INFORM - N. 236 - 18 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Cerimonia per gli auguri natalizi alla Scuola italiana “Roma” di Algeri

Presente l’ambasciatore Giampaolo Cantini. Il messaggio del presidente Franco Santellocco

 

ALGERI - Si è svolto, alla Scuola Italiana “Roma” di Algeri, il 17 dicembre, la cerimonia degli auguri in occasione del Santo Natale.

“Cerimonia degli auguri in un contesto reso particolare – spiega il presidente della scuola Franco Santellocco - dall’alone di positiva ambiguità che si respira in una terra lontana dalla nostra cultura. Visto dall’esterno si stenta a credere di trovarsi di fronte ad una scuola che festeggia la natività di Cristo, nessuna percezione di quella festosa atmosfera a cui siamo abituati, ma basta varcare la soglia dell’ingresso e magicamente appare il quadro natalizio con le sue melodie, i suoi colori e le sue luci. È ciò che accade, al di là del Mediterraneo, in una Villa dalle alte mura di cinta, dell’emblematica Algeri”.

La Scuola italiana “Roma” è nata nel 1968, come “scuola di cantiere” per far fronte alle esigenze delle prime imprese italiane arrivate nell’Algeria post-coloniale. Trasformatasi, in seguito, in una scuola pronta ad educare bimbi dall’età di tre anni fino al raggiungimento della maturità. Realtà evolutasi in oltre un ventennio per poi essere costretta a sospendere le attività per avvenimenti interni al Paese.  Dal 2006 ha ripreso a funzionare timidamente venendo, ancora una volta, incontro alle famiglie italiane qui giunte a sostegno dello sviluppo economico del Paese ospitante: imprenditori, tecnici a seguito d’impresa, operatori commerciali.

“Tutti, così, bambini, genitori, insegnanti, collaboratori e ospiti, hanno orgogliosamente festeggiato – prosegue Santellocco - questo singolare Natale: canti, tombola, regali, delizie culinarie. La giornata non poteva che concludersi in vivace allegria: il piacere degli alunni è stato allietato da giochi e nuovi materiali didattici, offerti generosamente dalle Società sponsor”.

E “la presenza dell’Ambasciatore d’Italia Giampaolo Cantini, che ha rivolto calorose parole augurali, ha reso la cerimonia ancor più solenne e nel contempo festosa; pure presente il Consigliere Di Riso ed esponenti del locale Comites”.

Il saluto dell’Ambasciatore è stato preceduto dal messaggio di Buon Natale del presidente della Scuola Franco Santellocco. Ne riportiamo il testo: “Carissimi bambine e bambini, insomma cari alunni, è con grande gioia che desidero esprimere, ad ognuno di voi, i più festosi auguri di un felicissimo Santo Natale e un Nuovo Anno colmo di meravigliose idee. La nostra scuola è cresciuta con noi “dentro”: “piccina” prima, “bimba” ora. Credo nel suo ulteriore sviluppo. Vorrei essere costretto a fare un po’ come i vostri genitori che, anno dopo anno, osservando con orgoglio che gli abiti che indossate si fanno troppo stretti e corti, devono comperarne di nuovi. Proprio così vorrei che accadesse alle mura del nostro edificio: che diventino tanto strette da non riuscire più ad ospitarvi!  Questo è uno dei miei desideri, condiviso da tutto il Comitato Gestore: coccolarvi fino a farvi diventare ragazzi. Risultato difficilmente raggiungibile senza elementi indispensabili quali: la vostra allegria, l’energetico supporto dei vostri insegnati, la passione dei vostri genitori e la vivacità dei collaboratori scolastici. Impegno che sicuramente non mancherà, aiutandoci così a dar vita ad una scuola sempre più funzionale.  Un doveroso, riconoscente pensiero, anche a nome di tutti noi, è doveroso all’Ambasciatore d’Italia Giampaolo Cantini e ai suoi collaboratori per il  suo costante e amorevole sostegno a questa realtà. L’altra profonda speranza è che “il nostro presente”, il vivere cioè la realtà della scuola italiana “Roma” di Algeri, possa un giorno diventare motivo di ricordi fieri e vivi. Ricordi che non potrebbero essere diversi  dal cielo azzurro, dal profumo dei fiori, dal sapore della brezza sulla pelle e perché no la consapevolezza di aver studiato, aggiungendo fortunatamente, in un Paese ricco di contraddizioni ma allo stesso modo aver appreso che il desiderio di giocare, la voglia di stare insieme è esattamente la stessa e che l’unica diversità è rappresentata solo dal luogo di nascita. L’occasione mi è particolarmente gradita per rivolgere un personale ringraziamento al Comitato Gestore e collaboratori tutti, docenti e non docenti, della scuola.  Concludo rinnovandovi, con un forte abbraccio, i più belli e sereni auguri a voi e alle vostre mamme, papà, fratelli, sorelle, nonni….e che ne dite, cari bambini, posso dire a Babbo Natale che sotto l’albero ora, come nell’albero della vita, ci sia sempre posto per un altro piccolo dono?” (Inform)

 


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