INFORM - N. 237 - 21 dicembre 2009


INTERVENTI

Al via l’intesa Stato-Regioni-Province Autonome per la promozione del Sistema Paese

Franco Santellocco (Cgie): “Mettiamo le risorse umane italiane all’estero al centro delle azioni per l’internazionalizzazione”

 

ALGERI - Mentre scorrono gli ultimi giorni di questo anno 2009, è utile fare una riflessione di sintesi sulle nuove politiche per gli italiani all’estero che ispireranno l’azione dei parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero e le altre istituzioni di rappresentanza a partire dal CGIE dai Comites, dalle Consulte per l’emigrazione e dall’Associazionismo tutto.

I temi di confronto sui quali ci si attende un intenso lavoro nel 2010 sono tanti: la riforma del CGIE e delle altre rappresentanze, la razionalizzazione della rete consolare, il riordino degli istituti di assistenza, una nuova legge sull’Associazionismo, tra i principali, senza escludere le questioni legate alla riforma della formazione professionale, il riconoscimento dei titoli di studio ed altre importanti tematiche.

Esiste tuttavia un filo conduttore che lega tutte queste direttrici che è costituito dal riconoscimento sancito dalla Terza Assemblea Plenaria della Conferenza Stato - Regioni-CGIE che gli italiani nel mondo sono un cardine delle politiche di promozione del Sistema Paese.

Guardiamo, quindi, alle conclusioni della Conferenza svoltasi il 30 novembre, che ha registrato fra gli altri l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il Ministro degli Esteri Franco Frattini, ed accompagnata dai lavori dell’assemblea plenaria del CGIE, come ad un momento di sintesi programmatica che ha fatto delle azioni di sistema ispirate alla cooperazione interistituzionale ed alla ricerca di sempre più ampie sinergie, il punto di forza della strategia di tutte le future iniziative a favore delle nostre comunità all’estero.

Il principale strumento operativo dei questa strategia di “Governance” delle istituzioni è costituito dall’Intesa Stato-Regioni-Province Autonome in materia di rapporti internazionali sancita il 18 dicembre 2008 che è finalmente entrata nella fase operativa con la costituzione, nei giorni scorsi, del Tavolo di concertazione previsto dall’art. 5. Gli attori dell’Intesa sono: il Dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio, il Ministero per gli Affari Esteri, il Ministero per lo Sviluppo Economico, le Regioni e le Province autonome. Ora siamo in attesa per la costituzione di un Gruppo di Lavoro specifico dedicato agli italiani nel mondo nel contesto del predetto Tavolo.

Sarebbe opportuno che questo Gruppo di Lavoro potesse rappresentare le indicazioni programmatiche già emerse in seno alla Va Commissione del CGIE riguardo alla necessità di azioni di rafforzamento delle capacità della Pubblica Amministrazione centrale, regionale e locale nel mettere in atto iniziative integrate per la valorizzazione degli imprenditori italiani all’estero, dei giovani talenti, dei migranti qualificati, studenti e tecnici che fanno parte della nuova e crescente migrazione transnazionale. Tutto questo nella consapevolezza che il primo ed essenziale investimento che occorre fare per rilanciare il Sistema Paese è quello nelle risorse umane, anche attraverso una profonda riforma del sistema della formazione professionale per gli italiani all’estero ancora legata a vecchie impostazioni e non ancora sensibile alle esigenze dei giovani. I giovani italiani all’estero, la nostra promessa per il futuro, sono accomunati dal desiderio di far parte di un unico universo senza più barriere territoriali che si riconosce un  modo tutto italiano di lavorare e di fare impresa verso il quale devono convergere le risorse e le progettualità delle pubbliche amministrazioni  centrali e locali collaborando con gli altri attori del partenariato sociale ed economico e con il mondo delle università.

La voglia di fare sistema potrà portare dei risultati se avremo una Pubblica Amministrazione capace di progettare e gestire le risorse in modo sinergico; se avremo, inoltre, istituzioni in Italia e all’estero (pensiamo al sistema camerale, ai patronati, all’ICE) che sappiano utilizzare gli strumenti della concertazione e del partenariato per operare concretamente insieme.

In questo quadro, siano benvenute iniziative di capacity building rivolte agli operatori delle istituzioni da prevedere nell’ambito delle attività previste dall’art. 4 dell’ Intesa Stato-Regioni: moduli formativi specifici, condivisione di esperienze, trasferimento di buone prassi, laboratori di progettazione, scambi di funzionari.

Un nuovo Sistema Italia sinergico e cooperante dovrebbe poter così investire meglio le risorse finanziarie disponibili anche per sostenere l’Associazionismo dei giovani  soprattutto, assecondando il loro spirito creativo, le loro esigenze di mobilità professionale e di recupero identitario, tutti aspetti comunque legati alla dimensione del lavoro in una società sempre più globalizzata.

Una riflessione ulteriore va fatta sulla Banca Dati prevista dall’Intesa. A questa Banca Dati devono partecipare attivamente anche le Regioni, le Amministrazioni locali (i comuni) e tutte le principali istituzioni che sono detentrici di preziose informazioni sulle realtà degli italiani nel mondo. Dunque la Banca Dati deve dotarsi di una struttura partecipativa  e policentrica perché l’informazione sia la più completa ed attuale possibile. E’ evidente che la disponibilità di informazioni complete, accessibili e aggiornate è la base del buon funzionamento di un sistema pubblico articolato e, al tempo stesso, unitario ed organico.

Non tralasciamo, infine, l’esigenza di utilizzare le risorse finanziarie comunitarie per sostenere le iniziative previste dall’Intesa Stato-Regioni.

I fondi comunitari 2007-2013 investono molto nel rafforzamento della Governance del Sistema Paese, per esempio attraverso Programmi Operativi Nazionali, ed offrono tante opportunità per realizzare progetti di cooperazione interistituzionale. Chiediamo, quindi, che il Tavolo dell’Intesa valuti quali siano le risorse comunitarie destinabili alle Azioni di Sistema invocate dal CGIE e dalla Conferenza di novembre per rafforzare il ruolo delle comunità italiane nel Sistema Paese.

Con queste piccole premesse, frutto comunque di una certa riflessione da parte mia, mi sentirei di impegnare, fra gli altri, anche gli amici e colleghi consiglieri per un loro costruttivo dialogante contributo.

Buon Natale a tutti, meraviglioso nuovo anno anche a tutte le nostre comunità all’estero. (Franco Santellocco*-Inform)

* Consigliere CGIE, presidente V Commissione “Impresa, Lavoro, Formazione, Cooperazione”

 


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