INFORM - N. 235 - 17 dicembre 2009


ASSOCIAZIONI

Editoriale di Epifanio Guarneri (/MCL-Belgio)

Un « FLASH » tutto nuovo e a colori

 

BRUXELLES - « FLASH » compie sette anni, quanti ne ha l’Mcl Belgio. Eravamo partiti con un bollettino di poche pagine che un volenteroso della presidenza tirava su una piccola fotocopiatrice, mentre altri volenterosi a catena piegavano, mettevano in busta e affrancavano. Tempi di grande entusiasmo! Anche perché finalmente ci ritrovavamo in una associazione di lavoratori dove la parola « cristiani » aveva ed ha un contenuto e un sapore pieno, in un Movimento in cui ognuno si sentiva impregnato di valori come fede, amicizia, solidarietà, rispetto reciproco, condivisione.

Sette anni durante i quali “Mcl Belgio” e “Mcl Belgio Flash” sono cresciuti insieme e praticamente allo stesso ritmo. Il primo nel numero di soci, circoli e attività, il secondo nel numero di pagine, nei contenuti e nella presentazione, anche se si trattava sempre di fotocopia in bianco e nero.

Tutto questo è stato possibile anche perché abbiamo sentito sempre vicino l’incoraggiamento fraterno e fattivo di tutti gli amici della Presidenza nazionale Mcl, in particolare del presidente Carlo Costalli e del Segretario generale Tonino Inchingoli.

Adesso, subito dopo la celebrazione del III Congresso iniziamo il nuovo mandato realizzando l’impegno congressuale di «ampliare e perfezionare il bollettino “M.C.L. Belgio Flash”». È il nostro regalo di Natale ai soci e simpatizzanti, alle loro famiglie e... a noi stessi.

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L’anno che si chiude non è un anno da ricordare, sotto ogni aspetto. La crisi finanziaria ha finito per ripercuotersi sull’economia reale provocando chiusure di fabbriche e mietendo posti di lavoro. In Belgio si contano 40.796 disoccupati in più ossia un aumento della disoccupazione del 10,3%. In Italia di disoccupati se ne contano 1,8 milioni.

Per quanto riguarda le problematiche degli italiani in Belgio, c’è l’imbarazzo della scelta, in negativo s’intende. Partiamo semplicemente dal contenuto di alcuni articoli di questo numero di « Flash ».

Contributo ministeriale per l’assistenza al Coasit della circoscrizione di Bruxelles, circa 75.000 residenti con passaporto italiano: € 6.500, con un taglio del 72% rispetto all’anno precedente. Calcolato? Sì, fa proprio 11,53 centesimi a testa.

Contributo ministeriale per i corsi di lingua e cultura italiana della stessa circoscrizione: € 10 per alunno (dixit un membro del CdA del Coascit della medesima circoscrizione di Bruxelles).

Annuncio della chiusura dei consolati di Liegi, Genk e Mons e declassamento di quello di Bruxelles. Fra qualche mese coloro che avranno bisogno di rivolgersi al consolato, sappiano che dovranno scegliere fra quello di Charleroi o quello di Bruxelles, o anche un consolato onorario o per talune pratiche il “consolato virtuale”. Allegria! avrebbe detto Mike Bongiorno.

Eppure è dalla II Conferenza nazionale dell’emigrazione (1988) che ci cantano che gli italiani all’estero siamo una risorsa per l’Italia e per lo sviluppo e l’internazionalizzazione del sistema Italia nel mondo. Forse sarebbe meglio dire ex-risorsa, perché l’ammontare delle rimesse è diminuito di molto. E con esse l’interesse per la vecchia emigrazione.

Però abbiamo registrato l’inaugurazione del Museo nazionale dell’emigrazione al Vittoriano. Una iniziativa senz’altro lodevole e opportuna. Intanto c’é più d’uno che considera l’emigrazione storica ormai solo roba da museo. La fine della storia, avrebbe detto Francis Fukuyama. (Epifanio Guarneri*-MCL-Belgio Flash/Inform)

* Presidente MCL-Belgio

 

 


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