ASSOCIAZIONI
Editoriale di Epifanio Guarneri
(/MCL-Belgio)
Un « FLASH » tutto nuovo e a colori
BRUXELLES - « FLASH » compie sette anni, quanti ne ha
l’Mcl Belgio. Eravamo partiti con un bollettino di
poche pagine che un volenteroso della presidenza tirava su una piccola fotocopiatrice,
mentre altri volenterosi a catena piegavano, mettevano in busta e affrancavano.
Tempi di grande entusiasmo! Anche perché finalmente ci ritrovavamo in una associazione
di lavoratori dove la parola « cristiani » aveva ed ha un contenuto e un sapore
pieno, in un Movimento in cui ognuno si sentiva impregnato di valori come fede,
amicizia, solidarietà, rispetto reciproco, condivisione.
Sette anni durante i quali “Mcl
Belgio” e “Mcl Belgio Flash” sono cresciuti insieme
e praticamente allo stesso ritmo. Il primo nel numero di soci, circoli e attività,
il secondo nel numero di pagine, nei contenuti e nella presentazione, anche
se si trattava sempre di fotocopia in bianco e nero.
Tutto questo è stato possibile anche perché abbiamo sentito
sempre vicino l’incoraggiamento fraterno e fattivo di tutti gli amici della
Presidenza nazionale Mcl, in particolare del presidente
Carlo Costalli e del Segretario generale Tonino Inchingoli.
Adesso, subito dopo la celebrazione del III Congresso
iniziamo il nuovo mandato realizzando l’impegno congressuale di «ampliare e
perfezionare il bollettino “M.C.L. Belgio Flash”». È il nostro regalo di Natale
ai soci e simpatizzanti, alle loro famiglie e... a noi stessi.
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L’anno che si chiude non è un anno da ricordare, sotto
ogni aspetto. La crisi finanziaria ha finito per ripercuotersi sull’economia
reale provocando chiusure di fabbriche e mietendo posti di lavoro. In Belgio
si contano 40.796 disoccupati in più ossia un aumento della disoccupazione del
10,3%. In Italia di disoccupati se ne contano 1,8 milioni.
Per quanto riguarda le problematiche degli italiani in
Belgio, c’è l’imbarazzo della scelta, in negativo s’intende. Partiamo semplicemente
dal contenuto di alcuni articoli di questo numero di « Flash ».
Contributo ministeriale per l’assistenza al Coasit della circoscrizione di Bruxelles, circa 75.000 residenti
con passaporto italiano: € 6.500, con un taglio del 72% rispetto all’anno precedente.
Calcolato? Sì, fa proprio 11,53 centesimi a testa.
Contributo ministeriale per i corsi di lingua e cultura
italiana della stessa circoscrizione: € 10 per alunno (dixit un membro del CdA
del Coascit della medesima circoscrizione di Bruxelles).
Annuncio della chiusura dei consolati di Liegi, Genk e Mons e declassamento di quello
di Bruxelles. Fra qualche mese coloro che avranno bisogno di rivolgersi al consolato,
sappiano che dovranno scegliere fra quello di Charleroi
o quello di Bruxelles, o anche un consolato onorario o per talune pratiche il
“consolato virtuale”. Allegria! avrebbe detto Mike Bongiorno.
Eppure è dalla II Conferenza nazionale dell’emigrazione
(1988) che ci cantano che gli italiani all’estero siamo una risorsa per l’Italia
e per lo sviluppo e l’internazionalizzazione del sistema Italia nel mondo. Forse
sarebbe meglio dire ex-risorsa, perché l’ammontare delle rimesse è diminuito
di molto. E con esse l’interesse per la vecchia emigrazione.
Però abbiamo registrato l’inaugurazione del Museo nazionale
dell’emigrazione al Vittoriano. Una iniziativa senz’altro lodevole e opportuna.
Intanto c’é più d’uno che considera l’emigrazione storica ormai solo roba da
museo. La fine della storia, avrebbe detto Francis Fukuyama.
(Epifanio Guarneri*-MCL-Belgio Flash/
* Presidente
MCL-Belgio