INFORM - N. 235 - 17 dicembre 2009


PATRONATI

A San Paolo e Vitoria il presidente Antonino Sorgi e il responsabile sedi estere Gianluca Lodetti

L’Inas Cisl festeggia i suoi venti anni in Brasile

 

SAN PAOLO - Il ventesimo compleanno del patronato Inas Cisl in Brasile ha riunito a San Paolo, presso il palazzo dell'Assemblea legislativa, il presidente dell'Istituto Antonino Sorgi, accompagnato dal responsabile del Coordinamento sedi estere Gianluca Lodetti, e i coordinatori del patronato nei paesi sudamericani, insieme a rappresentanti istituzionali - dal deputato dello Stato di San Paolo Vitor Sapienza al vice console d'Italia Marco Leone - e ad esponenti del Comites, delle associazioni di emigrazione, del sindacato dei pensionati. Tante sfaccettature della presenza italiana in un Paese che, stando al recente rapporto Migrantes, è il quinto per consistenza dei soli iscritti all'AIRE con oltre 260 mila presenze; senza contare gli oriundi, stimati tra i 25 e i 28 milioni, il 25% dell'intera popolazione brasiliana.

L’Inas riferisce che nelle due tappe della visita, San Paolo, appunto, e Vitoria (nello Stato di Espirito Santo), il presidente Sorgi non a caso ha evidenziato il significato duplice della ricorrenza: non solo celebrare gli obiettivi raggiunti, ma ribadire la fisionomia dell'Inas come soggetto in grado di tutelare efficacemente i cittadini della società globalizzata. In attesa di presentare ufficialmente in Sud America il nuovo progetto dell' "Inas globale", con una conferenza che si terrà a marzo 2010, Sorgi ha così sintetizzato le sue parole d'ordine: un welfare di rete, con la partecipazione attiva dei soggetti associativi e sindacali in una logica di partenariato operativo tra i soggetti della società civile e le istituzioni nazionali e locali; maggiore presenza sul territorio, che in Brasile si è tradotta concretamente nell'apertura di due nuove sedi a Vitoria e Guarulha; attenzione costante ai bisogni degli emigrati anziani e, nel contempo, sempre più anche agli emigrati di terza e quarta generazione.

L'Inas Brasile, infatti, è impegnato non da oggi – sottolinea la nota del Patronato - anche in progetti che vanno al di là dell'assistenza in campo previdenziale e del supporto alle attività dei Consolati. Accanto al recente accordo tra patronati ed Ente di previdenza brasiliano, che consentirà di seguire al meglio ogni pratica previdenziale presentata dai nostri connazionali, ed alla prossima apertura a Recife di un nuovo sportello della rete ITES per il sostegno all'inserimento professionale - progetti ai quali l'Inas collabora insieme ad altri soggetti - si può ricordare ad esempio l'iniziativa di solidarietà che la coordinatrice dell'Inas Brasile Natalina Berto ha portato tra i ragazzi delle favelas, ai quali è stato donato un nuovo edificio scolastico grazie ad una raccolta fondi.

Quest'anno, l'Inas di Vitoria gestito da Franco Patrignani ha pensato al bisogno di identità e di rapporto vivo con la cultura italiana che anima le nuove generazioni, lanciando un concorso per opere d'arte sui temi dell'emigrazione e dell'identità italiana nel quale ha coinvolto anche l'ateneo locale, e riscuotendo un tale successo che il presidente Sorgi ha annunciato l'intenzione di ripeterlo negli anni a venire.

L'Inas, insomma,rimarca il patronato,-  pur consapevole degli ostacoli esistenti - dai tagli della Finanziaria 2010 ad assistenza diretta e attività culturali, alla possibilità di convenzioni con il MAE che tarda ad essere ufficializzata anche se i servizi di supporto ai Consolati vengono già prestati gratuitamente da anni, alla grave questione degli indebiti pensionistici che pesa su tanti incolpevoli anziani -  tiene salda la barra di quei valori di solidarietà, giustizia sociale e tutela della persona 'globali' che condivide con la Cisl. La sua attività in Brasile già oggi – conclude la nota -  ne è un bell'esempio, e la speranza è che lo sia sempre di più in futuro. (Inform)

 

 


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