bergamo dopo le delusioni e le
polemiche per il rifiuto l'anno corso da parte dell'allora sindaco di sinistra.
I lineamenti sono tirati, gli occhi gonfi per le
lacrime ricacciate di continuo, soprattutto quando il ricordo va al figlio Marzio,
già assessore alla Cultura della Regione Lombardia, scomparso dieci anni fa
a causa di un male incurabile. Chiuso in un cappotto nero, Mirko Tremaglia sorride
al sindaco Franco Tentorio, che gli consegna la medaglia
d’oro del Comune. In quel preciso istante tutti i presenti si alzano in piedi
e battono le mani all’indirizzo dell’esponente storico della destra italiana
e bergamasca. «Penso a mio figlio Marzio - dice commosso Tremaglia. - Sono andato
dal presidente della Repubblica e gli ho chiesto di ricordarmi come portatore
di democrazia, perché in qualità di ministro per gli
Il riconoscimento assegnato al decano dei deputati, in
Parlamento per l’Msi fin dal 1972, è stato il momento clou della tradizionale
cerimonia di consegna delle benemerenze cittadine, che si è svolta ieri mattina
a Palazzo Frizzoni nel corso di una seduta straordinaria
del Consiglio comunale. Appuntamento che è stato disertato da gran parte dell’opposizione
di centrosinistra, presente con solo 7 consiglieri su 16. Fra gli assenti, in
segno di disaccordo per la consegna della medaglia d’oro a Mirko Tremaglia e
all’ingegnere Giacomo Bartoli, il partigiano anticomunista
che spesso ha polemizzato con l’Anpi, anche l’ex sindaco
Roberto Bruni. L’ex primo cittadino nei giorni scorsi aveva manifestato, in
un comunicato firmato da tutti i gruppi dell’opposizione, il suo disappunto,
defininendo la medaglia d’oro a Tremaglia «una scelta
di parte». Oltre a Bruni, era assente anche il capogruppo del Pd Elena Carnevali,
mentre hanno deciso di partecipare Simone Paganoni, Nadia Ghisalberti e Stefano
Zenoni (Lista Bruni), Fiorenza Varinelli, Giacomo Angeloni e Carla
Marchesi (Pd) e Vittorio Grossi (Idv). Dopo Tremaglia,
(raggiunto ieri da un messaggio di congratulazioni del presidente della Camera,
Gianfranco Fini), sono stati premiati con la medaglia d’oro il pittore Mario
Donizetti, il massimo esponente della pittura figurativa realista, la cui arte
è stata definita dalla Cnn International «di una qualità superiore al tempo»;
il poeta dialettale Umberto Zanetti; il partigiano
Giacomo Bartoli e il direttore scientifico della Fondazione
degli Ospedali Riuniti, l’ematologo Tiziano Barbui. (L’Italiano del 21 dicembre/