INTERVENTI
Al via l’intesa Stato-Regioni-Province
Autonome per la promozione del Sistema Paese
Franco Santellocco (Cgie): “Mettiamo le
risorse umane italiane all’
ALGERI - Mentre
scorrono gli ultimi giorni di questo anno 2009, è utile fare una riflessione
di sintesi sulle
I temi di confronto sui quali ci si attende un intenso lavoro nel 2010 sono tanti: la riforma del CGIE e delle altre rappresentanze, la razionalizzazione della rete consolare, il riordino degli istituti di assistenza, una nuova legge sull’Associazionismo, tra i principali, senza escludere le questioni legate alla riforma della formazione professionale, il riconoscimento dei titoli di studio ed altre importanti tematiche.
Esiste tuttavia
un filo conduttore che lega tutte queste direttrici che è costituito dal riconoscimento
sancito dalla Terza Assemblea Plenaria della Conferenza Stato - Regioni-CGIE
che gli
Guardiamo, quindi, alle conclusioni della Conferenza svoltasi il 30 novembre, che ha registrato fra gli altri l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il Ministro degli Esteri Franco Frattini, ed accompagnata dai lavori dell’assemblea plenaria del CGIE, come ad un momento di sintesi programmatica che ha fatto delle azioni di sistema ispirate alla cooperazione interistituzionale ed alla ricerca di sempre più ampie sinergie, il punto di forza della strategia di tutte le future iniziative a favore delle nostre comunità all’estero.
Il principale
strumento operativo dei questa strategia di “Governance” delle istituzioni è
costituito dall’Intesa Stato-Regioni-Province Autonome in materia di rapporti
internazionali sancita il 18 dicembre 2008 che è finalmente entrata nella fase
operativa con la costituzione, nei giorni scorsi, del Tavolo di concertazione
previsto dall’art. 5. Gli attori dell’Intesa sono: il Dipartimento per gli Affari
Regionali della Presidenza del Consiglio, il Ministero per gli Affari Esteri,
il Ministero per lo Sviluppo Economico, le Regioni e le Province autonome. Ora
siamo in attesa per la costituzione di un Gruppo di Lavoro specifico dedicato
agli
Sarebbe opportuno
che questo Gruppo di Lavoro potesse rappresentare le indicazioni programmatiche
già emerse in seno alla Va Commissione del CGIE riguardo alla necessità di azioni
di rafforzamento delle capacità della Pubblica Amministrazione centrale, regionale
e locale nel mettere in atto iniziative integrate per la valorizzazione degli
imprenditori italiani all’estero, dei giovani talenti, dei migranti qualificati,
studenti e tecnici che fanno parte della nuova e crescente migrazione transnazionale.
Tutto questo nella consapevolezza che il primo ed essenziale investimento che
occorre fare per rilanciare il Sistema Paese è quello nelle risorse umane, anche
attraverso una profonda riforma del sistema della formazione professionale per
gli italiani all’estero ancora legata a vecchie impostazioni e non ancora sensibile
alle esigenze dei giovani. I giovani italiani all’estero, la nostra promessa
per il futuro, sono accomunati dal desiderio di far parte di un unico universo
senza più barriere territoriali che si riconosce un
modo tutto italiano di lavorare e di fare impresa verso il quale devono
convergere le risorse e le progettualità delle pubbliche amministrazioni centrali e locali collaborando con gli altri
attori del partenariato sociale ed economico e con
La voglia di fare sistema potrà portare dei risultati se avremo una Pubblica Amministrazione capace di progettare e gestire le risorse in modo sinergico; se avremo, inoltre, istituzioni in Italia e all’estero (pensiamo al sistema camerale, ai patronati, all’ICE) che sappiano utilizzare gli strumenti della concertazione e del partenariato per operare concretamente insieme.
In questo quadro, siano benvenute iniziative di capacity building rivolte agli operatori delle istituzioni da prevedere nell’ambito delle attività previste dall’art. 4 dell’ Intesa Stato-Regioni: moduli formativi specifici, condivisione di esperienze, trasferimento di buone prassi, laboratori di progettazione, scambi di funzionari.
Un nuovo Sistema Italia sinergico e cooperante dovrebbe poter così investire meglio le risorse finanziarie disponibili anche per sostenere l’Associazionismo dei giovani soprattutto, assecondando il loro spirito creativo, le loro esigenze di mobilità professionale e di recupero identitario, tutti aspetti comunque legati alla dimensione del lavoro in una società sempre più globalizzata.
Una riflessione
ulteriore va fatta sulla Banca Dati prevista dall’Intesa. A questa Banca Dati
devono partecipare attivamente anche le Regioni, le Amministrazioni locali (i
comuni) e tutte le principali istituzioni che sono detentrici di preziose informazioni
sulle realtà degli italiani nel mondo. Dunque
Non tralasciamo, infine, l’esigenza di utilizzare le risorse finanziarie comunitarie per sostenere le iniziative previste dall’Intesa Stato-Regioni.
I fondi comunitari 2007-2013 investono molto nel rafforzamento della Governance del Sistema Paese, per esempio attraverso Programmi Operativi Nazionali, ed offrono tante opportunità per realizzare progetti di cooperazione interistituzionale. Chiediamo, quindi, che il Tavolo dell’Intesa valuti quali siano le risorse comunitarie destinabili alle Azioni di Sistema invocate dal CGIE e dalla Conferenza di novembre per rafforzare il ruolo delle comunità italiane nel Sistema Paese.
Con queste piccole premesse, frutto comunque di una certa riflessione da parte mia, mi sentirei di impegnare, fra gli altri, anche gli amici e colleghi consiglieri per un loro costruttivo dialogante contributo.
Buon Natale a
tutti, meraviglioso nuovo anno anche a tutte le nostre comunità all’estero.
(Franco Santellocco*-
* Consigliere CGIE, presidente V Commissione “Impresa, Lavoro, Formazione, Cooperazione”