INFORM - N. 236 - 18 dicembre 2009


CONVEGNI

Al Cnel , organizzato dal Ministero dell’Interno 

Linee di indirizzo per il riconoscimento della figura del mediatore interculturale

 

ROMA – Un convegno nazionale dedicato al riconoscimento e alla promozione della figura  professionale del mediatore interculturale si terrà a Roma il 21 dicembre presso il  Cnel (Sala del Parlamentino, viale David Lubin 2), dalle ore 9 alle ore 18.

Il convegno, organizzato dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell'Interno, con il patrocinio e la collaborazione del Cnel, intende rendere pubblico il documento di linee di  “Indirizzo per il riconoscimento della figura del Mediatore Interculturale, che nasce da una concertazione tecnica fra le istituzioni per regolamentare, tramite percorsi e parametri condivisi, la materia della mediazione interculturale.

Si è formato quindi un gruppo di lavoro Istituzionale la cui attività ha costituito oggetto di un progetto finanziato dalla Comunità Europea tramite il Fondo Europeo per l’Integrazione (Fei). Il documento si basa sull'analisi delle normative e della documentazione esistente in materia e incorpora i principi fondamentali che scaturiscono dalle attività di ricerca e confronto sul tema della Conferenza delle Regioni, del Cnel, dell'Isfol.

Il riconoscimento della figura del mediatore interculturale ormai è – sottolinea il Cnel - storicamente e culturalmente necessario nell’attuale società italiana, sempre più caratterizzata da pluralismo etnico, culturale, religioso e linguistico. La contiguità, il contatto, lo scambio, il dialogo e la potenziale conflittualità fra le differenze rendono necessario il sostegno alla mediazione interculturale come strumento atto a favorire la coesione sociale, l'integrazione e la tutela delle pari opportunità nel godimento dei diritti e nella possibilità di accesso ai servizi di cittadinanza. In Italia, il dispositivo della mediazione interculturale è attivo da oltre 15 anni raggiungendo, oggi, livelli di esperienza e professionalità qualitativamente  eccellenti.

Nel nostro Paese, le certificazioni oggi esistenti però acquisiscono validità solo in riferimento agli specifici contesti regionali e non sono quindi spendibili all’interno dell’intero territorio nazionale.

Si rende quindi necessaria l'individuazione di alcuni standard di qualità formativa, professionale e deontologica per definirne la figura, e conseguentemente per  accreditare  gli enti preposti a  formarla, attivarne il servizio e attestarne le competenze.

I motivi che hanno spinto ad avviare un lavoro di concertazione tecnica fra istituzioni per regolamentare, tramite percorsi e parametri condivisi, la materia della mediazione interculturale, sono prevalentemente due:  armonizzazione fra  vari livelli (nazionali e territoriali, nelle istituzioni e nel privato sociale); condivisione a livello comunitario delle buone prassi relative all’applicazione del dispositivo, all’interno delle strategie di integrazione degli immigrati

Moderatore dell'incontro sarà il consigliere Cnel Giorgio Alessandrini,presidente dell’Organismo Nazionale di Coordinamento delle politiche di integrazione degli stranieri (Onc-Cnel).

I lavori evidenzieranno le “Politiche di integrazione nazionali, gli apporti del Fei e l'importanza del dispositivo di mediazione interculturale” grazie all'intervento del  prefetto Mario Ciclosi, vice capo Dipartimento vicario per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell'Interno.

Saranno poi presentate le “Risultanze del Gruppo di Lavoro Istituzionale (Gli) per la promozione della figura del Mediatore Interculturale”

Nella mattinata interverranno le istituzioni che hanno costituito detto gruppo, il Ministero del Lavoro, delle Politiche Sociali, della Salute, dell'Istruzione, della Giustizia, il Dipartimento Pari Opportunità, il Dipartimento Affari Regionali e delle Autonomie Locali, l'Anci, l'Upi, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l'Isfol, in merito all’inserimento del Mediatore Interculturale negli ambiti di lavoro”. Nel pomeriggio si metteranno a fuoco le politiche, le sperimentazioni le buone prassi sul territori della figura del mediatore interculturale con il contributo di istituzioni locali, sindacati, associazioni, cooperative, singoli mediatori interculturali, addetti ai lavori ed esperti di settore.

Concluderà l'incontro il prefetto Angelo Malandrino, vice capo del Dipartimento per le Libertà Civili - direttore centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del Ministero dell'Interno, autorità responsabile per il Fei.(Inform)

 


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