ITALIA-GERMANIA
Frattini e Westerwelle rilanciano
l’intesa tra i due Paesi
ROMA - Tra Italia e Germania c'è una “straordinaria sintonia”
su tutti i temi: da quelli europei a quelli di politica estera. Il ministro
degli Esteri Franco Frattini ed il suo omologo e vicepremier tedesco Guido Westerwelle,
rilanciano così l’intesa tra Roma e Berlino nel corso di una conferenza stampa
conclusiva del loro incontro a Roma. A cominciare dal ruolo nella nuova Europa
dopo Lisbona: “L'Europa crescerà politicamente tanto quanto i due Paesi mostreranno
la loro capacità di credere nella vocazione forte dell'Ue", ha spiegato
il Ministro Frattini, ricordando anche l'importanza del nuovo servizio diplomatico
dell'Ue, guidato dalla baronessa Catherine Ashton,
che sarà presentato entro il prossimo aprile. E' necessario dare insieme - hanno
sottolineato i due ministri - un segnale ai partner europei che "l'Europa,
dopo Lisbona, deve ripartire”.
“Non c'è un altro Paese al mondo con cui
Oltre a ricordare il rilancio del partenariato tra i
due Paesi che vedrà ad aprile il tradizionale vertice italo-tedesco - quest'anno
ad Hannover - in programma il 18 e 19 aprile, cui parteciperanno Silvio Berlusconi
e Angela Merkel, Westerwelle ha poi sottolineato la totale comunanza di vedute
su i temi più caldi di politica estera: Afghanistan, Iran, Russia. In particolare
per l’Afghanistan i due ministri hanno sottolineato che la conferenza di Londra,
in programma il 28 gennaio prossimo, dovrà “concentrarsi sulle prospettive civili
del paese”. Il ministro Frattini ha ribadito che “la sicurezza è uno strumento
e non un fine: i nostri soldati sono lì per la ricostruzione, non per una presenza
destinata a rimanere in eterno. Saremo lì fino a quando il popolo afghano sarà
in condizione” di andare avanti autonomamente. “Per ridargli una prospettiva
di pace”, e “il 2013 è il limite massimo, non il minimo” per la permanenza nel
Paese, ha aggiunto il ministro Frattini, spiegando che proprio per questo “dobbiamo
moltiplicare ora i nostri sforzi”. “Dobbiamo spiegarlo anche all'opinione pubblica:
siamo lì anche per la nostra sicurezza e non per occupare un Paese”, ha sottolineato
il ministro.
A sancire il rilancio dell'alleanza Italia-Germania potrebbe esserci anche a breve una missione
congiunta dei due Ministri in un'area di crisi: Bosnia o Afghanistan, le possibili
destinazioni allo studio. L'Italia proporrà poi anche un meccanismo stabile
di consultazione con