ASSOCIAZIONI
La sala consiglio dell’Associazione, nella sede della
Trentini nel mondo è stata intitolata a Rino Zandonai
Dai famigliari di Giovanni Battista Lenzi, Rino Zandonai e Luigi Zortea consegnata all’Associazione Amici di Villa Sant’Ignazio
una somma destinata a sostenere l’attività dell’Associação Meninos e Meninas de Progresso, che opera in Brasile
TRENTO - Il tradizionale «Incontro di Natale» dell’Associazione
Trentini nel mondo, che si è svolto il 16 dicembre, ha proposto quest’anno due
importanti momenti, successivi alla celebrazione della Santa Messa da parte
dell’Arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan, nella chiesa di Santa Chiara. Presso la sede dell’Associazione
in via Malfatti 21, si è svolta la cerimonia di intitolazione della Sala Consiglio
a Rino Zandonai , il direttore della Trentini nel
mondo tragicamente scomparso il 1° giugno scorso insieme a Giovanni Battista
Lenzi e Luigi Zortea nell’incidente
aereo del volo Air France fra Rio de Janeiro e Parigi.
Sempre presso la sede dell’Associazione, c’è stata la
consegna, da parte delle famiglie Lenzi, Zandonai e Zortea, delle offerte
raccolte il 6 giugno durante
È una targa semplice, senza fronzoli, essenziale, nello
stile di Rino. Un targa - come ha affermato il presidente Tafner - che ribadisce due concetti: la gratitudine della
Trentini nel mondo per l’impegno profuso da Rino Zandonai
nei suoi vent’anni da direttore e il fatto che la nuova sede dell’Associazione,
inaugurata un anno fa - della quale la sala consiglio rappresenta il «cuore»
- è e vuole essere la casa di tutti i trentini nel mondo e un luogo di incontro,
scambio, conoscenza reciproca, come era nelle intenzioni di Rino.
A questo proposito Tafner ha
ricordato che la sala ha già fatto da cornice alla presentazione di un libro
e ad una serata della manifestazione «Il gioco degli specchi»: altre saranno
in futuro le iniziative che verranno ospitate nella «Sala Zandonai»,
per dare corpo alla volontà di aprire la sede ad iniziative che possano favorire
l’incontro, la promozione della cultura e dei valori di solidarietà, ai quali
da sempre si ispira
Allo scoprimento della targa è seguito un altro momento
di particolare intensità emotiva: la consegna da parte dei famigliari di Lenzi,
Zandonai e Zortea, di un fondo destinato ad un’Associazione che a São Leopoldo, nei pressi di Porto Alegre
(Rio Grande do Sul) in Brasile, è impegnata nella prevenzione del disagio dei
bambini e degli adolescenti che vivono nelle favelas e nel loro recupero.
La somma, pari a 3.640 euro, è frutto principalmente
delle offerte raccolte durante la messa celebrata il 6 giugno in Duomo, in suffragio
di Lenzi, Zandonai e Zortea.
All’importo finale hanno poi contribuito la vendita di cd dopo il concerto di
Tico da Costa organizzato dal Comune di Trento il
3 luglio, un’offerta del Circolo trentino di Dortmund ed altre donazioni effettuate
in occasione di iniziative dedicate a Lenzi, Zandonai
e Zortea. A nome delle rispettive famiglie, Michela Zortea e Debora Zandonai (i familiari
di Lenzi non hanno potuto partecipare all’incontro)
hanno motivato la scelta di destinare la somma all’AMMEP con la volontà di dare
un contributo che aiuti la crescita personale e civile di bambini che vivono
in situazioni di disagio sociale ed economico, perché i bambini rappresentano
il futuro e tutte le iniziative che li riguardano sono destinate a creare le
condizioni per un mondo più giusto e solidale.
A ricevere la donazione dalle mani del presidente della
Trentini nel mondo è stato Basilio Menapace, presidente
dell’Associazione Amici di Villa Sant’Ignazio, che ha ringraziato i familiari
per il generoso gesto. L’AMMEP - ha spiegato Menapace
- opera dal 2000 e attraverso iniziative informative, insegnamento, attività
artistiche e ricreative, offre a bambini, ad adolescenti ed alle loro famiglie,
aiuto ed assistenza per superare le condizioni di esclusione sociale nelle quali
vivono. I valori della solidarietà, della dignità delle persone, della giustizia,
della cooperazione e della pace, sono i principi ispiratori dell’attività dell’AMMEP,
ha continuato Menapace.
Sono attualmente tre i centri gestiti dall’AMMEP: Vila Progresso, Vila Brás e Vila Santa Marta e la somma
ricevuta servirà per sostenere l’attività socio- educativa a Vila Progresso. Una targa, che sarà posta in un’aula del centro,
ricorderà la donazione fatta nel nome di Lenzi, Zandonai
e Zortea. Menapace ha poi letto una lettera di ringraziamento inviata
dall’equipe dell’AMMEP con alcune foto.
Prima della cerimonia presso la sede dell’Associazione,
l’arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan, aveva
celebrato la messa presso la chiesa di Santa Chiara. Una chiesa costruita all’esterno
delle mura urbane e che nel passato è stato luogo di accoglienza per chi si
avvicinava alla città: un luogo di accoglienza e di solidarietà - ha detto
Bressan - nel quale si concretizzava l’insegnamento
evangelico di amare il prossimo. L’arcivescovo di Trento ha richiamato la necessità
di tenere sempre ben presente questo precetto ed ha affermato che il Natale
non è solo evocazione del passato ma anche «un’invocazione al Signore perché
ci aiuti ad attuare l’ideale di fratellanza che lui ci propone». Il rito religioso
è stato accompagnato dai canti eseguiti dal Coro «Stella del Cornet»,
di Ravina-Romagnano, diretto da Luigi Forti.
Dopo la messa il Coro ha proposto alcuni canti natalizi
ed ha poi partecipato alla cerimonia presso la sede dell’Associazione, dove
ha ancora eseguito alcune canzoni. E la commozione era visibile sui volti di
tutti i presenti, quando il Coro ha intonato «Signore delle cime», in ricordo
di Giovanni Battista Lenzi, Rino Zandonai
e Luigi Zortea. (